Quanto costa la contraffazione dell'euro al
Popolo Sovrano?
30 giugno 2007
In molti paesi, la contraffazione della valuta viene punita con pene
molto pesanti: in certi casi con la pena di morte. E' strano ma, per la
comunità occidentale, la moneta contraffatta è
meno costosa della cosiddetta "moneta" legale stampata dalla privata
Banca Centrale. Difatti il "signoraggio", assommato al tasso di sconto
che paghiamo per quest'ultima, si trasforma in debito pubblico. Tenendo
a mente che l'emissione di banconote non redimibili, di moneta
garantita dal nulla, è un processo inflattivo, generato sia
dalla moneta "contraffatta" che, in misura molto maggiore, da quella
"legale", occorre riflettere sul fatto che quella "contraffatta" non si
tramuta in debito pubblico.
Fatte le opportune considerazioni, la moneta "contraffatta",
nell'aggregato, è più conveniente per la
comunità.
Rimane allora la domanda sul perché della
severità delle pene per chi emette moneta contraffatta:
evidentemente serve solo per confondere le idee e sviare l'attenzione
dall'enormità della truffa dell'emissione monetaria. La
Banca Centrale Europea è una società privata
composta dalle private banche centrali dei paesi europei, di cui una
è la Banca d'Italia. La Banca d'Italia ha per soci solo
delle società private, banche ed assicurazioni, a parte
l'INPS, L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
La prima cosa che salta agli occhi è che i soci di
Bankitalia rientrano tra quelle società su cui Bankitalia
stessa dovrebbe esercitare un ruolo di vigilanza. Un palese conflitto
d'interessi troppo evidente per essere casuale. In sostanza, Bankitalia
e soci, non dovendo rispondere a nessuno, si configurano come
entità anarchiche ed esterne al concetto di democrazia.
Il caso dell'INPS è interessante dal punto di vista
criminologico. Il meccanismo di funzionamento dell'INPS è
quello che si chiama, in criminologia, "schema Ponzi". L'INPS paga le
pensioni ai pensionati di ieri con i contributi dei lavoratori di oggi:
come se in un fondo d'investimento si pagassero gli interessi agli
investitori con le quote dei nuovi investitori che aderiscono. Questo
sistema è giustamente proibito poiché
truffaldino. Si tratta di bancarotta fraudolenta. Evidentemente l'INPS
è stato gestito da ladri tanto avidi che alla fine lo schema
Ponzi non era più sufficiente: perciò le entrate
della truffa pensionistica sono state aumentate, tramite l'entrata in
società con Bankitalia al 5%, con gli introiti della truffa
del signoraggio. Immaginiamo che di qui a breve, poiché la
strada del crimine è scivolosa, ci troveremo un INPS che si
dedica al traffico di schiavi, al contrabbando d'armi, allo spaccio di
droga e chissà cos'altro!
Non è un caso che i soci di Bankitalia siano stati resi noti
dalla stampa, in gran parte, solo a gennaio 2004. Il monopolio della
Bankitalia assomiglia veramente molto a quella che l'uomo della strada
chiamerebbe "associazione mafiosa". Le coincidenze sono davvero tante:
segretezza del numero e della composizione dell'assetto societario,
requisito dell'onorabilità, mancanza di controlli
dall'esterno, ricatto continuo nei confronti dello Stato (per via della
monetarizzazione della spesa pubblica), false scritture di bilancio,
compresenza di reati diversi (racket, bancarotta fraudolenta, truffa,
furto, induzione in schiavitù, etc.), continuità
dell'azione criminosa, organizzazione interna gerarchica e vincolo al
"segreto". Per diventare un banchiere, bisogna avere il requisito
dell'essere "uomo d'onore" (la definizione inglese è: "Man
of Trust"), una qualifica senza senso che viene dispensata direttamente
dal "governatore" dell'associazione e dai suoi satrapi.
Questa organizzazione, nata negli anni '60 dell'800, ha continuato
l'attività criminosa anche dopo il 1948, anno della
costituzione della Repubblica. Dal 1948, il popolo "sovrano" si
è trovato a dover pagare a Bankitalia la mazzetta del
"signoraggio": la differenza tra il costo tipografico delle banconote
ed il valore facciale maggiorato dell'interesse (tasso di sconto).
Questo non poteva avvenire senza grandi connivenze dell'amministrazione
della cosa pubblica e dei superstiti governanti d'allora. In sostanza:
nelle Istituzioni, nessuno se ne è accorto e/o ha preso
provvedimenti. Con l'interruzione della convertibilità delle
valute in oro, decretata dal presidente americano Nixon nel 1971
poiché gli arabi volevano cambiare in oro i petrodollari,
nessuno si sognò di chiedere a Bankitalia la redistribuzione
al popolo "sovrano" dell'oro della sua riserva.
Col Trattato di Maastricht, art. 105 A, i governi e le monarchie
europee hanno fatto un vero e proprio "papello" (così viene
comunemente chiamato un patto tra stato e mafia) in cui alle tesorerie
dello stato rimaneva il "signoraggio" sulle monete metalliche, gli
spiccioli. Mentre la privata Banca Centrale Europea manteneva, anche
per questo furto minore, il controllo sulle tesorerie stesse ed avocava
a sé il diritto dell'emissione delle banconote. Il Trattato
di Maastricht sull'Unione Europea (e non "dell'Unione Europea") viene
scritto il 7 febbraio 1992 e diventa legge, in Italia, il 3 novembre
1992, SENZA ESSERE STATO SOTTOPOSTO A SCRUTINIO POPOLARE E PRIMA CHE
FOSSE EMANATA LA COSTITUZIONE EUROPEA.
Tra le due date, avvengono due eccidi in cui muoiono, oltre agli agenti
della scorta, dei magistrati che stavano indagando sulle banche:
Falcone, Morvillo e Borsellino. Ecco il mistero segreto che si vuole
che la gente non conosca: la rapina del millennio, con contorno di
stragi, effettuata tramite l'euro.
All'epoca, l'attuale presidente della Repubblica, Ciampi Carlo Azeglio,
era il governatore della Banca d'Italia. Era la seconda volta, nel
dopoguerra, che un governatore diventava presidente della Repubblica.
Il primo fu Luigi Einaudi che non poteva non sapere della truffa
monetaria, essendo uno stimato economista.
Fino a quando rimarrà segreta la truffa monetaria?
Fino a quando subiremo governatori che, invece di andare in galera o
davanti ad un plotone d'esecuzione, diventeranno Presidenti della
Repubblica?
Perché Ciampi si augura che la Costituzione Europea venga
emanata quanto prima SENZA che i suoi articoli siano sottoposti a
scrutinio popolare?
Perché, evidentemente, del Popolo Sovrano - agli anarchici
signori del "signoraggio" - non gliene può fregar di meno.
La magistratura non può non sapere e non agire. Altrimenti,
per salvarci, che fare? Chiedere una riunione immediata del Consiglio
Supremo Difesa? Chiedere aiuto alla NATO? O bisognerà
invocare gli Stati Uniti per una Missione di Pace con relativo
intervento armato?
Intanto, per non saper né leggere né scrivere,
gli arabi stanno pensando seriamente di non accettare più
valuta occidentale in cambio di petrolio. In un flash della Reuters del
18 gennaio 2004, si legge che l'ex primo ministro della Malesia,
Mahathir Mohamad, ha consigliato l'Arabia Saudita di non accettare
più dollari in cambio di petrolio, per non rimaner
svantaggiati dal declino della moneta occidentale. Mahathir sostiene
che, poiché il dollaro ha inflazionato del 40%, il reale
prezzo al barile che stanno ricevendo non è di 33 dollari,
ma di 20. Al primo gennaio 2004, l'indebitamento statunitense, causato
dal signoraggio sul dollaro della privata Federal Reserve, era arrivato
a 7mila miliardi di dollari. A causa dell'incertezza causata dalla
moneta occidentale cartacea, garantita da aria fritta, Mahathir
suggerisce di farsi compensare la differenza tra le importazioni e le
esportazioni in "dinari d'oro".
Marco Saba
Tratto da: disinformazione.it
Questa è una pagina interna del sito web http://www.signoraggio.it che tratta il signoraggio e le sue conseguenze sociali.