MAIORANO SCRIVE DIRETTAMENTE A MATTARELLA

Abituate ed abituati a ripetuti vaniloqui dell’ex presidente Napolitano, la riservatezza dell’attuale Presidente Mattarella, non può che colpire gradevolmente l’opinione pubblica. Tuttavia, da oggi non in poche saranno le persone in attesa di un pronunciamento del Nostro Presidente in ordine alla lettera redatta dall’ormai noto Alessandro Maiorano, il dipendente comunale fiorentino al quale non sono sfuggite le azioni a dir poco fumose commesse da Matteo Renzi… soprattutto in merito ai repentini cambi di residenza e relativi affitti “pagati in nero dal Carrai”, come si specificava all’interno di un altro articolo ad inizio di settimana. La lettera in questione è stata inviata ieri sera via e-mail al Quirinale; vediamone i passaggi salienti in cui il Maiorano supplica il Presidente Mattarella affinché questi si accinga a sollecitare (laddove sia consentito) una maggiore solerzia da parte degli inquirenti, soprattutto nella persona del P.M. Dottor Luca Turco sulla quale scrivania – leggiamo – “giace il fascicolo penale 1281-14”. Maiorano specifica che, dal contenuto della denuncia da lui medesimo presentata presso la Procura di Firenze, risulta che “Marco Carrai, per 35 mesi ha pagato l’affitto di casa Renzi il quale, in tale appartamento, aveva la sua residenza”. Aggiunge anche come suoni a dir poco misterioso il fatto che “al Signor Carrai sono stati dati appalti del Comune di Firenze senza gara oltre a favori vari a lui ed alla sua gentile consorte, Francesca Comparini”. Alessandro Maiorano, “in qualità di cittadino italiano che a differenza di Renzi non si fa pagare gli affitti di casa per 35 mesi da amici imprenditori”, domanda al Presidente Mattarella “che si è appena insediato e che ha dichiarato che sarà il Presidente di tutti gli italiani”, se non sia opportuna una maggiore sollecitudine della forse troppo oberata Procura fiorentina in merito ad una tale questione. E, nel rivolgersi al neo-Presidente, scrive: “Il premier Renzi, nell’Agosto scorso, è stato denunciato, attraverso il mio legale Prof. Avv. Carlo Taormina anche per presunti reati di associazione a delinquere; peculato; corruzione e riciclaggio; e che sulla stessa scrivania del P.M. Luca Turco rimane un altro fascicolo penale, il nr. 3056-14”. In conclusione, Maiorano, richiama l’attenzione del Signor Presidente Mattarella evidenziando come “per due articoli di giornale sulle spese folli di Renzi e sulle escort a Palazzo Vecchio si sia ritrovato rinviato a giudizio contro Renzi per presunto 595 c.p.”; mentre, nonostante alla “Procura di Firenze siano presenti chili di prove che – afferma Maiorano – lo inchiodano, non si fa nulla”. Rimaniamo in attesa di poter comunicare la sospirata risposta del neo-Presidente della Repubblica Italiana, sempre ammesso che perverrà. N.B. I virgolettati sono tratti dalla lettera originale di Alessandro Maiorano il quale ne ha inviata copia al sottoscritto.

Andrea Signini