OGM: Italia ed Ungheria unite contro le multinazionali del veleno

O.G.M. è l’acronimo con cui si indicano i prodotti (in questo caso destinati all’alimentazione umana ed animale) che hanno subìto un trattamento di laboratorio volto a modificare la struttura genetica attraverso l’inserimento di “particelle” che ne mutano la struttura naturale. Grano, riso e cereali in generale, sono le prime vittime di questi processi di cui nulla o poco si sa. Tali modificazioni sono tutt’ora sotto indagine degli esperti di tutto il Mondo poiché ancora non sono chiari gli effetti che possono sortire nel corpo di chi (animale od umano) ingerisca tali prodotti chimici. Una vasta fetta di scienziati pone l’attenzione sulle successive alterazioni della struttura molecolare. Il Prof. Franco Trinca, fondatore della Associazione “NO OGM”, ricevuto oggi 2 Ottobre presso l’Ambasciata di Ungheria in Roma per essere ascoltato in seno al vertice dedicato al tema OGM, sintetizza così: “L’organismo di ogni essere vivente è strutturato in maniera simile alla strutta di un computer. Quindi, se immettiamo artificialmente un “virus” al suo interno, esso determinerà una alterazione delle funzioni per cui l’organismo stesso è creato. Ed è proprio sugli effetti di queste alterazioni che la Scienza non è ancora in grado di dire la sua. L’allarme è alto” continua il Trinca, aggiungendo che “sempre più di sovente mi imbatto in soggetti affetti da infezioni intestinali difficili da curare. Queste croniche infezioni dell’apparato digerente sottomettono l’organismo ad uno stress assai elevato che si protrae nel tempo ed, oltre ad inficiare le funzioni fisiologiche e biologiche del corpo umano e del corpo degli animali, possono ritenersi responsabili del deficit da cui possono anche dipendere epiloghi funesti per la vita”.

Il turno della presidenza italiana in Europa deve rappresentare una occasione di rilancio del tema OGM. Troppe sono le trappole lessicali con cui sono stati stesi i trattati e gli accordi transnazionali. Ovviamente tocca puntare tutto sulla sinergia tra Stati e stare bene attenti ai falsi profeti, numerosissimi in campo ambientalistico. Per ora, l’unica arma a nostra disposizione è la divulgazione dei contenuti. Almeno questa deve rimanere tale sino al giorno 16 Ottobre, termine ultimo per presentare – come il Prof. Trinca sta già facendo – tutta una serie di emendamenti volti alla riscrittura di buona parte degli accordi europei, accordi troppo spalmati sulla linea delle lobby dell’alimentazione.

Papillon.