WI-FI e inquinamento elettromagnetico: un grave problema sottovalutato

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Un articolo di Signoraggio.it, già ripreso da oltre trenta siti italiani e stranieri, è stato commentato da un autorevole medico e assessore provinciale di Crotone, da 15 anni impegnato nella lotta contro l’elettrosmog

Fa indubbiamente molto piacere constatare come, giorno dopo giorno, anche e soprattutto grazie all’impegno costante di tutti i suoi redattori e collaboratori, Signoraggio.it stia diventando un sito leader nel settore della libera informazione, anche quella più scomoda e pungente e non certo in sintonia con i mass-media di regime. Indubbiamente, quindi, un sito leader nel campo dell’informazione non omologata con il “sistema”, considerato il fatto che molti dei nostri articoli vengono puntualmente ripresi da tantissimi siti e blog di informazione, sia a livello nazionale che a carattere locale.

Tutto questo dimostra come sia stata vincente l’idea di Alfonso Luigi Marra, che di questo sito è stato l’ideatore e il promotore. Quello stesso Marra che, benché boicottato dalle televisioni e dai giornali fedeli alla “casta” della politica, ha avuto il merito di divulgare a livello di massa, attraverso i suoi libri ed i suoi video, la mostruosità del signoraggio bancario e la profonda corruzione che regna sovrana nelle nostre istituzioni e nella nostra magistratura.

Un mio articolo di oltre un mese fa ( WI-FI: la morte invisibile che sta distruggendo le nuove generazioni), che scrissi con l’intento di denunciare i rischi della tecnologia WI-FI, soprattutto per i bambini e per le donne in gravidanza, basandomi su recenti studi internazionali in più occasioni ripresi dalla rivista Nexus, ha avuto inaspettatamente un record di visite e di condivisioni, venendo ripreso da oltre trenta siti italiani e stranieri (è stato tradotto anche in lingua spagnola). Indice di come il problema denunciato sia reale e sentito dai cittadini, a dispetto di come esso venga sottovalutato, se non ignorato, dai grandi mezzi di informazione per favorire gli interessi dell’industria dei telefoni cellulari e dei computer.

Ho scoperto oggi, curiosando sulla rete, che questo mio articolo, sul sito Crotoneinforma.it è stato commentato dal Dr. Giovanni Capocasale, un autorevole medico da oltre quindici anni impegnato nella lotta contro l’inquinamento elettromagnetico, e che addirittura degli inviati di Crotoneinforma.it hanno fatto al Dr. Capocasale un’intervista interamente incentrata sul mio articolo.

Giovanni Capocasale, oltre ad essere uno stimato pediatra, è anche assessore alla Cultura della Provincia di Crotone, una terra dove questo problema è particolarmente sentito e dove è nato già da diversi anni un comitato contro l’elettrosmog.

Commentando il mio pezzo, Capocasale ha affermato che “la presa di coscienza della società civile sugli effetti delle onde elettromagnetiche create nelle aree urbane per la selvaggia installazione di ripetitori ad alta potenza, che ha creato sicuramente uno stimolo all’induzione di alcune patologie tumorali (e non), ha per fortuna generato alcune forme di argine nelle procedure di controllo”. E ha inoltre specificato che “per evitare un facile terrorismo scientifico è necessario parlare di stimolo all’induzione di patologie in presenza di predisposizione genetica”.

E, ad una domanda degli intervistatori in relazione al peso che i cittadini subiscono, in fatto di elettrosmog, in una città postindustriale come Crotone, Capocasale ha risposto che “su una predisposizione genetica un solo fattore causale può essere stimolo all’ingerenza di malattie, ed è chiaro che, se sullo stesso soggetto avvengono più concause, si può avere la certezza che si sviluppi malattia”. Il Dr. Capocasale ha poi sottolineato come a Crotone non sia mai stato fatto un piano urbano sulle installazioni, e, anche se è ovvio che non si possa essere retrogradi, essendo la telefonia uno strumento oramai indispensabile, è però altrettanto doveroso seguire prescrizioni e direttive che già esistono ma che per essere operative vedono la necessità di istruire dei protocolli precisi.

Capocasale, alla luce dell’interesse dimostrato dagli intervistatori in merito alle problematiche sollevate dal mio articolo e alle raccomandazioni pratiche da me indicate, alla domanda da questi postagli su quanto si possa fare per tutelare a Crotone la propria salute dall’inquinamento elettromagnetico, ha risposto quanto segue: “Mi rendo conto che in una città che ha le problematiche cui Voi facevate cenno e che non si è ancora dotata di un Registro Tumori è complicato parlare di Piano urbanistico relativo all’inquinamento elettromagnetico o di clustering (cioè dati su piccole porzioni di popolazioni) o di differenze fra onde magnetiche e campi elettrici. Basterebbero pure studi non strettamente scientifici per censire altre patologie quali quelle ematologiche ed endocrinologiche e raffrontarle con le installazioni (e/o vere bombe atomiche) che sono individuate e schedate dal Servizio Sanitario Nazionale come fattori di rischio con una classificazione da 1 a 5. Tutte conquiste legislative venute attorno a vicende e sentenze passate in giudicato (una su tutte i ripetitori di Radio Maria)”.

A questo punto, il Dr. Capocasale, nella sua duplice veste di medico e di amministratore, una domanda se l’è tirata addosso da solo, come hanno sottolineato gli intervistatori: cosa intende fare l’assessore Capocasale per migliorare a Crotone la situazione dell’elettrosmog?

Ha risposto che intende prendere degli impegni, che si può e si deve alzare il livello di sensibilità e di conoscenza, e dunque di azione, e ha promesso che entro poche settimane potrà essere intrapreso un percorso informativo con le scuole, parte di un progetto più ampio finalizzato a informare la cittadinanza dei seri rischi che rappresenta questa grave forma invisibile di inquinamento.

A nome di Signoraggio.it ringrazio i gestori del sito Crotoneinforma per l’attenzione dedicata quanto da me esposto. Mi rende particolarmente orgoglioso il fatto che un mio articolo di denuncia possa aver creato lo stimolo per delle iniziative politiche di sensibilizzazione del problema sul territorio, iniziative che mi auguro che il Dottore/Assessore Capocasale concretizzi al più presto.

Un caloroso saluto a tutti i Cittadini di Crotone!

Nicola Bizzi

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