Marra vince in Cassazione contro i PM

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Marra vince in Cassazione contro i PM: il suo documento “Circa la necessità del linguaggio scurrile” vada al Parlamento Europeo affinché, ove lo dichiari insindacabile (ma già l’ha fatto nel 2002), gli si restituiscano i circa 500 milioni di lire di risarcimento che dovette dare ai PM perché negarono il valore politico di quell’opera. È forse segno che… (Uff. Legale PAS)

Dopo 18 anni e 7 gradi di giudizio Marra ottiene che la Cassazione, con sent. n. 16059/15, cassi e rinvii alla Corte d’Appello di Napoli disponendo che essa trasmetta al Parlamento europeo, per la decisione sull’insindacabilità (già pronunziata dal Parlamento nel 2002), il documento “Circa la necessità del linguaggio scurrile”, in relazione al quale 3 PM ottennero da Marra risarcimenti per circa 500 milioni di vecchie lire, che dovranno ora, secondo ogni ragionevole previsione, restituire (salvo uno dei 3, che se l’è cavata per una decadenza procedurale) perché addussero che l’opera non aveva valore politico ed i termini scurrili in esso contenuti erano rivolti a loro.
Scritto sul quale, si ripete, il Parlamento si è già pronunziato nel 2002 dichiarandolo già prima facie di rilievo politico e insindacabile: deliberazione del Parlamento che però fu incredibilmente occultata da ignoti e non è mai giunta ai giudici.
Se il parlamento riconfermerà, come si ripete che è ragionevole prevedere, l’insindacabilità, dovranno essere restituite le somme, gli interessi e le spese di tutti i gradi di giudizio.
Marra, che si è difeso da sé unitamente ai valorosissimi colleghi ed amici avv. Ginaldo Cucinella, in sede civile, ed avv. Saverio Campana, in sede penale, subì peraltro per quello scritto anche una condanna penale per calunnia, la prima della sua vita, dalla quale fu poi assolto in appello.
Nel contesto del processo, dinanzi alla Corte di giustizia del Lussemburgo, alla quale la Cassazione aveva rimesso gli atti, l’8.4.2008, l’avvocato del Parlamento Europeo ebbe a dire che la Corte di Giustizia avrebbe dovuto chiedere l’interpretazione della normativa in materia di immunità allo stesso avv. Marra, perché il Parlamento Europeo l’ha formulata in base ad un altro suo breve scritto del 1996, e che ci sarebbe stata di lì a poco una nuova riforma sempre in base agli argomenti di cui a quello scritto. Circostanze di cui Marra non era mai stato messo al corrente.

Ufficio Legale PAS

30/07/2015