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In nome del loro bene "8x1000" inducono gli italiani alla miseria, chi li contesta viene perseguitato ed indotto al suicidio

18 ottobre 2008

Per questo articolo ho tratto ispirazione da un recente scritto del tutto condivisibile di Ennio Montesi, illuminante anche per chi lotta contro il signoraggio bancario per ottenere la sovranità monetaria, sopratutto per coloro che dopo la lettura di questo articolo faranno ancora l'errore di rivolgersi al parroco per ottenere ascolto ed indurre il prete a farne un'omelia durante il rito domenicale o che, in qualche modo ne parli ai parrocchiani oppure che dia la disponibilità di una sala per farci delle riunioni con a tema il “signoraggio”, ad oggi non mi risulta aver sentito proferire dai preti la parola "SIGNORAGGIO" se non per negarne l'esistenza, collocando la carenza di risorse al debito pubblico, esattamente come ogni politicastro irrispettabile, lo sventolano in faccia agli italiani come un pizzo mafioso, nello scritto di Montesi leggo:

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6.000 MILIONI DI EURO - NON REGALIAMOLI PIU' AL VATICANO

Sono soldi dei cittadini italiani che ogni anno si intascano i preti. Cancelliamo il Concordato col Vaticano. Lo Stato Italiano deve smetterla di regalare milioni di euro a Ratzinger e alla sua cricca.

Ogni anno oltre 6.000 (seimila) milioni di euro vengono regalati - re-ga-la-ti - dallo Stato Italiano allo Stato Vaticano, cioè ai preti. In cambio di cosa? di niente. Ogni anno il signor Joseph Ratzinger e la sua cricca di uomini in gonna, pizzi e merletti si mettono in tasca - grazie al furbesco meccanismo dell'8x1000 la bellezza di 6.000 milioni di euro, nostri. I preti si pappano mezza finanziaria di soldi che appartengono a tutti noi cittadini italiani. Si tratta di un vero e grave sopruso e di una mancanza totale di rispetto, di lealtà e di onestà verso gli italiani soprattutto verso tutti quelli che sono angosciati dall'incubo delle rate del mutuo, dalle bollette da pagare, dall'affitto di casa, dal lavoro precario, dalla disoccupazione e dall'interminabile catena di incubi economici dalla quale non si arriva più né a fine mese, né a mezzo mese. Ed è anche naturale incazzarsi per l'affermazione cialtrona fatta dal signor Ratzinger il 6 ottobre 2008 al sinodo. Ecco il ridicolo commento di Ratzinger diffuso col solito suo accento tedesco e la sua faccia di bronzo: "Nella crisi delle grandi banche scompaiono i soldi, ma non sono niente, perché tutte le cose che sembrano vere in realtà sono di secondo ordine. Lo ricordi chi costruisce la propria esistenza, solo sul successo, la carriera, e i soldi". Dargli del faccia di bronzo probabilmente è poco, ma ognuno sostituisca col termine che gli aggrada. Ci dobbiamo allora chiedere perché il signor Ratzinger non rinunci ai nostri soldi dell'8x1000, ma anzi ogni anno ce la meni a non finire con pubblicità martellante bussando a cassa, la nostra cassa? Perché lui, il signor Ratzinger, non fa invece un atto di coraggio, di lealtà e di onestà rinunciando al Concordato, quindi ai nostri 6.000 milioni di euro annui? Se qualcuno glielo volesse chiedere lo può chiamare in Vaticano al numero di telefono: 066982 , tanto non ha nulla da fare. Per sfornare simili idiozie non ci vuole alcuno studio speciale. Proprio quest'individuo medioevale agghindato in cuffietta rossa, mantellina di ermellino, sciarpa ricamata d'oro, scarpette di velluto, scettro intarsiato e patacche varie appese al collo (come i personaggi delle favole di Andersen) viene spudoratamente a darci lezione sull'inutilità dei soldi mentre l'altra sua mano è già aperta, avida e su un dito spicca un anello d'oro grande come una prugna. Ratzinger pretende, esige, vuole e si mette in tasca la somma colossale di 6.000 milioni di euro di tutti noi italiani. Una specie di super-pizzo di 6.000 milioni di euro che lo Stato Italiano, quindi tutti noi italiani, gli dobbiamo dare senza fiatare e a tutti i costi. Ci vuole una bella faccia da prete per dire quello che ha detto. E Ratzinger ce l'ha. In concreto, come si fa a risparmiare questi 6.000 milioni di euro ogni anno evitando di sprecarli e non farli entrare nelle tasche senza fondo dei preti? Se esiste ancora uno straccio di parlamento italiano eletto dai cittadini e un seppure miserevole governo e una seppure pietosa opposizione la soluzione è semplicissima. Bastano pochi minuti e il problema è presto risolto: cancellare il Concordato tra Stato Italiano e Vaticano. E' sufficiente la cancellazione del Concordato e la banda del Vaticano non sarà più mantenuta e foraggiata a spese di noi contribuenti italiani. Senza il Concordato i 6.000 milioni di euro restano in tasca all'Italia e finalmente con quei soldi ci si possono costruire scuole, ospedali, asili, istituti di accoglienza per anziani, di cose da fare certo non mancano in questa Italia alla canna del gas. Con tutti quei soldi si potrebbe dare vita ad almeno altre due nuove compagnie aeree di bandiera italiana funzionanti e moderne ogni anno. Altro che Alitalia! Ci potremmo permettere altre Alitalie, sistemare le strade che fanno schifo, fare funzionare i treni che fanno schifo e gli ospedali che fanno schifo. Se ci aspettiamo che i volponi del Vaticano non pretendano più i nostri 6.000 milioni di euro significa che siamo un popolo di italioti e di imbecilli. Il recesso è in atto, le borse tracollano, la crisi economica ci sta inondando come uno tsunami, le banche falliscono e quelle che non falliscono fanno fallire le famiglie e i pensionati, ma nonostante tutto, da mentecatti, continuiamo imperterriti e testardi come muli a regalare 6.000 milioni di euro ogni anno agli stregoni del Vaticano. Sta a noi italiani esigere dallo Stato Italiano l'interruzione immediata del super-pizzo di 6.000 milioni di euro annui cancellando il Concordato. Così ci togliamo una volta per tutte questo cancro economico che ci assilla e fa regredire la nostra economia. Se non siamo buoni ad ottenere questo semplice atto dovuto, beh, allora significa che ci meritiamo ancora peggio di come stiamo. E dobbiamo incazzarci solo con noi stessi.

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Caro Ennio Montesi, è giunta l'ora di incazzarsi, ed aggiungerei che è anche ora di far venire il mal di culo ai preti, lo sappiamo ormai in molti che invocare il parlamento è inutile e dannoso per la bile di ognuno di noi dal momento che votiamo degli squallidi ed inutili politicastri di cui ne perdiamo il controllo fino a nuove votazioni, è ovvio con questo sistema elettorale si faranno sempre i cazzi loro, cosa che non succederebbe in regime di Democrazia Diretta (http://www.democraticidiretti.org), inutile invocare la conversione all’umanità per il prete Ratzinger, che è sopratutto un banchiere amicone dei banchieri, ma non azionista della banca centrale, insomma un poveraccio che da qualche parte lo sterco del diavolo lo deve pur importare per il proprio feudo senza indebitarsi. Sarà bellissimo vedere questi preti mangiapane a tradimento timbrare il cartellino alle 8 del mattino per aver trasformato l'ultima cena di cristo in un'ostia!! Ma ancor più soddisfacente sarà vederli sparire, tutto questo lo auspico per il bene di tutti, purtroppo questa estorsione di 6000 milioni di euro è una percentuale sulle tasse degli italiani quindi i preti sono a fianco della più temuta polizia privata pagata dallo Stato: la Guardia di Finanza, che nulla fa per tutelare gli onesti, evitando di indagare ed arrestare gli usurai rappresentati da Mario Draghi che con i falsi in bilancio e trucchi contabili fanno sparire il reddito da emissione monetaria "Signoraggio", quindi mister Ratzinger ed accoliti sono tra i più interessati e rapaci predatori di questo paese dopo i padroni del danaro privato creato dal nulla e prestatoci, costringendoci ad essere dei cittadini schiavi e debitori, con la grande collaborazione dei partiti, sindacati ed onlus, come la neonata associazione antidemocratica Primit che con la scusa di combattere il male tenterà di intascarsi il pizzo minore il 5x1000. Spero nell’incazzatura vera degli Italiani! Solo la massa critica e cosciente, e quando parlo di coscienza intendo quella perfetta priva di conflitti di interessi cambierà l’ignobile sistema antiuomo.

Vedi: http://letteraapertaallagdf.blog.tiscali.it

Vedi: http://www.signoraggio.it/LA_QUESTIONE_MONETARIA.pdf

Citt.Sovr. Giovanni Sandi

www.signoraggionetwork.com

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