Marra: denunzia e azione per 100 milioni di danni contro la COSCA Europea dei Diritti dell’Uomo ed altri in Italia. Agli avvocati: fermate l’abolizione della giustizia mediante un falso sistema di mediazioni.

marra_cosca2

Ho ormai finito, e pubblicherò in breve, il libro/denunzia con costituzione di parte civile per 100 milioni di euro di danni, procedendo anche ad ogni altra iniziativa, contro quella che ho definito – vedrete, fondatamente – la COSCA Europea dei Diritti dell’uomo (che non coincide con la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ma è fatta di suoi però vasti ambienti deviati), e contro il ‘ramo italiano’ della CUPOLA massonico/bilderberghina, che si è appropriata delle istituzioni nazionali ed internazionali, tra le quali appunto anche la ‘Corte’ Europea, che pullula di giudici e cancellieri massoni deviati.

100 milioni di danni perché questa FECCIA, per riuscire, dopo anni, ad accerchiarmi economicamente per togliermi i mezzi per combatterla, ha commesso, a partire dalla sentenza Gaglione + 475 (devo rinviare al libro, che si intitola Il complotto più cretino si chiama Fermare Gino) una serie di violazioni, non solo contro me, ma contro circa 10.000 miei clienti. Oltre che contro l’intera collettività, per la quale non ho però purtroppo legittimazione attiva ad agire. Senza capire, la predetta FECCIA, che la sola mia forza è tutta in una banale punta di penna.

CUPOLA che spero non si sia appropriata anche dell’avvocatura, perché sono stupito dell’arrendevolezza di fronte a questo annientamento della giustizia che chiamano ‘riforma’.

Un’arrendevolezza di pochi a cui si aggiunge anche il supporto degli ingenui che si fanno accalappiare dalle promesse di illusori contentini (ricordo quando tutti si affannavano a fare i corsi da mediatori..).

Giustizia che i criminali bilderberghini e massoni deviati che qualificano se stessi ‘governo’ stanno ‘velocizzando’ mediante l’eliminazione delle cause con gli alti costi, gli sbarramenti, le farraginosità, i mille trucchi, per sostituirle con un sistema mediatorio finto, perché i poteri – tra cui banche, lobby telefoniche, elettriche, e così via – non dovendo temere le cause, non mediano infatti un bel nulla, e possono come sappiamo dedicarsi liberamente all’esercizio del sopruso.

Perché è da escludere ci si possa fregiare del titolo di avvocato ma poi ignorare – lo ripeto da anni – che nessun sistema mediatorio funzionerà mai, né ha mai funzionato, finché la parte che ha torto non saprà che, se non media, di lì a poco sarà colpita da una sentenza di condanna.

CUPOLA che gli avvocati hanno avuto ed hanno la grave colpa di non far arrestare; perché ne hanno sempre avuto il potere.

Arrestare perché la democrazia è quel regime la cui magistratura arresti i 500 o 600 principali membri della cupola bancaria, tra cui l’intero comitato dei 300, di cui fanno parte quasi tutti i soggetti ‘di spicco’ del bilderberg, ed elimini, mediante i provvedimenti che ho spiegato altrove, il signoraggio sia primario che secondario.

Arresti da estendersi a non pochi cancellieri e giudici della ‘Corte’ Europea perché è il principale organo mondiale della massoneria deviata e del bilderberg, visto che con le sue sentenze sovranazionali controlla la legislazione e la giurisprudenza di 47 Paesi, compresa l’Italia.

Democrazia che è – lo scrivo perché non lo sento dire da nessuno – quel regime in cui c’è una giustizia gratuita; adeguatamente remunerativa per i difensori (altrimenti non possono operare); basata su tre gradi di giudizio senza ‘filtri’, più due di livello internazionale; veloce; meccanizzata e autonoma.

Mentre ad una migliore riflessione sono invece divenuto contrario ad aumentare la responsabilità dei magistrati, perché influirebbe sull’iter formativo delle decisioni e faciliterebbe la possibilità di condizionarli, bastando come rimedio agli errori la velocità e le buone regole processuali.

Una giustizia che deve poi garantire la possibilità di fare le piccole cause (magari rendendone obbligatoria la riunione, per diminuire i costi), perché servono ad impedire gli abusi tariffari o comunque di massa.

Una totale mancanza di difesa della democrazia che ha causato che la COSCA Europea si senta ora titolare dello ius vitae ac necis verso i cittadini, e lo abbia per la prima volta usato nei miei confronti scagliandomi contro una proscriptio acqua et igni: un incredibile divieto di difendere colà, ho scritto nel libro, pronunziato – friggendo mangiando – senza alcuna procedura di cui si sappia, da un’anonima giudicessa, ed esteso, per il sol fatto della parentela, a mio figlio Attilio.

Provvedimento con il quale, anche questo ho spiegato nel libro, la COSCA, contro la quale lotto da decenni, ha fatto outing creando finalmente le condizioni per uno scontro aperto nel quale auspico l’avvocatura vorrà sostenermi perché perdere significherebbe dover accettare la fine anche formale della democrazia.

9.9.2014

Alfonso Luigi Marra