Superman ed il mistero degli usurai più veloci della luce!

Chi non ricorda Superman? Il supereroe inventato dalla matita di Joe Shuster più veloce della luce che col mantello rosso e la tuta blu scattava da un pizzo all’altro degli USA per mettere in salvo la cittadinanza minacciata dal pericolo, sostituirsi alle rotaie dei treni divelte e capace di perforare ogni barriera semplicemente ruotando su se stesso? Immagino che chiunque in questo momento lo ricordi nitidamente. Eppure, a ben vedere, c’era un dettaglio che a nessuna mente è mai tornato chiaro: la sua identità! A differenza degli altri supereroi che utilizzano maschere per coprirsi il viso, Clark Kent, era riconoscibilissimo. Eppure, nonostante ciò, mai nessuno gli ha fatto, per così dire, tana! Eh già, mai nessuna persona, tra amici, parenti ed ammiratrici, è mai stata in grado di esclamare: “Ma tu sei Clark Kent”!!! sembrerebbe una banalità ma così non è. Infatti il fumetto in questione ricalca in maniera incontrovertibile una delle più incomprensibili storture del genere umano. Una di quelle storture difficilmente spiegabili che consiste nel fatto che pure davanti all’evidenza più sfacciata, l’essere umano si rifiuta di comprendere; preferendo rimanere ostaggio della finzione piuttosto che effettuare un balzo logico e comprendere il VERO! Non ci credete? Allora facciamo un esempio: poniamo il caso che in questo preciso istante un artista qualunque s’inventasse un nuovo supereroe e lo chiamasse Supereuro. E mettiamo caso che gli facesse fare il protettore dei popoli vessati dai banchieri privati, ovvero coloro i quali ci rivendono a strozzo i soldi che stampano su carta straccia. Riuscireste ad immaginare le reazioni delle generazioni del 2150? come minimo direbbero: “Certo che i nostri nonni erano proprio degli emeriti ebeti. Si facevano comandare da istituzioni fantoccio tipo il “CONSIGLIO EUROPEO” presieduto da quel fantoccio non nominato da nessuno bensì lì voluto dalle banche private che gli stampavano il denaro necessario alla vita ripagandolo ad interessi folli, e mai nessuno ha avuto la logica di esclamare: Hei, ma tu come diamine ci sei finito su quella poltrona? E Mario Draghi come ci è finito su quell’altra? Nessun’anima vi ha votati eppure osate sfacciatamente dirigere l’orchestra?

Ahimè, temo che nessuno potrà affermare tutto ciò perché, a ben vedere, la logica sta morendo assieme a tutto il resto che ci circonda. Morale, senso etico, ma pure cose fisiche come il mare, il cielo e la vita stessa, stanno andando a puttane e presto pure lo schiavo del 2100 sarà ridotto ad un coglione incapace di avere perfino un rapporto sessuale reale perché gli basterà digitare il codice della pecorina sul suo microchip sottocutaneo per autogenerarsi una goduta.

Superman temeva la criptonite, una sorta di agglomerato roccioso di colore verde capace di togliergli ogni stilla di forze. E la criptonite di questi bastardi mondialisti saremmo noi, ultimi resistenti liberi dal pensiero unico. Ogni giorno che passa ci riduciamo sempre di più.

Spero con tutto me stesso che questo non sia il secondo ed ultimo tempo del film osceno a cui stiamo assistendo impassibili. Altrimenti non mi resterebbe altro che citare un grande intellettuale pressoché dimenticato il quale, in tarda età, dopo essersi battuto più energicamente dello stesso Superman, in calce ad un poemetto, scrisse “A lume spento, Ezra Pound”.

Andrea Signini.