Renzi e gli 80 euro…

La sua manovra del bonus Irpef sembra infatti avere portato dei risultati così stupefacenti che Renzi ha deciso dopo l’assegnazione del bonus ai redditi tra gli 8 mila e i 24 mila euro e l’estensione ai pensionati dal 2015 di innalzare il tetto di reddito per ottenere il bonus alle famiglie monoreddito. Tutto è scritto nero su bianco, tra gli 800 emendamenti al decreto, non ancora convertito in legge, che sono stati presentati giusto ieri al Senato.

All’interno del decreto vi sarebbe quindi anche la revisione della spesa e alcuni emendamenti che prevedono la famosa estensione del bonus alle famiglie con reddito oltre i 26.000 euro ma monoreddito con almeno tre figli a carico e altri che puntano a darlo agli incapienti, ovvero coloro che possiedono un reddito inferiore agli 8mila euro l’anno.

Al momento però si tratta solo di ipotesi che sono state presentate dal Premier, in quanto questa sua nuova regalia coinvolgerebbe almeno altri 80 mila contribuenti e come sempre per i funzionari del Senato non ci sarebbero le risorse necessarie almeno che non si decidesse tra il chiaro e lo scuro di aumentare alcune tasse o di aggiungere nuovi balzelli iniqui e questa volta per tutti i cittadini, anche gli stessi che da un parte riceverebbero il bonus e dall’altra se lo dovrebbero ripagare.

Che dire, non ci sono rose senza spine e questo sembra essere anche il detto che in questi giorni vede all’interno del governo Renzi parecchie diatribe e liti tra i suoi ministri o meglio tra le sue Ministre. L’ultimo scontro in ordine di tempo è quello che ha visto coinvolta il ministro Maria Elena Boschi alla quale sono arrivate le critiche al veleno da parte dei colleghi di governo dopo che con la sua passerella  mediatica con i piccoli congolesi che le fanno una treccina ha rischiato di far saltare i difficili e lunghi accordi che erano riusciti a portare a casa dalla Farnesina, in quanto a Kinshasa non aspettavano la Boschi ma il ministro degli Esteri Federica Mogherini, alquanto inviperita anche dal fatto che tutto è avvenuto  a completa insaputa dei funzionari del ministero degli Esteri che per mesi hanno condotto trattative complicatissime per convincere i congolesi a consegnare i bambini ai loro genitori adottivi italiani.

Guerriero del Risveglio