Pompei: ora c’è un nuovo sopraintendente.

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Dopo Teresa Cinquantaquattro, Massimo Bray stabilisce, con la nota 1164, che il nuovo sopraintendente di Pompei, Ercolano e Stabia sia Massimo Osanna.

Il nuovo sopraintendente è professore di seconda fascia di Archeologia classica all’Università della Basilicata, e vi dirige la scuola di specializzazione in Beni archeologici, dopo essere stato diversi anni docente all’università di Berlino e a quella di Heidelberg; ma soprattutto può vantare esperienza anche come sopraintendente avendo già svolto questo incarico per la Basilicata tra il 2007 e il 2008.

La scelta era tra Emanuele Curti, professore alla stessa Università della Basilicata; un docente dell’Orientale di Napoli Fabrizio Pesando; e tre membri del Mibact, Ministero dei Beni Culturali, Teresa Elena Cinquantaquattro, la soprintendente di Salerno Adele Campanelli e il soprintendente dell’Umbria Mario Pagano.

L’indirizzo che sembra intrapreso da Massimo Bray è quello di non approvare come unica manovra, per rientrare nel bilancio, quella proposta dalla Corte dei Conti che consisterebbe nella semplice riduzione delle spese. Sembra che un tecnico del settore di fiducia personale del Ministro possa dare maggiore impulso a uno dei siti archeologici più importanti del mondo, che ha aperto alla conoscenza tante realtà dell’era imperiale di Roma, che altrimenti sarebbero state inimmaginabili.

Il nostro ministro appassionato di nomine, ha incaricato Luigi Malnati, delegato per le antichità, a preparare gli atti per il conferimento dell’incarico.

Adesso, fatti i giochi politici, è questione di burocrazia. E d’azione.

 

Giselda Campolo

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