Quanto costa 1 Euro?

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Quanto costa, allo Stato italiano, ogni singola moneta da un euro? È una domanda forse non tutte le persone hanno avuto intenzione di porsi. Eppure, per quanto assurdo possa sembrare, il nostro Stato che è, lo ricordiamo, totalmente “azzerbinato” al potere fasullo delle grandi banche delinquenti ed usuraie, paga i soldi, paga gli euro od euri, che dir si voglia, che gli servono per mantenersi in vita (o coma). Quindi, tutti i soldi che avete in tasca, sappiatelo, hanno un costo ben superiore al valore riportato sulla singola banconota o moneta.

 

Semplificando al massimo (non se abbiano a male i grandi esperti), il meccanismo di vendita del denaro per frodare la popolazione, funziona pressappoco così: lo Stato prepara sulla carta una “manovra finanziaria” la quale consiste in una specie di preventivo; tipo il preventivo che richiediamo al meccanico o all’operaio, tale e quale. In base ai calcoli (sempre sbagliati ed imprecisi), lo Stato rende noto che, per pagare la cosiddetta macchina statale (stipendi, opere pubbliche ecc…), avrà bisogno di X soldi. E li chiede direttamente alla Banca Centrale Europea (BCE). A sua volta, la BCE, prepara gli X soldi da inviare NON ALLO STATO ITALIANO! ATTENZIONE! Ma li prepara e li spedisce alle BANCHE che operano sul suolo nazionale e per questa operazione la BCE pretende la STECCA dell’1%. Ad esempio: se lo Stato italiano necessita di 10 euro, la BCE prepara 10 euro e li vende all’1% in più ad una banca presente sul suolo italiano. Questa manovra si chiama MANOVRA DI SCONTO. Ma, come potete tranquillamente osservare, qui non c’è nemmeno l’ombra di sconti. Semmai il contrario! E non deve stupire. Questi maestri dell’usura, sono anche maestri nell’inventare termini dall’aspetto invitante ma dal contenuto opposto e cocente.

La storiella dei soldi X non è finita qui!!! Manca l’ultimo passaggio, quello dalla banca allo Stato.

Per far sì che i soldi passino dalla banca allo Stato, la banca chiede che lo Stato stesso depositi una garanzia nei confronti della banca. Questa garanzia altro non è che l’emissione di TITOLI DI STATO, delle vere e proprie cambiali. E queste cambiali che la banca richiede allo stato, sono gravate del 5, 6 o addirittura 7% di interessi in più.

Ricapitolando: se lo Stato chiede 100, alla fine dovrà sborsare: 100 + 1%= 101. Più: 101 + 5% = 106,05.

Ed eccoci giunti alla conclusione! Ebbene sì, Signore e Signori, lo Stato italiano sborsa 106,05 euro per averne 100! la differenza (i 6,05 euro) si chiama DEBITO PUBBLICO. Ora, anche una scimmia ritardata congolese riuscirebbe a comprendere che è un inganno e che il DEBITO PUBBLICO è semplicemente impossibile da ripagare POICHE’ ogni giorno che passa non può che aumentare. ERGO: i governi di pupazzi che cercano di imbambolare le platee con discorsi pro-euro, sono dei governi che vogliono farci morire di fame, vogliono svendere il nostro patrimonio pubblico (castelli, spiagge, montagne, isole, monumenti…) per donare il tutto ai loro padroni che li obbligano ad agire contro di noi. Se non divulgherete queste informazioni avranno vinto. E ricordate: rimane ancora pochissimo tempo! Presto non potremo più parlare e non potremo più esprimere il nostro dissenso verso questi bastardi usurai. È di ieri la sconvolgente notizia che in Spagna entrerà presto in funzione un sistema di controllo delle opinioni.

 

Siamo giunti alla resa dei conti: chi vincerà questo giro di giostra, vincerà tutto. E chi perderà, perderà TUTTO!