Nasce il LED, l’ennesima spaccatura a sinistra

E’ sorto infatti per iniziativa di alcuni ex parlamentari di SEL, il LED che sta per Libertà e Diritti – Socialisti Europei. Non è un gioco di parole, così come la sigla potrebbe far pensare, ne’ tantomeno la spia luminosa di alcuni dispositivi elettronici. Molto più semplicemente, si tratta di un habitué nella rissosa parte politica che si proclama da sempre erede del partito comunista e delle squallide idee di Marx. E che si è sempre contraddistinta non solo per la grande “coerenza” delle proprie posizioni (dalla dittatura del proletariato all’appoggio incondizionato a banchieri e speculatori della peggiore razza), ma anche e sopratutto per la ricerca dello spazio vitale rappresentato dalle poltrone, in una sempiterna lotta improntata al “tutti contro tutti”. 
Utilizzando il solito linguaggio criptato ed incomprensibile dai salotti mondani e radical-chic, chi adesso invoca libertà e diritti (di sicuro non per chi non ce la fa ad arrivare a fine mese oppure osa produrre un reddito perché imprenditore, dipendente o pensionato) ha già fatto capire che si schiererà dalla parte dei poteri forti e del putridume massone e bilderberghini, così come conferma l’appoggio al rieletto presidente del Parlamento Europeo, sua maestà il “kapò” Martin Schulz. Insomma, secondo lo schema di gattopardesca memoria, tutto cambia affinché nulla cambi……
Franco Svevo