Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società

I dati presentati di recente mostrano un quadro generale dove la ripresa ancora non si vede affatto. Con riferimento al primo trimestre del 2014 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente, ma tenuto conto dell’inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel primo trimestre del 2014 è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,2% rispetto al primo trimestre del 2013. La spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti, è aumentata dello 0,2% nei confronti sia del trimestre precedente, sia del corrispondente periodo del 2013 (ma si comprano meno beni per effetto dell’inflazione).
Conseguentemente anche la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, misurata al netto della stagionalità, è stata pari al 10% nel primo trimestre del 2014, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2013. Il tasso di investimento delle famiglie è stato pari al 6,2%, risultando invariato rispetto al trimestre precedente ma in diminuzione di 0,1 punti percentuali nei confronti del primo trimestre del 2013.
La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 39,2%, è diminuita di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente mentre ha segnato un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2013. Il tasso di investimento delle società non finanziarie è sceso al 19,3%, segnando una diminuzione di 0,3 punti percentuali sia rispetto al trimestre precedente, sia nei confronti del corrispondente periodo del 2013. Inutile aggiungere che senza nuovi investimenti soprattutto da parte delle imprese, la ripresa stenterà a partire.