Mosca difende le Olimpiadi di Sochi

6

Moltissime le accuse rivolte contro la decisione di dar luogo alle Olimpiadi invernali presso Sochi, una cittadina sul mar Nero, che si terranno dal 7 al 23 febbraio. A molti non sembra un luogo sicuro. Per altri sarebbe un progetto personale di Putin, che giova alla sua immagine, ma che serve anche per accrescere il controllo sui cittadini tramite le misure di sicurezza, una condizione di emergenza che può permettere ai suoi fedelissimi servizi segreti di intercettare ogni telefonata e chat; mentre alcuni puntualizzano che è proprio uno dei luoghi in cui gli zar hanno tenuti segregati i popoli caucasici perseguitati.

Moltissime polemiche su tutti i versanti, dunque, per quelli che saranno i primi giochi olimpici nel territorio dell’ex-Unione Sovietica.

Il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, riferisce a Komsomolskaia Pravda che a queste accuse “la festa dello sport darà la risposta a tutte le domande”.

D’altronde per l’ambasciatore della Russia in Unione Europea, Vladimir Chizov, “Sochi oggi è la città più sicura in Russia”. Tra le altre misure, droni, videocamere, missili, militari e poliziotti (circa 40 mila), zone vietate e a traffico limitato intorno alla città, affiancati da una sorveglianza satellitare oltre che dai missili terra-aria Pantsir-S, che faranno salire le spese a circa 50 miliardi di dollari, rendendole le più costose Olimpiadi di tutti i tempi.

Le minacce sono già state numerose, ricevute dai comitati olimpici di vari paesi. E non lasciano sereni gli attentati compiuti il mese scorso: due kamikaze che facevano parte di un gruppo militante islamico del Caucaso del nord, alla stazione di ex-Stalingrado (Volgograd) e su un filobus della stessa città, preceduti dall’esplosione dell’autobus di ottobre a medesima matrice.

Una città tra l’altro a qualche decina di kilometri dal confine con l’Abkhazija, regione georgiana separatista riconosciuta dalla Russia in seguito alle trattative seguenti la guerra con Tbilisi del 2008.

Per non parlare dei ceceni di Doku Umarov.

Nostante tutto, l’Italia si organizza con tre voli settimanali per evitare il viaggio fino alla nordica Mosca e la ridiscesa verso il sud russo, per tutto febbraio. Lunedì e Sabato volerà Ural Airlines; domenica Yakutia Airlines.

Questi giochi olimpici sicuramente sono un simbolo, resta da vedere che tipo di simbolo diventeranno.

Giselda Campolo

c4