Mentre l’Europa delle banche consolida la sua politica repressiva, Renzi fa un salto di qualità: da Homo Massonicus a Homo Golosus

renzi_golosusI lettori di questo blog, in massima parte persone attente e motivate e poco propense a credere alle favole del “sistema”, avranno ormai capito che le “notizie del giorno” (per ordine di importanza e di sostanza) non sono necessariamente quelle che compaiono a caratteri cubitali sulle prime pagine dei quotidiani di regime. Anzi, quelle servono spesso a sviare l’attenzione dei lettori, immergendoli nella vacuità e nell’ovvietà di non-notizie, dai veri fatti di rilievo che potrebbero portare le persone a pensare, a farsi un’opinione fuori dal coro. Le vere notizie, quindi, sono quelle spesso confinate in piccoli trafiletti dall’apparente scarsa importanza, o quelle che non vengono riportate affatto.

Non farò quindi alcun commento sulle uscite, più o meno felici, di Berlusconi riguardo alla sua persecuzione giudiziaria (che è del resto un fatto ben assodato e ormai chiaro a tutti) e sulla triste telenovela delle primarie del PD, che dovremmo da ora in poi chiamare PDM (Partito dei Massoni, o, se preferite, Partito della Magistratura, o meglio, di una certa Magistratura politicamente schierata e con ambizioni di governo). Del resto, per quanto Epifani possa bloccare il tesseramento e per quanti circoli più o meno fasulli si siano inventati i vari Renzi, Civati e Cuperlo, i sondaggi elettorali riportati questa mattina da La 7 inchiodano il loro partito, fra l’elettorato giovanile, a poco oltre il 10%. Il che dimostra come il PCI-PDS-DS-PD sia, oltre che un partito di massoni servi del potere bancario, anche e soprattutto un partito di vecchi, un partito senza futuro.

Mentre, appunto, i giornali farneticano del nulla, il Presidente della Confindustria Giorgio Squinzi, che ogni tanto si sveglia dal sonno, si è accorto che l’obiettivo del 3% del rapporto fra deficit e PIL “è impegnativo per l’Italia e congela la possibilità di crescita”. La stessa possibilità di crescita che uomini come Mario Monti si fregiano di aver definitivamente affossato!

Squinzi si chiede, inoltre, perché in Europa solo l’Italia e la Germania si mantengano sotto questa fatidica soglia del 3%, mentre tutti gli altri paesi dell’Unione se ne discostano egregiamente. La risposta è semplice, caro Squinzi, e dovresti avere le competenze per arrivarci da solo: l’Italia non è la Grecia, che ormai agli occhi dei tecnocrati di Bruxelles è condannata, morta e sepolta. Un eventuale default dell’Italia farebbe crollare il castello di carte del sistema bancario che si nutre, come un parassita, della linfa vitale che ci viene sottratta dalla BCE. L’Italia è quindi una controllata speciale perché si trascinerebbe dietro, in una sua eventuale caduta, tutta l’impalcatura dell’Euro. È per questo che, come denunciò in un suo memorabile intervento l’europarlamentare britannico Nigel Farage il 17 Novembre del 2011, dall’avvento del Governo Monti in avanti il nostro Paese è stato di fatto commissariato e il nostro Parlamento conta ormai meno di zero.

Il discorso di Farage fu talmente forte ed incisivo che la nostra stampa di regime quasi lo ignorò. Ve lo voglio quindi riproporre:

 

Eccoci qui, sull’orlo del disastro economico e sociale, e in questa stanza oggi abbiamo quattro uomini che dovrebbero essere responsabili. Eppure abbiamo ascoltato i discorsi più insipidi e tecnocratici di sempre: state tutti negando.

L’euro è un fallimento sotto tutti i punti di vista. Di chi è la colpa? Chi è che ha in mano il vostro destino? Ovviamente la risposta è: nessuno di voi. Perché nessuno di voi è stato eletto. Nessuno di voi ha avuto la legittimazione democratica necessaria per arrivare ai ruoli che state attualmente ricoprendo. E in questo vuoto è arrivata Angela Merkel.

Viviamo in un’Europa dominata dalla Germania, qualcosa che il progetto di Europa unita avrebbe dovuto effettivamente impedire. Qualcosa che chi venne prima di noi ha impedito, pagando con il suo sangue. Io non voglio vivere in un’Europa dominata dalla Germania e neanche i cittadini europei lo vogliono. Ma ragazzi, siete voi che lo avete permesso. Perché quando Papandreou decise di chiedere un referendum, lei signor Rehn parlò di ‘violazione della fiducia’, e i suoi amici si sono riuniti qui come un branco di iene, hanno circondato Papandreou, lo hanno cacciato via e rimpiazzato con un governo fantoccio. Che spettacolo disgustoso.

E non ancora soddisfatti, avete deciso che Berlusconi se ne doveva andare. Quindi fu cacciato e rimpiazzato con il signor Monti, ex commissario europeo, anch’esso architetto di questo euro-disastro. Un uomo che non era neanche membro del Parlamento. Sta diventando come un romanzo di Agatha Crhistie, dove cerchiamo di indovinare chi sarà il prossimo ad essere fatto fuori. La differenza è che sappiamo benissimo chi sono gli assassini: dovreste essere ritenuti responsabili per ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati.

E devo dire, signor Van Rompuy, che 18 mesi fa, quando la incontrai per la prima volta, mi sbagliai sul suo conto. Dissi che avrebbe ucciso silenziosamente la democrazia degli stati-nazione, ma non è più così, lo sta facendo molto rumorosamente.

Lei, un uomo non eletto, è andato in Italia a dire: “non è il momento di votare, è il momento di agire”. Cosa, in nome di Dio, le dà il diritto di dire al popolo italiano cosa fare?

 

È sempre di oggi, continuando a parlare di Grecia, la notizia di un emendamento del Governo, in via di approvazione da parte del Parlamento di Atene, che prevederà pesanti pene fino due anni di carcere per chi si oppone ai regolamenti dell’Unione Europea, delle sue istituzioni, politiche e bancarie, e della sua politica estera. Questa non è fantascienza, è inaudita e sconvolgente realtà. E ciò che sta avvenendo in Grecia è probabilmente un assaggio di ciò che ci attenderà in Italia nell’immediato.

 Negli ultimi anni il cosiddetto “centro-sinistra” si è dimostrato in Italia il principale referente ed esecutore di quei poteri forti che manovrano da dietro le quinte i governi ed i parlamenti di gran parte del pianeta. Il progetto di un “Nuovo Ordine Mondiale”, che ponga fine alle identità nazionali dei popoli e che li asservisca politicamente ed economicamente nell’ambito di un preciso piano di dominio globale, sta procedendo a grandi passi, nella totale indifferenza dei cittadini, troppo presi dai loro problemi quotidiani di sussistenza per capire la gravità della situazione. Tutto ciò che può rappresentare un ostacolo per questo disegno criminoso viene inesorabilmente fatto oggetto – in primis – di campagne mediatiche denigratorie e diffamatorie, allo scopo di indebolirlo e destabilizzarlo; in secundis, una volta indebolito e destabilizzato, viene spazzato via o messo comunque in condizione di non nuocere. E per attuare questa seconda fase vengono talvolta usate le armi (quelle vere, quelle militari, per intenderci), come nel caso di Slobodan Milošević, di Saddam Hussein, di Muammar Gheddafi, mentre talvolta l’”ostacolo” viene rimosso con altri metodi, come è accaduto con Craxi e con Berlusconi.

O come è accaduto con Yasser Arafat. È proprio di oggi la notizia della conferma che la morte del leader palestinese fu un assassinio. In una relazione di 108 pagine, un team di 10 medici legali di Losanna ha infatti provato in maniera definitiva che Arafat è stato deliberatamente avvelenato con il Polonio 210, probabilmente da lui ingerito in una cena la sera del 12 Ottobre 2004.

E torniamo a parlare di Matteo Renzi! Mentre il “ragazzo” continua a fare il divo in programmi televisivi e si accinge e vincere le primarie farsa, è passata quasi inosservata la notizia di una sua condanna in primo grado, decretata dalla Corte dei Conti, per vicende relative a vari abusi, illeciti e irregolarità risalenti al tempo in cui l’Homo Massonicus, come già lo abbiamo definito in questo blog, rivestiva l’incarico di Presidente della Provincia di Firenze.

La Corte dei Conti ha dovuto occuparsi anche delle sue allegre spese di rappresentanza, in seguito alla denuncia di un dipendente di Palazzo Medici-Riccardi. Dalle indagini è emerso che il mandato di Renzi è costato ai contribuenti fiorentini 600.000 Euro in 5 anni soltanto tenendo conto di viaggi, ricevute di ristoranti, regali e accoglienza di ospiti di riguardo. Soltanto una sua visita negli Stati Uniti nei giorni dell’elezione di Barak Obama costò l’inaudita cifra di 70.000 Euro, più o meno l’ammontare della spesa per le vacanze estive di una cinquantina di famiglie di lavoratori.

La Provincia di Firenze aveva dato all’enfant prodige una carta di credito con un plafond di 10.000 Euro mensili. Anche in totale assenza di scontrini e ricevute, come ha appurato la Corte dei Conti, il Capo Gabinetto autorizzava ugualmente gli esborsi come “spese di rappresentanza istituzionale”.

Con questa carta Renzi ha fatto felici i migliori ristoranti e pasticcerie di Firenze (1300 Euro di qua, 1855 Euro di là, 1050 ancora di qua, 1213 Euro ancora di là, e la lista è ancora lunga…

Potremmo quindi definirlo, oltre che Homo Massonicus, Homo Golosus!

Da rilevare che sotto inchiesta sono finiti anche i 4,5 milioni di Euro che, durante il mandato renziano, la Provincia di Firenze ha elargito alla Florence Multimedia, una società di comunicazione. Eh, già! La comunicazione è tutto, se si vuole bucare lo schermo e presentarsi ai cittadini come il nuovo salvatore della Patria…