Una strategia vincente per il futuro dell’Italia e dell’Europa

Anche senza essere candidato alle europee, il PAS-FermiamoLeBanche&LeTasse fa sentire il suo peso più dei pariti che lo sono, e l’Avvocato Marra ha elaborato fin da subito un piano strategico di azione fondato su un’analisi che mi sento sinceramente di condividere.

Dopo quasi trent’anni di attività politica e di militanza nell’area della destra sociale, senza mai essere sceso a compromessi che avrebbero potuto garantirmi facili poltrone in cambio del tradimento dei miei ideali irrinunciabili, dopo aver fondato, nel 2007, un partito, con la consapevolezza che mi avrebbe portato più sacrifici che soddisfazioni, ho ormai deciso di concentrare la mia lotta e di mettere la mia esperienza al servizio di battaglie mirate. Ritengo infatti che si debba prendere piena consapevolezza del fatto che, se veramente si vuole cambiare le cose in Italia, in Europa e nel mondo, occorra individuare bene il nemico da combattere e, una volta individuatolo, concentrare contro di esso tutti gli sforzi e tutte le armi di cui disponiamo. E vi è un nemico, una piovra tentacolare, che sovrasta tutti gli altri, un nemico ‘per eccellenza’ dal quale dipendono, come logica conseguenza e derivazione, buona parte dei mali e dei problemi che attanagliano tutte le nazioni, tutte – senza eccezione alcuna – le società del mondo. Mi sto riferendo alla grande finanza internazionale apolide che, grazie ad una rete ben consolidata di organizzazioni segrete e criminali transnazionali come il Bilderberg, il Club Pinay, la Ert Europe, la Trilaterale ed altre meno note (ma non per questo meno pericolose) decide ormai da anni a tavolino la politica degli Stati, la sorte dei Governi, lo scatenamento delle guerre e delle false ‘rivoluzioni’.

Man mano che questo mostro tentacolare porta avanti i propri piani di dominio mondiale e di concentrazione e spoliazione delle risorse, verso l’instaurazione di un ‘Nuovo Ordine Mondiale’ di orwelliana memoria, si vanno inesorabilmente riducendo le sovranità nazionali e monetarie degli stati. Il disegno in atto è talmente evidente e palese che solo un cieco od uno stolto può ancora fingere di non vederlo. Il sistema bancario, una certa massoneria e le grandi multinazionali (in particolare quelle del settore farmaceutico ed agro-alimentare) sono tutte dirette emanazioni di questa piovra tentacolare che ha ormai, di fatto, costituito un apparato di governo transnazionale ed esautorato il potere di capi di Stato e parlamenti. Il signoraggio bancario e l’anatocismo sono alcuni fra i suoi principali strumenti di rapina. L’imposizione di vaccini, farmaci tossici e nocivi come la chemioterapia e l’avvelenamento deliberato delle acque e dei cibi con sostanze come fluoro, glutammato monosodico e aspartame sono suoi palesi strumenti di controllo e di assoggettamento. Come lo sono i criminali esperimenti di geoingegneria e di deliberata mutazione del clima che da anni vengono portati avanti all’insaputa dell’opinione pubblica e con l’avvallo dei governi.

In Italia come altrove, il teatrino della politica è fatto e studiato ad arte per infondere ai cittadini un apparente senso di ‘normalità’, mentre le più elementari libertà civili e le principali conquiste sociali dei popoli vengono una dopo l’altra cancellate a colpi di decreti legge giustificati dall’austerity e dalla spending review, due osceni termini anglosassoni che nascondono strategicamente (e neanche tanto metaforicamente) una pistola puntata alla nuca di ogni essere umano. La stragrande maggioranza dei partiti, ormai divenuti holding finanziarie senza controllo fondate sull’ingenuità degli elettori, recita un copione già scritto ed opera esclusivamente per distogliere l’attenzione dei cittadini dai piani di dominio dell’elite. Quella stessa elite che ha deciso e già pianificato l’introduzione del micro-chip sottocutaneo e l’abolizione del denaro contante.

Con lo scatenamento di guerre e di ‘rivoluzioni’ mirate, decise a tavolino nelle stanze del Biilderberg e di altre simili organizzazioni criminali, vengono rimossi quei leader politici che si oppongono al Nuovo Ordine Mondiale. Non ci si stupisca, quindi, e non ci si finga di stupire dell’assassinio di Jörg Haider e di Hugo Chavez o del ‘golpe’ che nel 2011 ha fatto cadere l’assai più innocuo Silvio Berlusconi.

La mia adesione al P.A.S. – Fermiamo le Banche e le Tasse è fondata sulla maturata consapevolezza di quanto vi ho fin’ora esposto. Ritengo che sia infatti inutile perdersi ancora nelle diatribe del teatrino della politica, nelle false contrapposizioni fra ‘destra’ e ‘sinistra’, ‘fascismo’ e ‘antifascismo’, e in quant’altro può solo distogliere l’attenzione dal problema numero uno, dal vero nemico da combattere: la grande finanza internazionale apolide e massonico-bilderberghina. Quello è il vero nemico da cui dipendono e derivano quasi tutti i problemi della nostra società. Se non sconfiggiamo l’attuale sistema bancario fondato sulle logiche del signoraggio e della predazione, il ‘sistema’ finirà per schiacciarci. Tutti i nostri sforzi devono essere indirizzati in questa direzione e l’arma più potente di tutte può risultare la consapevolezza. La consapevolezza che questo nemico ha dei punti deboli, sui quali dobbiamo concentrare, senza tregua alcuna, la nostra massima concentrazione di fuoco.

I cittadini hanno nelle loro mani un potere molto più forte di quanto immaginano e soltanto se cominceranno a capire come funziona il sistema bancario e a rifiutarne le logiche e le dinamiche potranno determinare la caduta del mostro tentacolare.

Molti lettori di Signoraggio.it non hanno compreso l’appello che il 29 Aprile l’Avvocato Marra ha rivolto loro per votare strategicamente il Movimento 5 Stelle in funzione anti-Renzi. E soprattutto non lo hanno capito per via del successivo appello, apparentemente contraddittorio, pubblicato a pochi giorni di distanza, a votare per Mario Borghezio alle Europee. Cerchiamo quindi di fare un po’ di chiarezza.

Cosa penso di Beppe Grillo, di Gianroberto Casaleggio e del Movimento 5 Stelle l’ho già spiegato in miei vari articoli e in alcune interviste. Sintetizzando la mia opinione a riguardo, dirò quello che le persone più attente avranno già capito: il loro movimento è sicuramente rivoluzionario, ma è anche diversamente funzionale al ‘sistema’. Ha avuto sin dall’inizio il compito di catalizzare la protesta per poi gestirla in modo funzionale e, in parte, inertizzarla. Ha avuto ed ha tutt’ora la funzione di impedire la nascita e la formazione nel nostro Paese di un ampio fronte rivoluzionario anti-sistema con effetti decisamente più devastanti e dirompenti. Lo ammette, del resto, lo stesso Grillo, ripetendo fino alla nausea «dopo di noi c’è Alba Dorata». E lo fa per una precisa ragione: un compatto fronte rivoluzionario identitario e tradizionale non sarebbe funzionale, ma anzi sarebbe di ostacolo, al nuovo ordine sociale che professa Casaleggio nei suoi trattati.

Sinceramente non mi interessa e non mi tocca la principale accusa che viene rivolta al Movimento 5 Stelle, ovvero quella di non essere ‘democratico’. A prescindere dal fatto che considero in netto contrasto, se non addirittura antitetici, i termini ‘rivoluzione’ e ‘democrazia’, io non sono mai stato un fautore e un difensore a tutti i costi di quest’ultima, che ritengo per varie ragioni un ordinamento sociale non solo utopistico e mai in realtà applicato, ma decisamente obsoleto e superato. Non posso quindi che plaudire ai colpi tale movimento potrebbe assestare a questo sistema marcio e decadente che in realtà di ‘democratico’ ha soltanto il nome.

Ma il merito principale del Movimento 5 Stelle è, a mio parere, quello di aver scardinato in Italia l’oscena logica del bipolarismo, di quel bipolarismo all’americana che il Nuovo Ordine Mondiale del Bilderberg e affini ha voluto imporre alla nostra Nazione dopo la caduta della Prima Repubblica. Grazie a Grillo il bipolarismo in Italia è già di fatto disgregato, anche se occorrerà, a mio parere, ancora un po’ di tempo per spazzarne via gli ultimi residui. Altro grande merito del Movimento 5 Stelle è sicuramente quello di aver messo in crisi quella sinistra affaristico-conservatrice, facente capo al PD, che per sopravvivere alla caduta del Muro di Berlino e per tentare la scalata al potere e al governo del Paese, superando così quella conventio ad excludendum che l’aveva tenuta fuori per cinquan’anni dalle stanze del potere, ha orchestrato nel 1992 il circo mediatico-giudiziario di Tangentopoli, prostituendosi alla grande finanza internazionale, facendo quel famoso ‘patto col diavolo’ che le permise di spazzare via un’intera classe politica (ma magari rubava, sì, ma che faceva l’interesse della Nazione) per sostituirla con una propria classe politica direttamente al soldo delle banche e del sistema finanziario internazionale. Il ‘patto col diavolo’ prevedeva, infatti, che, in cambio della tanto agognata conquista del Governo, il PCI-PDS-DS-PD desse il via libera alle privatizzazioni selvagge dei gioielli della nostra industria di Stato e finisse di distruggere in Italia quel che restava della nostra sovranità monetaria, con la definitiva privatizzazione della Banca d’Italia e con l’ingresso nell’Euro. Un’operazione che la sinistra avrebbe agevolmente portato a termine in un paio d’anni se non ci fosse stato a sbarrargli la strada l’ingresso in politica di Silvio Berlusconi. Quest’ultimo però, per via di precise logiche massoniche ai più ignote (Forza Italia, nel 1994, è stata de facto una creazione della massoneria) ha contrastato solo fino a un certo punto i piani del Nuovo Ordine Mondiale, scendendo con esso a continui compromessi pur di salvaguardare le proprie aziende. E quando, nel Settembre 2011, al G20 di Cannes, ha rifiutato coraggiosamente di regalare l’Italia al Fondo Monetario Internazionale (scelta che ci avrebbe commissariati al pari della Grecia), è stato silurato come tutti sappiamo.

Oggi Silvio Berlusconi mira soltanto a sopravvivere e a tutelarsi dalle inchieste giudiziarie con cui hanno tentato, per vent’anni, di distruggerlo. Non ha avuto il coraggio, in passato, di fare quel salto di qualità che molti auspicavano e di denunciare come avrebbe potuto e dovuto le logiche perverse del signoraggio bancario e del sistema finanziario internazionale, andando avanti a forza di compromessi con un ‘sistema’ che alla fine l’ha travolto, l’ha di fatto esautorato e messo nell’angolo, trasformandolo in un’utile stampella prima a Mario Monti e poi al PD di Renzi, che è attualmente la massima espressione dei peggiori poteri finanziari. È per questo che ritengo inutile nella lotta contro il ‘sistema’ un voto dato a Forza Italia.

L’obiettivo primario deve essere far cadere Renzi e mettere il PD in condizione di non nuocere. E, potenzialmente, soltanto il Movimento 5 Stelle può farlo e può avere la forza per farlo. Con un eventuale Governo di Grillo e Casaleggio faremo poi i conti dopo. Sappiamo bene che Grillo evita accuratamente di parlare di signoraggio bancario e che, al di là della demagogia sull’Euro, difficilmente proporrà le misure che sarebbero indispensabili all’Italia per la riconquista di una piena sovranità monetaria e per portare al sequestro delle quote private della Banca d’Italia. Ma un risultato ‘eclatante’ del Movimento 5 Stelle alle amministrative e alle europee delegittimerebbe il Governo Renzi facendolo cadere, sabotando così le sue pericolose riforme tese alla cancellazione del Titolo V° della Costituzione. Potrebbe inoltre portare alle auspicate dimissioni di Giorgio Napolitano e all’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica che, secondo voci sempre più insistenti, potrebbe essere Mario Molinaro, che godrebbe del pieno appoggio di Casaleggio. E potrebbe portare a elezioni anticipate con il sacrosanto sistema proporzionale, l’unico sistema realmente ‘democratico’ (e per questo tanto osteggiato e demonizzato da destra e da sinistra), con il risultato di mettere sempre più nell’angolo il PD e quel che resta del centro-destra e di decretare la definitiva morte del bipolarismo.

Condivido quindi la strategia del PAS di far votare il Movimento 5 Stelle alle Amministrative e alle Europee, ad eccezione che per il Collegio Centro (Lazio, Toscana, Umbria e Marche), nel quale sosteniamo la candidatura di Mario Borghezio.

Mario Borghezio merita un discorso a parte. Conosco e stimo Mario da diversi anni e ho molto apprezzato le sue coraggiose prese di posizione, concretizzatesi in diverse interrogazioni parlamentari, contro il Bilderberg e le logiche del signoraggio bancario. Mario è l’unico parlamentare, oltre a Domenico Scilipoti, che abbia dimostrato una reale determinazione nel contrastare e denunciare le logiche e le dinamiche del ‘potere’ finanziario internazionale e delle sue espressioni. Nel 2011 Mario Borghezio tentò personalmente di accedere al vertice annuale del Bilderberg che si teneva a Saint Moritz. Nonostante il suo ruolo di parlamentare europeo, venne respinto e brutalmente malmenato dalle guardie di sicurezza, e la notizia fece il giro di tutti i giornali del mondo. Come su tutti i giornali del mondo è finita la coraggiosa denuncia presentala nel Febbraio 2013 da Alfonso Luigi Marra proprio contro il Bilderberg; denuncia tenuta ferma fino ad oggi dalla Procura di Roma e della quale Marra e Borghezio sono andati di persona a parlare lo scorso Lunedì con il Procuratore Pignatone, chiedendo che venga finalmente portata avanti.

Questo accordo strategico fra il PAS e Borghezio ed i relativi video che abbiamo realizzato e che stanno circolando ovunque su Internet, sono stati quindi a mio parere una strategia utile e vincente per riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla criminalità di organizzazioni come il Bilderberg e per ribadire alla magistratura un invito a fare il proprio dovere e a perseguire penalmente come meritano certi personaggi.

A prescindere dall’appartenenza di Mario Borghezio alla Lega Nord, la strategia del PAS di appoggiare Mario Borghezio alle Europee per la Circoscrizione Centro e il Movimento 5 Stelle nelle altre circoscrizioni e alle Amministrative è l’unica che, a mio parere, potrà portare a risultati tangibili e concreti.

Mancano pochi giorni alle elezioni. Siamo certi che il verdetto delle urne ci darà ragione.

Nicola Bizzi