Mine anti-uomo: Obama blocca produzione e acquisti

L’impegno è stato preso da Washington a Maputo durante la conferenza sulla convenzione di Ottawa. L’amministrazione Obama ha inoltre affermato di voler aderire al trattato internazionale firmato nel 1997 per vietarne uso, stoccaggio, produzione e vendita con relativa distruzione.

Secondo le Nazioni Unite, le mine uccidono ogni anno tra le 15 mila e le 20 mila persone (perlopiù civili) in 78 Stati del mondo. Molte sono un retaggio della Seconda guerra mondiale, oltre alle quali, secondo il Palazzo di Vetro, dal 1960 sono state diffuse in tutto il pianeta 110 milioni di mine. Più di 150 Paesi hanno aderito alla Convenzione di Ottawa, mentre tra quelli che ancora non ne fanno parte, oltre agli Usa, ci sono Russia, Cina, Israele, Iran, Egitto, Libia, Pakistan, Siria, Arabia Saudita, Corea del Nord e Corea del Sud.   

L’annuncio «sottolinea l’impegno degli Stati Uniti allo spirito e agli scopi umanitari del trattato che proibisce l’uso, l’immagazzinamento, la produzione e il trasferimento di mine antiuomo». «La nostra delegazione a Maputo ha chiarito che stiamo adottando in modo diligente soluzioni che ci permettano di rispettare ed infine adottare la Convenzione di Ottawa», ha precisato la portavoce del Consiglio nazionale per la Sicurezza, Caitlin Hayden.

La Casa Bianca ha ribadito che «Gli Usa sono il più grande sostenitore finanziario del mondo per lo sminamento umanitario», sottolineando come dal momento in cui è stato creato il programma umanitario di azione contro le mine, nel 1993, gli Stati Uniti hanno donato oltre 2,3 miliardi di dollari di aiuti per programmi di decontaminazione in più di 90 Paesi. Già nel 1997 l’amministrazione Clinton, pur non firmando il Trattato, fissò come obiettivo l’adesione dell’America entro il 2006: il processo però fu sospeso negli anni della presidenza Bush, e venne ripreso dopo l’arrivo alla Casa Bianca di Barack Obama nel 2009.

«Questo annuncio segna un altro passo importante nella nostra politica sulle mine», ha concluso la Casa Bianca, mentre il direttore della divisione armi di Human rights watch, Stephen Goose, ha spiegato che l’organizzazione è «molto soddisfatta per l’annuncio degli Stati Uniti, per la loro intenzione di aderire al trattato e di istituire una nuova politica che vieta la produzione e l’acquisto di mine anti-uomo».