Mentre in Italia i media in generale si occupano dello sfarzoso
matrimonio del mangia-placenta, nonché attore, Tom Cruise,
il governo italiano (il più vicino alle oligarchie bancarie
internazionali), e l’Unione Europea (emanazione politica
delle medesime) continuano passo dopo passo a realizzare il piano di
controllo politico-economico-finanziario globale.
Da noi una che finanziaria stringerà ancor di più
il cappio attorno al collo delle famiglie e delle piccole imprese
(secondo l’Adusbef le famiglie pagheranno circa 251 euro in
più!), mentre nell’UE la Direttiva per i Servizi,
meglio nota come Direttiva Bolkestein, liberalizzerà tutto
il liberalizzabile, a beneficio, manco a dirlo, delle grandi
corporation e dei grandi capitali. Tutti lì in trepidante
attesa di venire a fare acquisti con i saldi, come è
avvenuto dopo l’incontro sul Britannia del 2 giugno
1992…
Questa direttiva, voluta fortemente dal senior adviser (consulente)
della Goldman Sachs (la più potente banca privata ebraica
del mondo), allora Presidente della Commissione europea e oggi messo a
capo del governo, il Prof. Romano Prodi, è stata firmata da
un certo Frits Bolkestein.
Anche se nessuno lo avrà mai sentito nominare, si tratta di
un uomo abbastanza losco.
Membro del R.I.I.A. (Royal Institute of International Affairs,
cioè l’Istituto Reale per gli Affari
Internazionali, l’omologo del C.F.R. statunitense), il
governo ombra britannico, e membro della potentissima Mont Pelerin
Society, l’organizzazione semisegreta svizzera che dal 1947,
anno della sua fondazione, persegue l’ultraliberismo sfrenato
e che, stando all’Executive Intelligence Review, promuove
addirittura “il fascismo economico”!
Quindi Frits Bolkestein non è un politico qualsiasi, ma uomo
appartenente ai gruppi elitari più potenti e influenti oggi
in Europa.
Con la scusante di eliminare gli “ostacoli
burocratici” e le barriere per la circolazione dei servizi,
si è fatto un regalo straordinario all’Ordine
Economico Internazionale.
Ma sapete cosa s’intende per servizi?
In base all’art. 4 per servizi s’intende
“ogni attività economica che si occupa della
fornitura di una prestazione oggetto di contropartita
economica”. In pratica tutto: energia, salute, turismo,
lavoro, informazione, ecc.
La cosa interessante è che la Bolkestein non prevede alcuna
possibilità di restrizioni nazionali all’accordo.
D’altronde basterebbe leggere il documento del Trattato di
Maastricht, quello che ci hanno fatto firmare con la truffa e
l’inganno, per rendersi conto che abbiamo perduto da anni la
sovranità monetaria e la sovranità politica (le
decisioni della BCE e del Parlamento europeo sono insindacabili). Noi
tutti abitanti dell’Unione siamo sudditi e basta.
Per ultimo è bene anche precisare che gli
“ostacoli burocratici” alla
competitività (altro termine strausato dai media) in molte
occasioni sono parte delle disposizioni prese per migliorare alcuni
servizi in termini di garanzie sociali, ambientali e del lavoro.
Abbattere questo significherà eliminare tutto quello che ha
a che fare con i diritti dei lavoratori, e dell’ambiente. Chi
ha orecchie per intendere…intenda!
E mentre accade tutto questo in Europa con la compiacenza dei
“servitori dei banchieri” (i politici), il
maxi-emendamento del governo Prodi, oltre a far tornare il ticket di 25
euro per il pronto soccorso, stanzia per gli anni 2007, 2008 e 2009 la
bellezza di 1 miliardo di euro, e cioè quasi 2000 miliardi
delle vecchie lire, per “missioni internazionali di
pace”.
“Missioni di pace” come quella nell’ex
Mesopotamia, voluta unilateralmente dagli anglo-statunitensi e che ha
provocato 650mila morti civili, devastato un paese sovrano che oggi si
ritrova sconvolto da una guerra civile. Queste sono, assieme a quella
in Afghanistan, alcune delle “missioni di pace”
ri-finanziate con i nostri soldi, prima da un governo di presunta
destra e oggi da uno di presunta sinistra.
Cosa dovrebbe fare allora un vero governo, a prescindere dal colore e
dalle bandierine, a cui sta a cuore il benessere dei cittadini?
Semplicissimo:
1) Rendere immediatamente
pubblica, com’è riportato nel suo statuto, la
Banca d’Italia, cacciando tutte le banche private e chiedendo
loro il risarcimento (visto i miliardi di euro che hanno lucrato in
tutti questi anni). Il signoraggio monetario verrà
incamerato dal Ministero del Tesoro (il costo della banca è
di 100 miliardi di euro all’anno). Con 100 miliardi
all’anno non servono più finanziarie.
2) Far tornare a casa
immediatamente tutti i soldati impegnati nelle “missioni di
pace”. Anche in questo caso il risparmio sarebbe di miliardi
di euro;
So bene che personaggi come Abramo Lincoln e J. F. Kennedy sono stati
assassinati per aver bypassato l’enorme potere delle
élites, stampando in proprio le banconote, ma se ci pensiamo
un attimo non abbiamo alternative e soprattutto non abbiamo molto
tempo…
Marcello Pamio
Tratto da: disinformazione.it
Questa è una pagina interna del sito web http://www.signoraggio.it che tratta il signoraggio e le sue conseguenze sociali.