Silvio, lo sai cosa ti aspetta in carcere? (Per allungargli la vita)

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Oggi aspettiamo la sua decadenza. Poi probabilmente verrà arrestato per il caso Ruby. Che molti avversari in affari e in politica nonché molti magistrati pesanti lo vogliano da tempo in carcere, l’abbiamo percepito tutti. Ma non può bastare.

Qualcuno ha detto che Berlusconi potrebbe dirigere l’opposizione dal carcere: sarebbe una posizione strategica fortissima, soprattutto in un periodo di fallimento economico e sociale del regime di maggioranza e” responsabilità”. Bisogna assolutamente impedirlo.

Quindi così come è probabile che dopo la decadenza lo aspetti il carcere, così è pure probabile che nel carcere lo aspetti la morte. Perché non parli: sa troppe cose. Perché non torni: potrebbe riuscirci davvero. Nei turbolenti scenari verso cui andiamo, presto potrebbe vincere più forte che mai, sulla cresta della protesta, anche senza vincere con la revisione della sentenza Mediaset o alla Corte Europea. Troppi hanno puntato tutto contro di lui. Non possono permettersi di lasciarlo vivere, di accettare il rischio di una sua rivincita, ora che possono rendere definitivo il loro successo.

Tallio, cesio, polonio, onde ionizzanti… avvelenamento lento, anche senza ingestione, sintomi dopo qualche mese, quando sarà di nuovo a casa e all’opinione pubblica non apparirà più il nesso decadenza-carcerazione-decesso. Poi un paio d’anni di malattia, di tumore, di consunzione, di ultimi bisbigli dal cappezzale; indi la morte, il silenzio. Come Litvinenko.

Resterà in Italia ad aspettare questo, a cercare il martirio? O fuggirà in un paese sicuro e amico, magari nella Russia dell’amico Putin? Se resterà in Italia, è perché vivere non gli interessa più. Perché non ha più progetti. Che non lo alletta nemmeno l’idea di dirigere la destra… dal Kremlino!

 

Ai postumi l’ardua sentenza.

 

27.11.13 Marco Della Luna