Marra: servizi segreti deviati attaccano la mia campagna a Sindaco di Roma abusando, come arma, della solita Tommasi (ormai un automa), su mandato di ambienti governativi deviati e bilderberg.

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Sembrerebbe uno scherzo di uno dei purtroppo non pochi insensati che popolano la rete, ma non è così.

Del resto, quando è notorio che i presidenti del consiglio (osserva le minuscole) li nomina d’abitudine il circolo criminale bilderberg con il silenzio\assenso della magistratura, diventa tutto possibile.

Nonostante ciò, il terrore che la politica e i media stanno mostrando di avere di me è stupido.

La cosca mediatica (RAI, repubblica, corriere, messaggero ecc.) fa infatti di tutto perché nessuno si accorga che sono candidato a Sindaco di Roma, e ne parla solo per citarmi in qualche sondaggio falso dove dice che avrei percentuali da prefisso telefonico, quando invece sanno bene che le nove liste civiche che mi sostengono hanno già avuto in passato oltre il 3%, e temono che, se riesco a legarle in un unico progetto politico, possano giungere a percentuali più elevate.

Evento che li terrorizza perché causerebbe il confluire su di me delle migliaia di gruppi anti-signoraggio figli del mio documento sul signoraggio del 1.1.2007, che ho divulgato ovunque, e dei miei video.

Un ‘rischio’ che rende quindi necessario che della mia candidatura non si dica una parola, salvo non siano, come in questo caso, parole denigratorie o di calunnia.

Cose però, ripeto, molto stupide, oltre che molto gravi.

Come si fa infatti a non capire che il loro problema non sono io, ma i loro errori?

Errori che stanno alimentando l’onda di un dissenso sociale che li annegherà non appena la società non reggerà più la miseria, laddove io non faccio altro che avvertirli (da 28 anni), dandogli così la possibilità di salvarsi, e soprattutto di salvare la società.

Un terrore di me così stupido che può solo essere frutto dell’offuscamento che li coglie all’idea di quando, tra poco, la società, che ormai sa cos’è il signoraggio – avendo capito che proprio da esso discende la sua sofferenza – andrà a prenderli fino a casa per chiedergli perché hanno taciuto e perseguitato me che cercavo di renderlo noto.

Uno scambiarmi per il loro problema a causa del quale vogliono prendersela con me a tutti i costi.

Ecco allora che, in questa logica, devono avere incaricato un criminale, credo anche lui obnubilato dalla cocaina, di falsificare un atto in cui Tommasi scriveva un anno fa che tale De Vincenzo le aveva somministrato della droga, sostituendo il nome di De Vincenzo al mio.

A riguardo, premesso che, come al solito, se riuscirò a dimostrare chi è questo criminale, oltre a querelarlo, gli farò la solita causa per 500.000 euro (peraltro – osserva quali mai intrecci causa il caso – proprio nei confronti del De Vincenzo di cui alla dichiarazione originale di Tommasi di un circa un anno fa, sto per notificare una precedente citazione, sempre per 500.000 euro, per delle affermazioni diffamatorie di qualche tempo fa).

Aggiungo che Tommasi, nel mentre tutti fan finta di nulla, è di nuovo gravemente preda della patologia psichiatrica e della droga (gliela somministrano, o la assume, in particolare anche per apparire in pubblico, perché senza, quando è in stato patologico, come ora, riesce a stento a parlare), e la madre, appena l’altro ieri, mi parlava, disperata, dei suoi andirivieni dalla polizia per denunziare le cose sempre più gravi che continuano a farle e a farle fare, senza che nessuna autorità assuma alcuna iniziativa.

Una mancanza di iniziative inspiegabile, dovendosi escludere, dato il notorio coraggio dei nostri PM e Giudici, che la spiegazione possa essere nel timore di doversi poi scontrare con le massime espressioni del potere (il bilderberg, non certo i suoi noti lustrascarpe), perché è chiaro che l’arresto degli esecutori materiali aprirebbe, potrebbe aprire, la strada per giungere passo passo alle loro coperture e poi ai veri mandanti, e comunque sarebbe un modo di dare ragione a me di fronte a tutta Italia e al mondo su tutto quanto ho scritto in questo anno e mezzo circa alle vere valenze di questa sempre più strana vicenda molto più politica che sessuale.

Benché ci sia anche da dire che è un classico della nostra magistratura farti prima morire e poi solo dopo intervenire, perché – sto avvertendo per l’affetto che ho verso i suoi genitori, e anche nonni, e verso lei stessa – la vita è un tenue filo, e ci sono molti rischi che quella di Tommasi possa spezzarsi in questa folle orgia di droga, malattia mentale e sesso estremo in mezzo a gente che si qualifica per il sol fatto di non riportarla a casa e volerla continuare a usare e sfruttare in questo stato.

Uno stato, quello di Tommasi, ormai da automa, in cui, peraltro, non escludo nemmeno che, così come le fanno fare tutto quello che vogliono, perché non ha più alcuna capacità di opporsi, possano persino aver indotto lei stessa a fare quelle modifiche a quello scritto.

Un giudizio penale, comunque, al quale sarei lieto di poter accedere in qualunque modo, foss’anche da denunziato, perché saprei poi io come far emergere la veridicità di quanto affermo da tempo.

Concludo ricordando agli azionisti tutti delle banche, piccoli, grandi o grandissimi azionisti che siano, che il signoraggio è innanzitutto la rovina loro e delle banche di cui sono azionisti, per cui non dovrebbero cercare di oscurarmi, ma di rendere noto quanto affermo.

Questo perché – lo ripeto per l’ennesima volta – i proventi del signoraggio vengono rubati alle banche e ai loro azionisti dalle cosche bilderberghine che si annidano nelle banche centrali.

Ciò attraverso la truffa di iscrivere al passivo i soldi che producono al costo della carta e dell’inchiostro, o con un semplice click, per poi iscriversi all’attivo i buoni del tesoro e ‘pareggiare’, laddove incassano solo.

Proventi del signoraggio che rubano e poi fanno riciclare da alcune banche del Lussemburgo.

Un incredibile falso in bilancio dal quale non escludo che possa trarre profitto anche qualche personaggio della Banca d’Italia o delle banche sue proprietarie, ma in cui però è certo che gli azionisti vengono derubati.

Ciò detto, possibile che non ci sia in tutta Italia un PM che abbia la lucidità di capirlo e il senso dell’onore di non tirarsi indietro e aprire un’indagine?

Sempre augurandoci che l’indagine non siano proprio queste cosche a farla fare a qualche ‘loro’ PM per farsi ricostruire la verginità con qualche provvedimento assolutorio, che comunque sarebbe poi destinato ad essere travolto a breve dalla gente, perché è sotto gli occhi di tutti che il sistema queste ruberie non le regge più.

12.5.13

Alfonso Luigi Marra