Marra: Convertire in legge i DL senza Commissioni e senza Governo eletto? È ignoranza o delinquenzialità politica?

uomo burattinoSta passando la linea (ispirata da Grillo, un analfabeta in ambito giuridico, ma poi seguita un po’ da tutti) che il Parlamento possa funzionare anche così: il governo bilderberghino di Monti, incredibilmente ancora in carica, fa i decreti legge e, questo o quel giorno, i deputati o senatori presenti in aula ne votano la conversione in legge..

Tutto questo perché, secondo costoro, non è indispensabile né che ci siano le Commissioni né che ci sia un governo eletto né null’altro, non ravvisando essi altra necessità che quella di continuare a respirare l’aria del Parlamento il più a lungo possibile.

Sfugge cioè a queste mezze calzette che sussiste un’infinita serie di principi di diritto naturale e costituzionale alla luce dei quali tali ancorché non espressamente vietate cose sono tuttavia illegittime. A maggior ragione quando implichino che la soppressione dell’uso di strumenti fondamentali, come i Governi eletti o le Commissioni, divenga sistematica.

Ma – detto che mi rifiuto persino di discutere la costituzionalità di un tale obbrobrio e lascio tali ‘dibattiti’ ai ‘laureati’ grillini – è davvero possibile che i parlamentari, per quanto asini, non lo capiscano?

Secondo me no.

Secondo me la verità è che tutti sanno ovviamente bene che Monti è un bilderberghino, sicché, se tacciono, e propongono anzi di votare i decreti che le banche ordinano al suo surreale governo di sfornare, è perché sono per la stragrande maggioranza collusi con le stesse forze per le quali lavora Monti, senza le quali, del resto (ne so qualcosa io), far politica è arduo.

E – incredibilmente – gli italiani stanno a guardare..

16.04.2013

Alfonso Luigi Marra