Renzi può diventare subito presidente del consiglio, ma se ne guarda bene..

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Letta è finito un paio di settimane fa, quando Virus ha trasmesso un sondaggio secondo il quale solo il 13% degli italiani lo vuole alla presidenza del consiglio, perché l’87% vuole Renzi.

Renzi invece è finito un attimo dopo, quando è stato chiaro che si guardava bene dall’accogliere quell’invito degli italiani, nonostante gli sarebbe bastato dire sì e scegliersi i ministri.

Fermo restando che non so davvero quanta autonomia abbia Renzi, sicché in realtà quelli che non hanno avuto il coraggio di fargli fare questo passo sono i poteri di cui è espressione, e innanzitutto il potere bancario.

Non hanno avuto il coraggio perché sono gli stessi poteri che stanno dietro Letta, sicché, se avessero le soluzioni, le farebbero adottare da Letta.

Ecco allora che si sono inventati di ‘salvare’ Berlusconi e di aggiungere anche il suo peso alla prossima coalizione di governo.

Cosa inutile perché, quale che sia l’ampiezza della coalizione, non potrà nulla se non avrà le soluzioni.

Soluzioni che non può avere perché ormai devono pur saperlo anche loro che se non si abolisce il signoraggio, se non si rende velocissima la giustizia, se non si promulga la legge sull’etichettatura eccetera, non c’è nessuna possibilità di uscire dalla crisi, e loro queste cose non possono farle perché non glielo consentono le lobby dalle quali dipendono.

Soluzioni che, anzi, se fossero loro ad adottarle, non funzionerebbero, perché richiedono dei passaggi culturali, una visione del mondo, una posizione morale, che non hanno.

Renzi insomma si è consumato già prima di mettere il piede alla staffa.

L’asse Renzi\Berlusconi – che presuppone si riesca a fare ingoiare alla magistratura un rospo che, opportunista com’è, si sforzerà di mandare giù, ma alla fine rigurgiterà – avrà quindi la solita funzione: dimostrare agli italiani che la farsa collettiva della ‘rivoluzione per non cambiare’, in atto dal 10.5.1985, è alle ultime battute. Nemmeno le banche contano infatti niente: è la gente che decide tutto.

 

26.1.2014

Alfonso Luigi Marra