La fluoxetina, il principio attivo della pillola
universalmente nota col nome di Prozac, tanto contestata
perché sembra provocare il suicidio, è stata
autorizzata in Europa a tutti i bambini dagli otto anni in su. L'EMEA
(l'Agenzia Europea per la Sicurezza e l'Efficacia dei Farmaci), dopo
questa decisione, ha raccomandato ulteriori verifiche da parte della
Eli Lilly, l'azienda produttrice. Ma intanto il farmaco
all’estero ha già provocato 1885 suicidi.
Il "Freedom of Information Act" ha portato alla luce molte
verità poco note sullo psicofarmaco. L'azienda farmaceutica
nel corso di prove cliniche ha constatato che un paziente su cento,
dopo aver assunto il farmaco, sviluppa tendenze suicide, prima assenti.
Molti scienziati sono stati sollecitati a sostituire parole come
"tentato suicidio" con "overdose", e "tendenza al suicidio" con
"depressione".
La storia di questo psicofarmaco ha messo più
volte in evidenza il pericolo in esso celato. Commercializzato per la
prima volta nel gennaio del 1988, ad oggi sono stati registrati ben
26.623 casi di reazioni avverse e si conoscono 900 effetti collaterali.
L'antidepressivo frutta $1,73 miliardi di dollari l'anno e
si può ben comprendere quali interessi economici vi stiano
dietro. Saturato un mercato si è sempre tentato di estendere
il predominio su un altro. Così è stato quando si
è passati dal mercato americano degli adulti a quello dei
bambini, molto più fragile. Ora che 400 mila minorenni negli
Stati Uniti lo consumano, si è tentato di introdurlo anche
in Europa.
In Italia è già in vendita con 21
differenti nomi commerciali e il cittadino, molto spesso, invece di
essere informato rimane confuso. L’FDA (Federal Drug
Administration) ha richiesto maggiori avvertimenti sulla confezione.
Infatti, tra i i possibili effetti collaterali troviamo il delirio, le
allucinazioni, le convulsioni, l’ostilità
violenta, l’aggressione, la psicosi e persino la morte.
Ventisette morti furono accertate già nel corso
di prove cliniche, prima che il farmaco fosse commercializzato. Era il
15 ottobre nel 1987 e il 29 dicembre di quello stesso anno il farmaco
fu approvato dall’FDA.
Com’è potuta accadere una cosa simile?
Basti pensare che cinque su dieci dei membri della
“Psychopharmacologic Drugs Advisory Committee”
della FDA avevano conflitti d’interesse con i produttori di
antidepressivi. David Dunner, uno dei membri della commissione,
rivelò di avere ricevuto 100 mila dollari dalla Eli Lilly
per condurre uno studio sulla Paroxetina e come si scoprì in
seguito, anche sul Prozac. Dopo l’approvazione dello
psicofarmaco ricevette un secondo finanziamento per studiarne gli
effetti sul sonno.
Da allora molti articoli continuano a ribadire il pericolo
di suicidio collegato all’uso del Prozac. In particolare:
Febbraio 1990,
sull'American Journal of Psychiatry: "Emergence of Intense Suicidal
Preoccupation During Fluoxetine Treatmen”.
22 maggio 2000,
l’ANSA Italiana in un articolo
riporta i risultati delle ricerche di David Healy del North Wales
Department of Psychological Medicine, in cui si continuano a
evidenziare rischi di suicidio.
3 febbraio 2004,
il Washington Post annuncia che
l’utilizzo di antidepressivi quali Prozac, Paxil e Zoloft
determinerebbero un rischio di suicidio nettamente superiore a quello
cui erano soggetti i bambini trattati con placebo.
Tratto da: www.disinformazione.it
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