
Ma allora è più sicura una calibro 38
alla cintura dei nostri pantaloni per andare al cinema?
Chissà perché poi rubano solo pensioni
a vecchietti, disarmati non solo della rivoltella ma della
capacità di reagire a quelle rapine legali, mascherate dalla
possibilità di andare in giro ognuno col proprio libretto
degli assegni, di poter pagare col bancomat, la carta di credito,
ecc…
No! Quegli strumenti di pagamento costano. E la banca
guadagna e controlla ciò che fai. E se tu vuoi che i tuoi
affari la banca non li sappia ce l’hai questo diritto? No!
Tutti i governi (e soprattutto l’attuale) vogliono che non
sia cosi con la scusa di perseguire l'evasione fiscale! Niente di
più disonestamente demagogico, dato che l'evasione dei
grandi capitali anche noti continua ad esserci, e non può
essere un governo a sconfiggerla dal momento che è sempre
più percepibile che ogni legge è emanata per il
solo esclusivo interesse delle banche. Ecco perché Ezra
Pound diceva: "I politici sono i camerieri dei banchieri"!
Ricordate due legislature fa con a capo del governo lo
skypper D'Alema? Fu lui a legalizzare l’anatocismo, salvando
il culo alle banche che stavano perdendo cause in tribunale.
L’anatocismo, come rifacimento del calcolo degli interessi
sugli interessi, è pratica del peggiore strozzino. Altro che
conflitto di interessi dunque!
Questo è in assoluto il più grande
conflitto di interessi privati nelle tasche degli italiani, dato che
arriva a rastrellare denaro mediante legge finanziaria per equilibrare
i conti dello Stato, dato che a pagare sono e saranno sempre le
medesime persone, cioè i poveri, e non chi evade le tasse, e
dato che il debito dello Stato non è dei politici ma nostro.
Questi politicanti si riempiono la bocca di parametri e di
parole altisonanti, incomprensibili per la gente normale, ma che il
debito pubblico sia la più grande truffa a livello mondiale,
generata dell'emissione del denaro, lo sa oramai chiunque sia in grado
di chiedersi “Perché?”.
E qui partono le domande di sempre:
1. Perché lo Stato non si stampa da solo i soldi
dei contribuenti allo Stato?
2. Perché conia le monete metalliche ma non
stampa le banconote?
3. Perché emette
“obbligazioni” invece che stampare moneta esente da
interesse?
Il termine “signoraggio”, parola ai
più sconosciuta, è al tempo stesso
drammaticamente importante.
Ma cos’è il Signoraggio? (il seguente fra virgolette, è tratto da un testo di Nereo Villa).
“Il cittadino non sa niente di queste cose, dunque
non può nemmeno prendere atto o accorgersi che è
merito di Tremonti di avere messo, consciamente o no, il dito nella
piaga e fatto emergere dalla dichiarazione Duisemberg, conscia o no,
che si vuole lasciare agli Stati solo l'elemosina proveniente dal
"signoraggio degli spiccioli", riservando così il malloppo
agli usurai della Banca Centrale Europea. Qui infatti la
truffa si chiama usura. Occorre pertanto informare i cittadini.
Basterebbe aprire l'Enciclopedia Treccani alla voce "Vandea" per
accorgersi che la causa della rivoluzione vandeana (rivoluzione
francese) fu il fisco: con l'emissione degli assegnati (moneta nominale
concepita sulla falsariga della sterlina inglese) era nato, infatti, il
debito da signoraggio nei confronti della banca centrale. Il portatore
della moneta era stato inconsapevolmente trasformato da proprietario in
debitore del suo denaro. Al momento del prelievo fiscale si verificava
così il trauma psicologico che apriva una nuova drammatica
pagina di storia, incompatibile con quella che l'aveva preceduta. Il
popolo della Vandea abituato, per tradizione, alla moneta romana di
proprietà del portatore, avvertì l'oltraggio
della truffa quando ebbe la consapevolezza che gli assegnati lo avevano
trasformato da proprietario in debitore della sua moneta. Con la Vandea
iniziava il ciclo storico della guerra del sangue contro l'oro, in cui
le verità essenziali si sono avvertite in movimenti
romantici più col sangue che col cervello, e
perché è mancata una scuola di pensiero
all'altezza dei problemi della generazione. Dalla Vandea ad oggi non
è cambiato nulla, crollano le Torri Gemelle, simbolo di un
sistema economico ad uso e consumo dei banchieri e siamo di nuovo in
guerra? Perciò solo l'informazione corretta può
fermare questo stato di cose. Occorre sapere per esempio che
la differenza tra euro-carta ed euro-moneta è riscontrabile
dal fatto che mentre la carta è perfettamente identica in
tutte le nazioni che utilizzano l'euro, le monete sono personalizzate
dallo Stato che le conia in una delle due facce. Ma i cittadini
utilizzano e spendono allo stesso modo cartamoneta e monete metalliche.
Come cittadino, come posso credere in Tremonti, se Tremonti, ma anche
Berlusconi e tutti coloro che hanno operato per dimetterlo, dimostrano
di non sapere che è diritto dello Stato stampare non solo
gli spiccioli ma anche la cartamoneta, sottraendo così
questa prerogativa alle banche private? In tal modo infatti si
affermerebbe il diritto alla sovranità monetaria,
fondamentale per la libertà di un popolo così
come quella territoriale, quella militare e quella politica. Thomas
Jefferson, presidente americano dal 1801 al 1808, ebbe a dire a questo
proposito: "Credo che per le nostre libertà le istituzioni
bancarie siano più pericolose degli eserciti nemici. Sono
già arrivate al punto di erigersi in un'aristocrazia del
denaro che sfida il governo. La facoltà di emettere moneta
dovrebbe essere loro strappata e restituita al popolo, al quale
giustamente appartiene. In realtà, il potere di produrre
moneta dovrebbe essere riservato soltanto allo Stato, che provvederebbe
a metterla in circolazione a seconda delle necessità".
Stretti dalla morsa del ricatto bancario, tutti governi del mondo sono
invece "costretti" a pagare cifre di interessi tali da incidere
pesantemente sul bilancio delle rispettive nazioni: LE TASSE CHE I
CITTADINI DEBBONO VERSARE, INVECE DI FINANZIARE OPERE PUBBLICHE,
SERVONO A COPRIRE ANCHE QUESTI INTERESSI. Ecco perché il
sistema non funziona, tant'è vero che per denominare una
cosa scadente, per esempio un prodotto, invale il detto "È
un prodotto 'della mutua'"! Per le strade, gli acquedotti, gli ospedali
e tutte le altre strutture necessarie alla collettività, lo
Stato è infatti costretto a chiedere nuovi prestiti, sui
quali tutti i cittadini debbono pagare il balzello riservato ai
banchieri.
Si tratta di una situazione assurda che il rincretinimento
giudica inevitabile. Ma basterebbe che lo Stato tornasse a battere
moneta e tutto sarebbe risolto. Parecchi hanno intravisto la
possibilità di questa soluzione, ma finora nessuno
è riuscito a diffondere questa idea, in modo tale da creare
una coscienza collettiva, necessaria per una radicale ribellione,
né alcun politico è riuscito ad attivare
provvedimenti alternativi senza scontrarsi - rovinosamente (si veda la
tremarella di Tremonti nei suoi rapporti con Fazio) - con i poteri
forti che governano il mondo. Due presidenti statunitensi, per altri
versi assai discussi, tentarono l'inversione di marcia. Abraham Lincon
fece stampare dei "Biglietti degli Stati Uniti" -chiamati, per il loro
colore, "greenbacks" - su cui non gravavano interessi da pagare alle
banche. Tutti sanno che nel 1865 Lincon fu ucciso; qualche storico
induce a collegare la persona dell'assassino, John Wilkes Booth, con
casa Rothschild. John F. Kennedy tentò un provvedimento
analogo - alcune banconote prive di interesse stampate allora sono
ancora in circolazione -, ma l'iniziativa non ebbe molta durata per
quel che avvenne a Dallas nel 1963. Storicamente, il "signoraggio" era
il termine col quale si indicava il compenso richiesto dagli antichi
sovrani per garantire, attraverso la propria effigie impressa sulle
monete, la purezza e il peso dell'oro e dell'argento. Ogni cittadino
poteva infatti portare alla Zecca metallo prezioso per farlo
trasformare in denaro e il sovrano tratteneva, come signoraggio, una
percentuale del metallo.
Ciò che viene oggi indicato come "reddito
monetario" in effetti non è altro se non l'antico
signoraggio. Se dunque un ente statale si prendesse la briga di
stampare moneta, diffonderla, controllare l'operato degli istituti
bancari, certamente sarebbe legittimo e comprensibile istituire una
tassa per coprire le spese necessarie al buon funzionamento di tale
ente. Ma la dimensione del moderno signoraggio va ben al di
là di una semplice tassa […]”.
Se domattina tutti quelli che non si sono fatti mettere la
corda intorno al collo dalle banche, andassero in banca a prelevare i
propri soldi in contanti, ci sarebbe la grande svolta, una
società equa e non infettata dal cancro sociale bancario.
In bocca al lupo dunque! A tutti.
Citt.Sovr. Giovanni Sandi
Questa è una pagina interna del sito web http://www.signoraggio.it che tratta il signoraggio e le sue conseguenze sociali.