Renzi – 35 mensilità di affitto pagate a sua insaputa?!? Maiorano dice la sua!

Quando ci si trova ad avere a che fare con gente dalla pellaccia dura, non ce n’è per nessuno. Nemmeno nel caso del primo ministro (nominato e non eletto) Matteo Renzi. Ad incastrare il bastone tra le ruote del suo carretto è stato un emerito Signor nessuno. Nessuno… qualcuno lo conosce. Anche bene. Ma sono ancora poche quelle persone che hanno consapevolezza di chi sia Alessandro Maiorano e di quale sia stata – e continua ad essere – la sua azione. Toscanaccio, Fiorentino d.o.c. col pallino della trasparenza, il buon Alessandor Maiorano, dipendente del Comune di Firenze, nel corso del tempo, ha accumulato una sfilza impressionante di “carte” riguardanti ogni singola voce di spesa effettuata dal Renzi, sin dai tempi della nomina a capo della Provincia di Firenze. Il Maiorano, dopo aver riordinato in senso cronologico tutta l’azione pubblica dell’attuale primo ministro, è giunto a tracciare un diagramma a dir poco stupefacente.

Accortosi “con quale disinvoltura la Provincia elargisse fondi” (tutti regolarmente approvati e correttamente inseriti in bilancio) per le spese più disparate (celebre la dormitina di una sola notte fatta da Matteuzzo  a Boston presso un albergo super-mega-lusso a suon di migliaia di dollari) e seccato di continuare ad assistere a quello che il Maiorano stesso ha definito “uno scempio immorale”, in occasione di una intervista resa sul finire del 2012, espose pubblicamente il proprio punto di vista. Il problema è che il Renzi, colto sul vivo dalle affermazioni difficilmente contestabili, si è sentito in dovere di denunciare Maiorano con l’accusa di diffamazione aggravata – ufficializzata in data 30 Agosto 2013.

Sin qui non ci sarebbe stato nulla di eccessivamente scabroso: un cittadino offre un giudizio ed un politico lo querela. Tutt’al più si potrebbe chiosare sull’uso spropositato della macchina della giustizia da parte di un “numero uno” nei confronti di un singolo cittadino!!! Primo ministro: ritirare la querela, le pare eccessivo? Il tanto odiato Berlusconi è stato deriso, dileggiato, offeso e sputtanato in ogni maniera possibile ed immaginabile ma non ha mai querelato gente del popolo. E lei vuol essere da meno del nemico giurato del PD?

Il Maiorano, in data 5 Dicembre 2013, recatosi presso gli Uffici della Procura di Firenze al fine di ritirare l’Atto, scopre che Matteo Renzi è residente in Via Alfani, civico 8. La stessa Via in cui, guarda che coincidenza, al civico 44, ha sede la Cooperativa “il borro”, quella assurta alle cronache per via dello scandalo delle puttane del giro fiorentino.

Incuriosito, Alessandro Maiorano, in Gennaio, decide di approfondire le ricerche. Ed è così che viene a conoscenza del fatto che Renzi nemmeno pagava il canone di affitto. Proprio così: per ben 35 mesi Matteo Renzi ha usufruito gratuitamente di un alloggio presso cui aveva addirittura indicato la propria residenza, senza sborsare un quattrino. Il buon cristiano che ha provveduto a titolo di amicizia a saldare regolarmente tutti gli affitti di Matteo Renzi, si chiama Marco Carrai, l’ “uomo ombra di Renzi” – come lo definisce il Maiorano in una mia intervista – il quale avrebbe ottenuto in cambio “agevolazioni in campo lavorativo” – ibid. Il signor Carrai, inoltre, è noto nell’ambiente per essere il futuro sposo della vincitrice di un progetto finanziato dal comune di Firenze.

La scarsa chiarezza degli affitti ha destato l’attenzione gli uomini della Procura fiorentina. Dal  13 Marzo, come comunicatomi dal Maiorano in persona, “è stato aperto un fascicolo esplorativo” su cui non si sa ancora nulla.

Ad oggi, primo Giugno 2014, il Maiorano si trova in attesa della prima udienza in qualità di imputato per diffamazione aggravata. Lo ritroveremo in Aula a Firenze il 7 Luglio assistito dall’Avv. Bocciolini – storico legale dei VIP dello Studio Marazzita di Roma.  

Alla domanda “Lei non ha timore che una eventuale richiesta di danni da parte di Matteo Renzi possa metterla in guai seri e preoccupanti e procurare un pensiero alla sua Famiglia”, il Maiorano, freddamente e con voce distaccata mi ha risposto: “Renzi non mi incute alcuna paura. Di soggetti determinati come e me ce ne vorrebbero cento, forse duecento. Ed il problema degli inciuci scomparirebbe. Nelle sedi dei tribunali vi sono tanti ma tanti bravi e retti giudici i quali applicano la Legge con sommo senso del dovere. E’ a loro che guardo, non al Renzi”.

Dulcis in fundo, non resta che osservare come, qualora il Renzi non avesse citato in giudizio il Maiorano, mai nessuno avrebbe messo il naso nel giro delle escort di Firenze; tantomeno nessuno avrebbe scoperto i suoi fulminei cambi di residenza ed assurdi pagamenti degli affitti che richiamano alla mente (a nostra insaputa – Sic!) vicende vergognose di un recentissimo passato… tutti aspetti su cui, ad oggi, poca o nessuna chiarezza è stata fatta.

Andrea Signini