Tra i trucchi celati nella Finanziaria di Prodi (devo la segnalazione
ad una lettrice) c'è la creazione di
«Società di investimento immobiliare»
(SIIQ), specie di fondi d'investimento che si occuperanno di
costruzioni edilizie e di locazioni.
Sono previste, nota la lettrice, «volumetrie da capogiro,
tali da far raddoppiare molti comuni, in particolare della cintura di
Milano».
La novità è che queste SIIQ godono, nella
Finanziaria, di un regime di tassazione molto agevolato, del 15 %,
oltre che della totale esenzione dall'Irap e dalla tassa societaria.
Perché Prodi, Visco e Padoa Schioppa, famigerati
tartassatori, siano così generosi con tali fondi, si spiega
con i nomi dei fondi stessi: Soros RE, Pirelli RE (dove RE sta per
«real estate», patrimoni immobiliari), Beni
Stabili…
Insomma i soliti compari del governo della cosiddetta
«sinistra Goldman Sachs»: colossi multinazionali e
amici ben protetti.
Soros RE è uno dei cinque fondi offshore del noto finanziere
ebreo-ungherese e speculatore George Soros, amico di Prodi e da lui
insignito di laurea honoris causa a Bologna.
Soros l'ha creato in società con Paul Reichmann, un altro
notorio immobiliarista, perché controllava la maggioranza
dell'immobiliare Olympia & York, fallita a causa dell'enorme
volumetria costruita a Londra sui vecchi docks in disuso, Canary Warf,
e rimasta a lungo sfitta.
La Pirelli RE è stata portata alla gloria
dall'amministratore delegato Carlo Puri Negri, compagno di classe di
Tronchetti Provera, che è anche uno dei dirigenti
più pagati d'Italia (sugli 11 milioni di euro annui).
E' la società con cui la famiglia Pirelli si è
sottratta all'industria (troppa concorrenza, troppa ricerca e
tecnologia) per rifugiarsi nel mattone sicuro: la percezione di affitti
non richiede ricerca né tecnologia.
Ammanicata con Morgan Stanley, si è molto espansa all'estero.
Ad ottobre, con la Cypress Grove International ha creato una joint
venture per investire nell'edilizia residenziale in Polonia; ed ha
assorbito la Deutsche Grundvermogen (DGAG), una delle prime immobiliari
germaniche.
Quanto alla Beni Stabili, è parte integrante dell'impero di
Leonardo del Vecchio.
La scusa ufficiale per le agevolazioni fiscali ai colossi del mattone
è la necessità di ridurre il costo delle
locazioni: Prodi pensa ai poveri, vedete.
Ma se così fosse, nota la giudiziosa lettrice,
l'agevolazione sarebbe stata estesa anche ai piccoli proprietari
privati che danno i loro appartamenti in affitto.
Invece no.
Questi restano tartassati, con l'aliquota punitiva del 43%.
I grossi fondi RE sbaraglieranno dunque la concorrenza dei piccoli.
Con gravi conseguenze nell'economia e anche nella società
italiana.
«In un quadro ribassista come questo, in Milano,
per esempio», scrive la lettrice, «c'è
nell'immobiliare molto invenduto sia per le vendite che per le
locazioni e i prezzi sono già calati; tale
provvedimento provocherà a breve vendite a catena; e quando
tutti vendono, si sa, si svende; chi sarà pronto a comprare
a prezzi di saldo il patrimonio edilizio milanese, i palazzi e i
singoli appartamenti dei piccoli investitori, magari di 5-10
appartamenti? Ma Soros RE, naturalmente. Argentina
docet».
Non so se la lettrice (che è del settore) abbia ragione.
Ma mi pare che ciò che denuncia sia una strategia costante e
coerente del governo d'occupazione della «sinistra Goldman
Sachs»: il trasferimento di rendite dai piccoli privati ai
grossi gruppi «amici» e multinazionali; dalla
società che sopravvive (ed è tacciata
continuamente di evasione fiscale) alle grandi società, che
invece vengono detassate, ancorchè con holding di controllo
nei paradisi fiscali.
Tipico di Prodi
L'accenno speciale al «patrimonio edilizio
milanese» da parte della lettrice va sottolineato.
Il Rapporto annuale Nomisma segnala come interessanti per un grande
sviluppo residenziale l'ex stazione di Porta Vittoria, Porta Garibaldi
e le aree industriali dismesse (Bovisa e limitrofe). Nomisma, guarda
caso.
Naturalmente, i grandi giornali non dedicano una riga a questa
rivoluzione silenziosa.
Il Sole 24 Ore, non una parola.
Compari.
Furbetti.
Amiconi.
Maurizio Blondet
Tratto da effedieffe.com
Questa è una pagina interna del sito web http://www.signoraggio.it che tratta il signoraggio e le sue conseguenze sociali.