Televisione
e media: l’oppio dei poveri!
Marcello Pamio
2 luglio 2006
Se «le religioni sono l’oppio dei
popoli», «la televisione e i media in generale sono
l’oppio dei poveri».
Ovviamente mi riferisco ai poveri di Spirito, ai poveri
dentro, nell’animo, che si accontentano, proprio per questa
carenza interiore, per questo vuoto, di quello che il tubo catodico e
gli altri canali d'informazione, ”regalano” loro
giorno dopo giorno, senza preoccuparsi se i messaggi gentilmente
offerti dal Sistema sono veri oppure no, e soprattutto se ci sono altre
notizie che non vengono dette o che vengono oscurate.
Il populino che l’intellettuale statunitense, Noam
Chomsky, chiama «gregge disorientato».
Partiamo da un dato di fatto assodato e dimostrabile: i
media in generale, in quanto aziende e/o società per azioni,
sono tutti controllati. Non entro nel merito delle varie forme di
controllo diretto e indiretto: redazionale, azionariato, politico ed
economico (sponsor, banche controllanti, ecc.), anche perché
mi porterebbe lontano. Ma gli esempi di censura e di auto-censura,
mediatica sono innumerevoli.
Per questo non possiamo pretendere che le informazioni che
ci arrivano dentro casa, siano, non dico vere, ma almeno obiettive. E
infatti non lo sono, e in un sistema come quello attuale non potranno
mai esserlo.
Ma andiamo avanti nel ragionamento.
Le informazioni non sono obiettive e prendono, per
così dire, il “colore” politico del
direttore, dell’editore, degli azionisti, delle banche
dietro, ecc.
Con un minimo di allenamento cerebrale, e senza tanto
impegno, è possibile notare queste sfumature, anche se
questo lavoro sta diventando più difficile perché
i media si stanno sempre più uniformando e appiattendo, si
stanno sempre più globalizzando, per usare un termine caro
al Sistema.
La cosa veramente difficile è venire a conoscenza
delle notizie oscurate volutamente dai media: mi riferisco alle notizie
scomode, alle notizie che en-passant (magari alle 6 di mattina) fanno
la loro apparizione e poi spariscono nell’oblio, o a quelle
notizie che NON vengono per niente veicolate.
E la cosa è ancora più complessa, se
questo vuoto informativo viene apparentemente
“riempito” da un palinsesto televisivo creato ad
hoc. Spettacoli, notizie mirate, reality show, fatti di cronaca nera
(come alcuni strani rapimenti, sparizioni di bambini che puntualmente e
in maniera sincronica fanno la loro comparsa, ecc.), appuntamenti
sportivi, ecc.
Il tutto per riempire il cervello e ottenebrare le menti
delle persone.
Oggi il Mondiale di calcio in Germania sta tenendo milioni
di persone con il fiato sospeso e questa occupazione andrà
avanti fino ai primi di luglio, poi naturalmente subentreranno le
ferie, e ci ritroveremo a settembre, magari con la nazionale di calcio
con una coppa del mondo in più in bacheca (che
servirà a far dimenticare lo scandalo vergognoso delle
truffe, del doping, delle scommesse, delle droghe, della prostituzione,
e di un sistema in metastasi che non riguarda certamente solo Moggi
& C.), proprio come successe nel lontano 1982…
Quindi la coppa del mondo è un ottimo anestetico
cerebrale e un potente chemioterapico…almeno fino alla
prossima biopsia, o fino al prossimo giornalista e/o magistrato
coraggioso!
Anche perché, diciamocelo onestamente: se la
gente perde la fede nel dio-pallone, e non va più in chiesa
(stadio) o non ascolta più il tele-evangelista (cronache
sportive), chi accetterebbe più un sistema come questo? Il
calcio è indubbiamente un collante sociale potentissimo che
NON può mancare al Sistema. Ecco perché tutto
rientrerà, ad ogni costo e con ogni mezzo…anche
regalando, un primo o un secondo posto sul podio!
Detto questo, una persona “comune”, che
riceve le notizie esclusivamente dal tubo catodico, come fa a sapere
quello che la “scatola infernale” NON dice?
Esistono certamente canali alternativi, ma questi implicano una ben
precisa presa di coscienza e soprattutto voglia di conoscenza, di non
accettare passivamente quello che ci viene servito nel piatto, ma di
trasformare questa passività in azione per capire meglio
comprendere cosa accade tutto intorno a noi.
Ecco qui di seguito riportati alcuni fatti che non hanno
trovato spazio a livello mediatico, e se lo hanno trovato sono stati
veicolari in maniera distorta:
1) Il governo
Prodi, forse uno dei governi più vicino alle
strategie politico-economiche anglo-statunitensi, ha dato inizio
ufficialmente alla campagna delle grandi liberalizzazioni, delle grandi
svendite di Stato (come avvenne dal 1992-93, cioè
dall’incontro sul Britannia in poi). Non è una
novità questa: Romano Prodi e Mario Draghi sono uomini
legati alle potentissime lobbies bancarie internazionali (Goldman Sachs
& C.) e Tommaso Padoa Schioppa (detto l’uomo-euro)
è il personaggio chiave che ha lavorato alla grande per far
accettare la moneta europea e per farci entrare nella
“prigione economica” dei banchieri e delle
oligarchie: chiamata Trattato di Maastricht!
2) Il governo
d’Israele, con la scusa di un soldato rapito, ha
completamente preso d’assedio Gaza e con l’esercito
schierato sta portando avanti la politica antisemita. Gaza contempla
circa 700 mila palestinesi, di cui per la metà sono
ragazzini sotto i 15 anni!
Questa soluzione militare di Israele conclude in maniera
drammatica e criminale, sotto il silenzio vergognoso
dell’intero mondo occidentale, l’opera cominciata
con la chiusura dei finanziamenti pubblici dall’estero,
l’embargo di medicinali e cibo e la distruzione di centrali
elettriche!
Cosa manca adesso, forse l’uso della bomba
atomica?
Certamente no, anche se Israele contravvenendo al Trattato
di Non Proliferazione Nucleare avrebbe al corredo oltre 200 testate
atomiche. Lo ha dichiarato nel 1986 l’ingegnere Mordechai
Vanunu, che ha partecipato al programma nucleare della centrale di
Dimona. Per queste sue dichiarazioni è stato sequestrato
dall’intelligence israeliana (il Mossad) a Roma, ha subito un
processo nella segretezza assoluta (democrazia?) e ha scontato ben 18
anni di prigione, di cui 11 anni in isolamento! (leggi l’intervista allo
scienziato).
Non stiamo parlando di un criminale terrorista di Hamas, ma
di un serio scienziato che ha avuto il coraggio di denunciare le armi
segrete e illegali di Israele!
E’ stato fatto qualcosa all’epoca? NO!
Forse perché Vanunu si è convertito al
cristianesimo, per cui non è più considerato
ebreo dalla comunità rabbinica e quindi da coloro che
gestiscono l’amministrazione centrale?
E oggi qualcuno ha il coraggio di criticare la politica
criminale del governo d’Israele nei confronti della
popolazione palestinese inerme. No! Perché?
Forse per paura di essere etichettati di antisemitismo?
Si da il caso che «Israele promuove tra i suoi
cittadini ebrei l’ideologia della Terra Redenta allo scopo di
ridurre al minimo il numero dei non ebrei»[1], quindi degli
arabi-palestinesi, che guarda caso sono dei Semiti! Come la mettiamo
adesso con l’antisemitismo?
Forse le etichette infamanti valgono per qualcuno e non per
tutti?
E poi c’è da dire che «la
discriminazione più plateale è quella che appare
nei documenti d’identità: sotto la dicitura
“nazionalità” figurano le seguenti
categorie: “ebreo”,
“arabo”»[2] ecc.
Le cose scritte tra virgolette non sono state dette dal
presidente iraniano Ahmadinejad, ma dal Prof. Israel Shahak (ebreo di
Varsavia che ha passato alcuni anni della sua infanzia nel lager di
Belsen, e insegnò chimica
all’Università di Gerusalemme), nel suo libro
“Storia ebraica e Giudaismo: il peso di tre
millenni”. Chi ha orecchie per intendere…intenda!
3) L’altra
notizia che ha avuto pochissimo risalto mediatico e che invece
è, dal punto di vista economico, una bomba ad orologeria a
livello mondiale è la completa convertibilità del
rublo russo!
In pratica, quello che doveva entrare in vigore a partire
dal 2007 è stato anticipato da Putin, a seguito di alcune
pesanti dichiarazioni del Segretario di Stato USA, Condi Rice.
Da due giorni a questa parte infatti, se volete comperare
gas e/o petrolio russo, dovrete fare incetta di rubli!
Un calcio pesante nel fondoschiena ai controllori
dell’amministrazione di petrolguerrafondai che stanno facendo
guerre e genocidi per mantenere il dollaro come moneta convertibile per
il petrolio: il petro-dollaro.
L’ex dirigente del KGB, ha dato il via, in maniera
molto provocatoria, al petro-rublo, e a brevissimo, come molti analisti
si attendono, sarà il momento dell’euro nella
borsa petrolifera regionale in Iran. A meno che i neocon del Pentagono,
sospinti e aizzati dagli estremisti della politica israeliana non
intervengano militarmente come accaduto nell’Iraq di Saddam
Hussein nel 2003…
Come avete potuto leggere, e sono solamente alcuni dei fatti
importanti, oltre al rigore battuto da Totti (e le inquadrature alla
Sergio Leone dell’attaccante romano), oltre alle belle
brasiliane piangenti per la sconfitta della loro squadra, di cose da
dire ce ne sarebbero a sufficienza.
E invece i media - controllati dai soliti personaggi -
preferiscono tacere su alcuni importanti punti, darne una visione
distorta di altri, ma continuare imperterriti a spacciare gratuitamente
oppio al popolo!
[1] Israel Shahak, “Storia ebraica e giudaismo: il
peso di tre millenni”, ed. Centro Librario Sodalitium
[2] Idem, almeno fino al 2000, anno della seconda edizione
del libro
Tratto da: www.disinformazione.it
Questa è una pagina interna del sito web http://www.signoraggio.it che tratta il signoraggio e le sue conseguenze sociali.