di Marco Saba
Lettera al premier Silvio Berlusconi
e, p.c. al ministro Tremonti.
Bergamo, 31 agosto 2010
Oggetto: Crisi economica: scartato il resto, proviamo con la sanità mentale
Caro premier,
sono ormai anni che su internet c’è una campagna d’informazione sullo scandalo nazionale – e internazionale – della rendita monetaria affidata a privati tramite l’atto di alto tradimento chiamato Trattato di Maastricht. Ne informammo anche Cossiga, che ne fu il responsabile, ma si vede che preferì morire piuttosto che tirare fuori un po’ d’onestà.
Ora Lei che è ancora vivo, e che ha una certa età, potrebbe forse dare una svolta alla sua carriera alla grande, denunciando questo scandalo pubblicamente nelle televisioni, come già ha fatto in sordina su Il Giornale, coi bellissimi articoli di Ida Magli. Le citazioni dotte si possono mettere in fila, come prove anche da portare in un Tribunale, partendo dal procuratore generale Bruno Tarquini nel 1997, passando per Guido Tabellini rettore della Bocconi, ricordando il precursore prof. Giacinto Auriti ed il questore di polizia – ex Gladio – Arrigo Molinari, ucciso a coltellate poco prima di testimoniare in merito in Tribunale. Possiamo citare anche il prof. Antonino Galloni, piuttosto che una serie di avvocati tra cui Alfonso Luigi Marra e Marco Della Luna, giusto per analizzare meglio i risvolti penali, se ce ne sarà tempo…
Naturalmente non mancano citazioni estere di illustri cattedratici, fino ad arrivare alla London School of Economics che – in uno scritto recente di un suo illustre membro – parla apertamente del falso in bilancio della BCE.



In attesa degli RFID sottocutanei obbligatori per ogni cittadino, negli USA stanno condizionando i bambini già in tenera età per abituarli a vivere costantemente sotto controllo.
DI ENRIQUE OLIVA







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