Su Facebook le emozioni sono contagiose

A quanto pare leggere lo status di amici o parenti che contengono emozioni positive provoca il cosiddetto effetto “contagio emotivo”, generando messaggi con contenuti emotivamente positivi. Chiaramente vale anche l’effetto contrario: quando lo status contiene emozioni negative viene facilitata, per chi legge, la scrittura di contenuti emotivamente negativi.

I risultati dello studio (unico nel suo genere), sono stati pubblicati sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science Social Science e derivano da un’analisi di parole positive e negative contenute in oltre tre milioni di post, per un totale di 122 milioni di parole, scritte da 689.003 utenti di Facebook scelti a caso.

Il professor Jeff Hancock, condirettore del Social Media Lab della Cornell, ha fatto sapere che l’algoritmo che ha selezionato i contenuti è stato modificato per una settimana, cosicché le storie contenenti parole associate ad emozioni positive fossero selezionate con minore frequenza. Di conseguenza, sono stati raccolti messaggi con un numero maggiore di parole legate ad emozioni negative. Nel corso dell’esperimento sono stati esaminati 4 milioni di messaggi con parole legate ad emozioni “positive” e 1,8 milioni come “negative”.

Che il buon/mal umore è contagioso anche via Facebook lo sapevamo già: se sei triste e lo scrivi spesso durante la giornata sui social network, potresti contagiare negativamente l’umore di chi ti legge. Già a marzo del corrente anno, lo studio pubblicato sulla rivista Plos One ha scientificamente provato che gli aggiornamenti di stato o post positivi di un utente sui social network richiamano post positivi dei suoi amici. Lo stesso vale, anche se in misura minore, per l’umore negativo. Condotto da James Fowler della University of California a San Diego, lo studio è stato usato un software che ha scansionato oltre un miliardo di aggiornamenti di stato di oltre 100 milioni di individui rimasti anonimi, su un periodo di 1180 giorni dal 2009 al 2012.