Sardegna in ginocchio e la TV di regime imbavaglia il Direttore dell’Unione Sarda

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Amici ed amiche, la Sardegna sta attraversando un momento storico. Segnato dalla drammaticità dovuta ad un qualcosa di mai visto prima d’ora. Le strade si sono trasformate in torrenti, almeno 18 persone hanno perso la vita e la TV di regime, presieduta dalla Tarantola sbucata dalla banca d’Italia su ordine di Monti, manda in onda ciò che le viene imposto. L’urlo di lucida disperazione proviene dal Direttore del quotidiano più antico e diffuso dell’Isola, L’Unione Sarda, Anthony W. Muroni: “… serve combattere l’emergenza MA serve anche interrogarsi sul perché i ponti crollino, sul perché i cantieri per la messa in sicurezza dei fiumi si blocchino per anni a causa dei contenziosi tra Comuni ed imprese appaltatrici”, si legge nel sito http://bastacasta.altervista.org/p6649/#. Successivamente, ha calorosamente ringraziato la solidarietà pervenuta prontamente ma ciò non è bastato a tenergli a freno la lingua, in quanto, insistendo nella lettura della fonte citata, avrebbe aggiunto: “…dovrebbero (le Istituzioni ed i loro occupanti Ndr.) rendersi conto che c’è un intero sistema che non funziona”. Queste parole, a quanto pare, rilasciate per un’intervista che sarebbe dovuta andare in onda sulle reti di regime, non hanno trovato ascolto! La risposta “istituzionaleggiante” pervenutagli da Rai, eccola qui: “Mi ha appena chiamato una collega della Rai: l’intervista non verrà mai mandata in onda”.

Non resta che augurarsi, per il nostro bene di gente italiana, che queste voci siano il prodotto dell’ennesima trovata di qualche burlone in vena di fare lo spiritoso sulla pelle della povera gente morta. Diversamente, qualora non dovesse affiorare una documentata ed accurata smentita, vorrà dire che dovremmo amaramente prendere atto di essere tutti e tutte degli emeriti pusillanimi incapaci di far trottare questi ronzini che ci governano.

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