PURE LA MAFIA NON SOPPORTA L’EURO

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Non resta che sommare anche questa umiliazione al lungo novero di ingiustizie prodotte ed inflitteci da questo non più tollerabile disegno diabolico, nella speranza di poter sottoporre il conto ai diretti interessati quanto prima possibile.

Qualora vi fossero dubbi sull’apprezzamento della moneta unica (euro) da parte delle mafie, è giunto il momento di fare chiarezza. In realtà, tutte le persone sanno (in particolar modo quante abitino nelle aree di pertinenza esclusiva della malavita organizzata), che la fonte di sostentamento per eccellenza è da sempre il tristemente noto “pizzo”. È così che le organizzazioni mafiose si mantengono in vita. Certo, anche gli appalti rappresentano, al pari del traffico di droga, una fonte importantissima di sostentamento, tuttavia, il pizzo è un modello tanto prezioso quanto irrinunciabile. È, infatti, grazie all’imposizione del pizzo che la mafia può far sentire la sua presenza sul territorio fin nei gangli più intimi della società. Questo elemento lo rende imprescindibile, cogente: il pizzo non si tocca e non si deve toccare (secondo la filosofia mafiosa). Ed eccoci al punto: se le aziende (piccole o grandi che siano) si ritrovano, a causa della crisi, a rischio di chiusura, va da sé che il pizzo non può più essere corrisposto. E se il pizzo non viene corrisposto, la mafia si ritrova orfana di un’entrata e, nel medesimo tempo, si ritrova priva di quel controllo territoriale di cui prima. Che la crisi sia di origine finanziaria e dunque eterodiretta dalla cricca dei banchieri usurai e che il fine della crisi sia quello di sottoporre l’essere umano alla produzione senza alcun vantaggio per il profitto, ne consegue che, di questo passo, le mafie saranno definitivamente spazzate via. Pertanto, a voler essere il più chiari possibile, potremmo affermare che l’attuale battaglia non si può più configurare tra Stato e Mafia. Bensì tra Mafia ed alta finanza. Continuare a ritenere che la politica abbia un ruolo in tutto ciò è pleonastico. Gli ultimi governi cosiddetti “tecnici” di tecnico non hanno nulla: sono tutti espressione della volontà dell’alta finanza, come ampiamente descritto dai vari Bini Smaghi e compagnia bella. Mai e poi mai avremmo potuto pensare di poterci ritrovare, un giorno, impegnati in una battaglia per la vita al fianco delle organizzazioni mafiose le quali, spesso e volentieri la sottraggono (la vita). Ma a ben vedere, sembrerebbe che questo lurido attacco finanziario abbia portato a tanto. Non resta che sommare anche questa umiliazione al lungo novero di ingiustizie prodotte ed inflitteci da questo non più tollerabile disegno diabolico, nella speranza di poter sottoporre il conto ai diretti interessati quanto prima possibile. Che i caduti della mafia ci perdonino!

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