Marra: Causa civile contro Federico De Vincenzo e Scarpat per 500.000 euro di danni per diffamazione.

Causa civile contro De Vincenzo e Scarpat per 500.000 euro di danni per diffamazioneIn relazione alle dichiarazioni del tossicodipendente conclamato (lo dico solo al fine di descriverne l’attendibilità) De Vincenzo, secondo il quale avrei influenzato Sara Tommasi, preciso che, il 27 novembre 2012, ci siamo recati alla procura della Repubblica di Salerno per presentare la denunzia contro di lui: Sara, la madre, io, che sono il suo difensore, e l’avv. Saverio Campana.

Sennonché, lasciata la Procura verso forse le 15 e partiti per Roma, quando vi eravamo quasi giunti, verso credo le 18, la dr Elena Guarino, PM incaricato, mi ha telefonato per dirmi che doveva urgentemente interrogare Sara. Siamo allora tornati indietro e, giunti alla Procura di Salerno credo verso le 21 o 22, il PM Guarino, unitamente ad un altro PM di cui non ricordo il nome, ha interrogato per ore, fino a tarda notte, prima Sara e poi la madre, le quali, secondo quanto variamente riferito, hanno argomentato in tutti i modi a supporto di quanto dichiarato in denunzia da Sara, e hanno espresso in tutte le maniere e reiteratamente il desiderio che la Dr Guarino interrompesse con adeguati provvedimenti il comportamento dei denunziati presunti rei.

Cose peraltro tutte desumibili anche da un drammatico documento di pugno della madre di Sara, da lei inviatomi via fax, non datato ma di epoca anteriore, riportante una serie di fatti relativi al porno “I soliti noti”, e collocati nel periodo dal 27.8.12 al 20.9.12, che trascrivo letteralmente di seguito (clicca qui se vuoi leggerlo nella versione originale), e che conteneva in sostanza quanto riportato dalla denunzia, al fine della presentazione della quale appunto era rivolto.

Per fare un esempio del tenore degli argomenti in sede di interrogatorio, la madre di Sara mi ha riferito che ad un certo punto la dr Guarino le ha chiesto in tono di rimprovero come mai non avesse denunziato tutte quelle gravissime cose prima, e la madre di Sara le ha obiettato che non aveva fatto altro che denunziarle, da mesi, senza che nessuno se ne curasse, salvo la DIGOS di Roma, che ha fatto, da quanto mi risulta, un’amplissima indagine molto sfavorevole al De Vincenzo, alla quale non sono però seguiti, da parte della magistratura, provvedimenti.

Dichiarazioni rese da Sara e dalla madre in questi due lunghi interrogatori alle quali la dr Guarino dovette evidentemente credere, visto che dispose il sequestro del sito, dei conti correnti di Federico, e del film “I soliti noti”, che era oggetto della denunzia e che, per quanto mi risulta, è a tutt’oggi sequestrato.

Recentemente, credo a metà marzo (quando non sapevo più nulla di lei), mi ha telefonato la madre, che non sentivo da tempo, e mi ha informato che il De Vincenzo aveva fatto fare a Sara un altro film porno, che lei aveva presentato una nuova denunzia (di cui non ero al corrente), e che la dr Guarino l’aveva, presumibilmente in seguito a quella sua nuova denunzia, convocata.

Recatasi a Salerno da sola, mi riferiva, successivamente al suo nuovo interrogatorio, che aveva constatato da parte della Procura un estremo interessamento alla questione e che era stata fatta una super-perizia sulla perizia psichiatrica già fatta, e altre cose che non voglio rivelare perché violerei il segreto istruttorio e agevolerei gli eventuali rei.

Ciò detto — constatato che De Vincenzo non ha fin qui subito alcuna sanzione, e che si comporta anzi con una singolare sfrontatezza, quasi non avesse motivo di temere i provvedimenti giudiziari di cui pure, per quel che posso giudicare come avvocato, mi sembra sia ragionevole supporre possano esserci i presupposti — e visto che lui stesso e alcuni siti che hanno con lui palesi affinità stanno cercando di dedurre da questa sua sconcertante immunità la conclusione che io sarei responsabile di non so cosa, De Vincenzo un equilibrato gentiluomo, Sara una persona lucida e padrona di sé, Paolini un saggio, Colelli un individuo da offrire a modello alla società, e Scarpat un uomo d’onore adatto ad intaccare la mia credibilità, ho deciso di tentare la fortuna (le cause in Italia equivalgono sempre a un tentare la fortuna) in sede civile citando in giudizio De Vincenzo e Scarpat per mezzo milione di euro di danni.

Ribadisco comunque che qui è in atto uno scontro — non tra il purtroppo vasto popolo dei drogati, dei pornofili, dei depravati, dei prostituti — e me, ma tra me e quei poteri che amministrano la droga, la pornografia e il degrado dei costumi allo scopo di creare, per folli fini di dominio, una società di neurolesi.

Poteri che non sono poi altro che il potere bancario, che sta cercando, ridicolmente (perché è un potere in realtà sclerotico ed idiota) di screditare Sara per screditare la mia guerra alla banche.

Ridicolmente perché ogni tentativo di screditare me, il signoraggio e i tremendi mali di cui esso è causa, si traduce in un modo di rendere note le mie tesi.

Tesi che quando saranno note abbastanza causeranno che la gente andrà a prendere gli autori di questi crimini, e coloro che su di essi hanno taciuto, fin dentro le case, per chiedere loro spiegazioni.

Poteri che usano la droga e la pornografia perché esse sono la vera essenza della cultura del regime.

Un regime che, non meno follemente, la magistratura insiste nel sostenere, anche se sta diventando sempre più vasto il ‘partito’ dei giudici dissidenti in contrapposizione a quella maggioranza di giudici che invece è collusa, conservatrice e di ispirazione massonica, altrimenti non si spiegherebbe come mai non agisce contro questi immensi crimini e i loro autori.

Siamo in sostanza di fronte a un’incredibile coincidenza di interessi in virtù della quale De Vincenzo, Scarpat, Paolini eccetera divengono espressione del regime e della magistratura, e io l’avversario da battere..

Come finirà? Finirà che in breve il regime dovrà arrendersi, perché difendere le sue posizioni al costo di 100.000 licenziamenti al mese in cambio di nulla non ha senso, e vincerò io, non contro De Vincenzo o Scarpat, che sono solo due poveri tossicodipendenti bisognosi di cure, ma contro il regime: un regime nel quale, di fatto o di diritto, sono massoni, bilderberghini, o comunque membri di altre organizzazioni occulte e illecite, praticamente tutti i politici, da Monti a Napolitano, da Grillo a Renzi, da Pannella a Prodi, da Berlusconi ad Amato e così via.

Un regime, per intenderci, nel quale Ferdinando Imposimato dice a chiare lettere che dagli atti processuali è emerso che il Bilderberg è dietro le stragi, che è l’artefice della strategia della tensione, che devia occultamente il percorso delle democrazie nel mondo, ma l’intera informazione e l’intera politica acclamano i suoi membri e fanno Monti Presidente del Consiglio, mentre Bersani, Grillo, Renzi eccetera acclamano i suoi trionfi.

Il regime è insomma divenuto così stolto che sarà esso stesso a causare che io debba giungere, attraverso delle simili nullità, fino ai suoi gangli vitali; e la cosa più buffa è che me ne sarà grato, perché esso stesso non si sopporta più.

D’altro canto è tutto già scritto dal 1985 in “Il dialogo tra l’uomo generico e il potere”, di cui a “La storia di Giovanni e Margherita”.

Quanto alla citazione per 500.000 euro, la pubblicherò tra pochi giorni in internet.

Quanto ai cretini, non si illudano: se sono da sempre maggioranza è solo perché le minoranze che li sfruttano hanno bisogno che siano in tanti.

Quanto a me, il mio lavoro di quasi trent’anni consiste nel cercare di salvarli da se stessi.

15.4.2013

Alfonso Luigi Marra

Dichiarazioni di pugno della madre di Sara

27 agosto 2012

Sara sta male io mi trasferisco a casa mia e c’è anche il padre, quel giorno doveva andare con il sig. De  Vincenzo a fare una serata in locali dubbi e l’avevamo convinta a non andare. Poi arriva il sig. De Vincenzo e Sara esce di sotto a parlargli e poi cambia idea vuole andare io faccio del tutto per non lasciarla partire ma il De Vincenzo unendo anche il ricatto “ se non vieni e non ottemperi ai tuoi impegni io non ti faccio fare il calendario” la convince definitivamente e a nulla valgono tutti i miei tentativi anche quello di chiamare il 113 o il 118, e la portano via. Capisco che con questi tipi bisogna agire d’astuzia.

12 settembre 2012

Si presentano a casa di Sara il sig. Matera e il sig. De Vincenzo ore 15 circa. Io ero nascosta nel soppalco sento tutta la conversazione tra i tre. Si parla solo di un calendario e di scattare le foto in Emilia-Romagna nelle zone del terremoto perché il calendario doveva essere per beneficenza, convincono mia figlia e le dicono anche che volevano rivalutare l’immagine e non c’era pornografia e stanno per partire quando io scendo dal soppalco mi presento e dico che Sara stava male e aveva una visita psichiatrica con il prof. Siracusano presa 10 gg fa e non doveva perderla, dopo una lunga disquisizione in merito riesco a rimandare la partenza. Il De Vincenzo insisteva perché dovevano mettere delle extension sui capelli a Sara e la voleva portare a Milano, io lo convinco che questa cosa si può fare a Roma e alla fine ci accordiamo che l’indomani la portano dal parrucchiere e il tutto è rimandato alla prossima settimana.

14 settembre 2012

La porto in visita dal prof. Siracusano io speravo che lui la facesse ricoverare invece mi dice che la dovevo ricoverare io e mi dà il nome e il numero di telefono della clinica, dove portarla clinica D’Alessandro e mi dà il commiato.

16 o 17 settembre 2012

Mi telefona il Matera al quale dico che Sara sta male e deve essere ricoverata. Lui telefona a mia figlia e le dice che il calendario non si può più fare perché lei sta male. Mia figlia mi rimprovera di avere detto questo al Matera e piange perché ci teneva a fare il calendario. Mia figlia sta sempre più male e si rifiuta di andare in clinica quindi un mio amico mi dà il numero di un altro prof.  molto bravo  il dott. KOUKOPOULOS ATHANASIOS e il 17/09/2012 la viene a visitare a casa. Tel del dott. 06687**** / 33523****. Dice che è in pieno delirio psicotico bisogna convincerla a ricoverarsi entro breve altrimenti bisognerà farle un T.S.O.

18 settembre 2012

Ore 2.30 del mattino mi sveglio di soprassalto e vedo mia figlia vestita e con il trolley che mi dice c’è il De Vincenzo sotto casa mi è venuto a prendere per andare a fare il calendario. Ciao.

Scendo dal letto e telefono il sig. De Vincenzo che mi dice che Sara è con lui devo stare tranquilla perché la porta fare il calendario. Nulla è valso dirgli che aveva iniziato a prendere psicofarmaci e stava male.

19 settembre 2012

Telefono verso ora di pranzo a Sara ma non risponde telefono al De Vincenzo che mi dice che è al trucco che ha fatto bene io rinnovo le mie preoccupazioni ma lui le ignora.

 20 settembre 2012

Finalmente alle 13 riesco a parlare con mia figlia. E’ in pieno stato confusionale mi dice che sta malissimo non sa dove è non si sa se dove si trova è un albergo le dico di guardare dietro la porta o cercare delle carte intestate se c’è uno scrittoio o sopra al comodino ma non è in grado mi dice che non è in Emilia Romagna ma dà un’altra parte ma non sa dove e quindi le chiedo del calendario mi dice che le hanno fatto girare altre cose porno e che vuole andare via. La rassicuro e chiamo immediatamente il De Vincenzo cerco di essere calma e di farmi dare delle indicazioni gli mando anche un sms per farmi dire dove è mia figlia ma niente, anzi non mi risponde più al telefono mi ricordo che ho il numero del sig. Matera e gli telefono. Non mi dice l’indirizzo neanche lui ma mi dà la sua parola che in serata o l’indomani me la riporta. Io dico che se non so nulla entro sera vado dalla polizia. Il Matera riporta mia figlia a casa alle 1 del mattino del 21/09/12. Lo strano è che neanche lui sapeva l’indirizzo però è partito in auto e ha trovato il posto, che strano!

Ho telefonato anche il sig. Somma della Digos e detto tutto questo il 19/09/12 quando disperata non sapevo più cosa fare.