Marra: ‘Liti civetta’ tra i partiti: inutilità di assecondarle e necessità di andare verso nuovi stadi politici.

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 La seconda Repubblica è stata peggio della prima, ma è stata indispensabile per andare avanti, e non ha potuto iniziare (ad ammorbarci) se non dopo l’annientamento della prima.
Ora è lo stesso: è indispensabile andare avanti verso nuovi stadi della politica, e non sarà possibile se prima le attuali forze non verranno annientate perché, per rimanere loro, tengono tutto bloccato coinvolgendoci in questo risibile scontro su chi è onesto e chi no, tanto più che, in realtà, sono uno più ladro dell’altro.
Cosa che, peraltro, se risolvessero i problemi, sarebbe relativamente rilevante.
Anche Salomone, infatti, aveva 700 mogli, 300 concubine, per di più in gran parte pagane, e 40.000 cavalli, ma questo non gli impedì di essere l’uomo cardine di un mondo monogamico, monoteistico e ispirato alla modestia e alla povertà, come quello ebraico.
Né credo ci siano dubbi sul fatto che non cambierà nulla lo stabilire se Berlusconi è colpevole o innocente, o se sono più onesti quelli del PD o quelli del PDL o Grillo o Vendola.
Così come non servirà a nulla che rinunzino o non rinunzino alle auto blu o ai contributi ai partiti e agli stipendi.
Litigano su queste cose perché non hanno soluzioni per niente e per nessuno, ma ciononostante vogliono continuare a mantenere il potere, perché il potere rende e piace.
Tutto questo grande agitarsi in televisione, in internet e sui giornali, è in sostanza solo una lotta tra loro per ottenere i benefici dell’esserci o del vincere, che è poi la forma di disonestà più grave, perché nulla è più grave, dal punto di vista degli effetti sociali, dell’occupare le posizioni pubbliche senza essere all’altezza dei ruoli.
Che bisogna fare?
La collettivtà lo sa benissimo: quando avrà deciso che bisogna eliminarli lo farà accadere in un attimo, come fece con Bettino la sera delle monetine all’uscita dal Raphael.
Solo che questo continuare a coltivare il dubbio è pernicioso.. Bisogna decidersi..
12.5.2013
Alfonso Luigi Marra