Non si ferma lo spionaggio degli Stati Uniti ai danni delle imprese europee

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Nuove sconcertanti rivelazioni di Edward Snowden alla televisione pubblica tedesca ARD

L’ex funzionario della CIA e contractor presso la National Security Agency Edward Snowden, oggi rifugiato politico in Russia, continua la sua lunga serie di scioccanti rivelazioni. Durante un’intervista con la televisione pubblica tedesca ARD, Snowden ha infatti dichiarato come stia tutt’oggi andando avanti senza sosta, parallelamente allo spionaggio politico, economico e militare, anche la complessa macchina dello spionaggio industriale statunitense ai danni delle imprese europee.

Verrebbe quindi ancora sistematicamente violata, da parte del Grande Fratello a stelle e strisce, nonostante le goffe rassicurazioni di Barak Obamaad Angela Markel e ad altri leader politici del Vecchio Continente, la legalità internazionale con strumenti appositamente ideati per carpire a Paesi formalmente “alleati” informazioni sensibili di ogni tipo in campo industriale, scientifico, medico e commerciale.

Ad una domanda del giornalista tedesco che gli chiedeva se gli Stati Uniti stessero ancora spiando Paesi come l’Italia, la Francia e la Spagna, Snowden si è messo letteralmente a ridere, dichiarando che “è lo stesso in tutto il mondo, non abbiate dubbi sul fatto che gli Stati Uniti continuino a praticare  lo spionaggio industriale in tutto il mondo”.

Riguardo alla sua attuale posizione di esiliato e di perseguitato, lo statunitense ha dichiarato alla ARD TV che “è la dimostrazione dei rischi che si corrono a privatizzare certi servizi nazionali”. Snowden pone quindi se stesso ed il suo caso come esempio del modo in cui il Governo USA rischi a subappaltare impiegati attraverso imprese terze. Una dichiarazione, questa di Snowden, per certi versi sibillina e che può suonare, agli orecchi degli Stati Uniti, come una velata minaccia: altre “talpe” sarebbero pronte, fra l’esercito di impiegati a contratto che gli USA utilizzano per spiare il mondo, seguendo il suo esempio, a venire allo scoperto e a fare nuove clamorose rivelazioni?

L’opinione pubblica tedesca, a differenza di quella italiana che tutto sembra digerire silenziosamente, è rimasta molto turbata dalle dichiarazioni di Snowden relative ad attività illegali di spionaggio commesse dagli Americani in territorio germanico e si arrivò lo scorso anno a forti momenti di tensione fra i due Paesi, fino a sfiorare (almeno apparentemente) la crisi diplomatica e la rottura delle relazioni. Ma vedremo fra poco che in politica mai niente è in realtà come appare e che non andò, in realtà, esattamente così.

Sempre nel corso di questa intervista, andata in onda in Germania la scorsa Domenica, Snowden ha detto di temere seriamente per la propria vita. Avrebbe infatti ricevuto molte minacce di morte, minacce che si sono via via intensificate durante la progressione delle sue rivelazioni. “Ci sono funzionari del Governo che non esiterebbero a piantarmi una pallottola nella testa o ad avvelenarmi all’uscita di un supermercato, affinché mi trovino poi morto sotto la doccia”, ha dichiarato l’ex impiegato della sicurezza USA.

Dall’intervista sono emersi altri particolari inquietanti di come niente ormai sfugga all’occhio del Grande Fratello: “ogni volta che qualcuno fa una chiamata, compra qualcosa su Internet o sale su un autobus con addosso il suo telefono cellulare, lascia una traccia che il Governo degli Stati Uniti è potenzialmente in grado di registrare”. In questo modo, sostiene Snowden, le agenzie segrete applicano il loro potere di investigazione “prima ancora che possa succedere qualcosa di illegale”. Una situazione che ricorda molto da vicino la trama del telefilm Person of Interest, interpretato da Patrick Harbison e David Slack. Solo che, purtroppo, qui siamo nella realtà. Una realtà che va persino ben oltre quanto profetizzò George Orwell nel suo celebre romanzo 1984.

Snowden non ha poi risparmiato una pesante frecciata nei confronti dell’indignazione pubblica tedesca, a cui facevo cenno poc’anzi, sostenendo che le rimostranze della Cancelliera Merkel siano state più di facciata che di sostanza. “I servizi segreti tedeschi e americani – ha infatti dichiarato la “talpa” – hanno una relazione talmente intima che potrebbero dormire nello stesso letto”.

Snowden sostiene infatti che la Germania avrebbe avuto accesso da tempo, grazie agli Stati Uniti, a sistemi di spionaggio che permettono di localizzare obiettivi umani in ogni angolo del mondo attraverso l’uso di Internet, e che l’agenzia di spionaggio estero tedesca, la BND, dipende in tutto e per tutto da Washinghton.

Alla luce di queste affermazioni emerge chiaramente come le pubbliche rimostranze di frau Angela Dotothea Merkel, ex segretaria della FDJ (l’organizzazione giovanile comunista della DDR), da molti avversari politici indicata come ex agente della STASI (anche se lei, spesso cadendo in contraddizione, lo ha sempre seccamente smentito), siano state strumentali e destinate solo a salvare la faccia davanti al proprio elettorato.

Nicola Bizzi

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