Replica agli auritiani circa il loro risibile e vergognoso attacco al documento dell’Avv. Marra sul signoraggio e l’inveramento. (Avv. Raffaele Ferrante per staff di signoraggio.it)

Replica agli auritiani circa il vergognoso attacco di alcuni di loro al documento dell’Avv. Marra sul signoraggio e l’inveramento. (Avv. Raffaele Ferrante per staff di signoraggio.it)

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È emblematico che certo auritismo bacato (ma meglio si direbbe asservito alle logiche dei poteri clerico/bancari ed ai ‘servizi’ di cui essi poteri si servono) non abbia trovato migliori ‘campioni’ a cui affidare il suo risibile, ma soprattutto vergognoso tentativo di avversare l’Avv. Marra.
Asserviti, molte volte, non perché qualcuno si sia mai sognato di comprarseli, ma perché, da sé, senza che nessuno li pensi, cercano di somigliare a come immaginano piaccia ai poteri, sperando che prima o poi qualcuno gli metta qualcosa in mano.
‘Campioni’ sedicenti auritiani (Auriti, che era un nobiluomo, non avrebbe potuto che disprezzarli) giuridicamente e filosoficamente analfabeti, che snocciolano idiozie su idiozie, scritte e orali, in relazione all’eccezionale documento con cui l’Avv. Marra, in una sola facciata, chiarisce, in pochi minuti di lettura, tutto quanto sul signoraggio si sapeva (chi il signoraggio lo pratica lo conosce da secoli), e tutto quant’altro, in tema di inveramento, era ignoto.
Perché è una mera bugia da lazzari che l’inveramento fosse noto prima ad Auriti o ad altri.
A parte poi – parlando in generale – che tutto è astrattamente più o meno noto in una qualche forma o l’altra, scrive altrove Marra, ma, appunto, le forme del conoscere (e del dire) sono innumerevoli, e solo alcune configurano vera conoscenza o sono utili o efficaci, mentre la stragrande maggioranza è vana.
Soggetti di certo senz’arte né parte perché nessuna persona con un minimo di ruoli e dignità da difendere potrebbe mai dire cose tipo che l’avv Marra non conoscerebbe la distinzione tra Stato e popolo, senza rendersi conto che, diversamente da loro, che sono ictu oculi degli orecchiuti asini, l’avv. Marra è un cassazionista ed un costituzionalista che in 42 anni di professione ha, non semplicemente proposto, ma vinto, circa centomila processi causando varie importantissime riforme.
Riforme causate sconfiggendo vastissime e violentissime resistenze ed aggressioni giudiziarie e ministeriali, quali la riforma grazie a cui milioni di pensionati di invalidità sono stati strappati alle avide fauci delle Prefetture, perché fu Lui che causò il passaggio della competenza all’INPS per riconoscimenti di invalidità; o la riforma con cui nei primi anni ‘80 causò il riconoscimento del diritto al computo della contingenza (IIS) nella liquidazione ad altri milioni di dipendenti degli enti locali, ed altre.
Avv. Marra considerato persino negli ambienti giudiziari e forensi a lui più ostili il precursore della giurisprudenza ‘Pinto’ e bancaria, come dal suo Atto di citazione già pronto per i correntisti che vogliano far causa alla loro banca, pubblicato, a sue spese, nel 1987, sui principali giornali italiani.
Questo per chi non sia in grado di capire da sé l’importanza delle Sue straordinarie opere in tutti i campi, dalla psicoanalisi alla storia della cultura, dalla filosofia alla sociologia, dal diritto alla fisica.
Senza dimenticare i suoi video: video rapportati ai gusti del grande pubblico, ma di altissimo rilievo morale e politico, e così importanti, densi di argomenti e pericolosi per i poteri, che essi, mediante gli influencer, hanno condotto enormi campagne per scatenargli contro la parte peggiore della rete.
E senza dimenticare nemmeno che, da deputato, è stato Coordinatore nella Commissione Istituzionale del Parlamento Europeo per il suo gruppo, carica tipica dei massimi giuristi d’Europa, scrivendo, nel 1995, una proposta di legge sulla riforma istituzionale europea ancor oggi troppo moderna per i tempi.
Orecchiuti asini pseudo auritiani da compatire sì, ma perversi, perché, benché ignoranti, cercano però ugualmente di sfruttare l’ignoranza degli altri in malafede come loro mediante rigiri di stolte parole.
Rigiri di parole insensati ma perversi perché abbiamo già detto che quel potere clerico bancario a cui vogliono piacere è forse quello più di tutti coinvolto nei crimini delle banche e nel signoraggio.

24.7.2015
Raffaele Ferrante