Test Bce, Bankitalia stanzia 30 milioni per le consulenze

Da che mondo è mondo – e nessuno ne tiene conto in termini di Spending review – è con le consulenze milionarie che si fanno favori e quindi si buttano soldi. Ecco, a tal proposito Bankitalia fa sapere che “l’uso di consulenti esterni non è nella prassi della Banca d’Italia, che ha sempre svolto i compiti di vigilanza attribuiti dalla legge esclusivamente con proprio, qualificato personale; tuttavia, considerati gli obiettivi – cruciali – cui mira la valutazione approfondita, una serie di motivi rende necessario ricorrervi: la complessità e i tempi serrati con cui deve essere condotto l’esercizio; l’esigenza di uniformarsi a quanto richiesto dalla Bce e a quanto stanno facendo tutte le Autorità nazionali coinvolte, per assicurare che anche i risultati sul sistema bancario italiano siano considerati robusti e credibili da tutte le parti interessate, a cominciare dagli investitori e dalle altre banche europee”. A dirlo è il capo della vigilanza bancaria e finanziaria di Bankitalia, Carmelo Barbagallo, nel corso di un’audizione in commissione Finanze al Senato. “Il decreto-legge 25/2014 ha rimosso gli ostacoli legislativi che impedivano alla Banca d’Italia di avvalersi di esperti esterni; la disposizione appare nel complesso coerente con questo obiettivo e atta a garantire un appropriato regime di confidenzialità dei dati di cui tali soggetti verranno in possesso. Il ricorso ai consulenti esterni – ha aggiunto – è limitato al solo espletamento del comprehensive assessment e risulta contenuto”. Inoltre, “il costo complessivo connesso con l’utilizzo di personale esterno è più contenuto rispetto a quello che molte Autorità nazionali di altri Paesi stanno sostenendo. Esso, interamente a carico della Banca d’Italia, è allo stato quantificato in poco più di 20 milioni e può raggiungere un tetto di 30 milioni qualora risulti necessario richiedere una serie di servizi aggiuntivi”.Di questi tempi, non sono proprio spiccioli. Ma tanto paga Palazzo Koch… cioè le banche. Che come sempre, in qualche modo, si rifaranno sui cittadini per rientrare della spesa. Per non parlare poi delle migliaia di dipendenti dell’istituto, che a quanto pare non sono all’altezza del compito.Ezzelino