Per gli economisti di Sua Maestà Britannica, «il signoraggio è bello» e la Quantitative Easing (la creazione del denaro dal nulla) non solo viene pubblicamente ammessa, ma anche lodata.

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Abbiamo già detto come, man mano che, grazie all’incisiva opera di informazione e di sensibilizzazione portata avanti da Alfonso Luigi Marra e dal PAS, sempre più persone hanno compreso la realtà e le dinamiche del signoraggio, il “sistema” passi sempre più al contrattacco creando e alimentando tutta una serie di diversivi. Diversivi ad esso necessari per sopravvivere, intorbidendo le acque e generando confusione, perché appare ovvio, a questo punto, che l’acquisizione della consapevolezza sia il peggior nemico di un sistema che, oltre a prosperare grazie all’ignoranza (da intendersi come mancanza di informazione), si fonda da sempre sull’inganno e la rapina.

Fino a pochi, pochissimi anni fa, pochi conoscevano il significato di signoraggio, e chi ne parlava non veniva capito o veniva comunque guardato come un alieno. Oggi invece, siccome la gente comincia a capirne abbastanza, ecco che saltano fuori fior di economisti che si ergono a difesa del sistema, tentando, non più di nascondere la realtà del signoraggio, ma lodandone i presunti pregi, sostenendo in sostanza che il signoraggio “è bello”, è utile, e magari fa pure bene alla salute!

È un po’ quello che stanno dicendo in questi giorni gli economisti di Sua Maestà Britannica.

Non senza una punta di orgoglio, la BBC ha annunciato in questi giorni che l’economia del Regno Unito sembra essere quella che “cresce più velocemente di tutte le altre economie occidentali”.

Come rileva Massimo Mazzucco in un suo recente articolo, e come confermato dalla ICAEW (l’associazione dei commercianti anglo-gallesi), nell’ultimo quadrimestre di quest’anno sarebbe in corso una crescita dell’1,3%, trend di crescita confermato del resto anche dalla CBI.

Fin qui niente di strano. È normale che la Gran Bretagna stia, in fatto di crescita, un gradino sopra i meno fortunati altri paesi europei, fra cui il nostro, ingabbiati nella morsa dell’Euro e nei folli paradigmi recessivi della BCE. L’economia britannica si può infatti ancora permettere di adottare, come fanno anche gli Stati Uniti, la vecchia formula keynesiana che porta inflazione a medio e lungo termine, tenendo però vivo il motore economico nel breve termine. Ricorrono cioè al Quantitatative Easing. Ma, a differenza del passato, quando sapere che cosa significasse questa formula era per le masse un tabù, adesso te lo dicono spudoratamente in faccia e se ne vantano:

“Il modo in cui la banca centrale svolge questo compito, è comperando valori – solitamente titoli di Stato – con soldi che ha semplicemente creato dal nulla”.

Come ci fa notare Massimo Mazzucco, è un po’ come con le scie chimiche: una volta erano un segreto per pochi eletti, ma ora che tutti le sanno riconoscere, ci raccontano che si tratterebbe di normalissime nuvole di condensa permanenti. E per il trucco dei soldi è esattamente la stessa cosa: una volta lo sapevano in pochi come funziona la macchina del debito, ma ora che sempre più persone hanno capito lo sporco giochino dei banchieri, sono gli stessi economisti e gli stessi media di regime a utilizzare il termine “soldi creati dal nulla” come se fosse la cosa più naturale del mondo.

 

Nicola Bizzi