L’ultimo step prima del definitivo impianto sottocutaneo

Ormai, che piaccia o meno, siamo giunti all’ultimo passo prima di entrare definitivamente nell’era del microchip sottocutaneo diabolico ed apocalittico. Infatti, anche in Italia giunge un braccialetto che, per la precisione, è stato denominato Jawbone UP24. E’ lo stesso identico braccialetto che hanno sfoggiato alcuni soggetti tipo George Osborne (cancelliere britannico) ed altre figure di scarso o nullo rilievo come attricette ed attorucci di terzo ordine.

Grazie ad un dispositivo integrato Bluetooth 4.0 il braccialetto è in grado di monitorare il sonno di chi lo porta al polso. Inoltre, e qui siamo al top dell’inutile, esso è in grado di valutare l’impatto della caffeina sul sonno. Beh, guardate, questa è proprio una bojata assurda. La classica “zappa sui piedi”. Cioè questi hanno la sfrontatezza di venirci a dire che grazie a questo braccialetto potremmo calcolare l’impatto della caffeina sul sonno!!! E non ci rivelano che il dispositivo android è in grado di archiviare tutte le informazioni fisiologiche delle “cavie umane” (perché qui parliamo di cavie umane vere e proprie) e non si sa chi le può gestire a nostra insaputa. Che la caffeina tenga svegli è una ovvietà che capirebbe pure un “imbecille con lampi da idiota”. Ma loro tentano di fare breccia esattamente sfruttando questo livello banale, che vi credete? Il caffè è una bevanda presente in ogni angolo di Mondo ed è una bevanda che viene quotidianamente e ripetutamente ingerita da qualche miliardo di esseri umani. Ora, a prescindere dal fatto che generalmente l’ultimo caffè lo si gusta a fine cena e a prescindere che una tazzina di moca dopo cena non ha reso insonne nessuna persona usa a concludere la cena in questa maniera, il dato essenziale è che appare evidente a chiunque che stiamo difronte ad un tentativo palese di ingerenza all’interno della nostra sfera privata/fisica. Anche un ebete capirebbe che qui c’è qualcosa che non va. A che scopo dovremmo farci monitorare da un computer mentre dormiamo? E’ chiaro o non è chiaro che qui le stanno sperimentando tutte per abituarci all’idea del futuro impianto sottocutaneo? Stanno giocando, ci pungolano, sondano, cercano di intuire sino a che punto possono spingersi valutando le nostre reazioni. Ci usano come topi da laboratorio!! Sfruttano la tattica del branco di lupi: prima ti isolano, posi ti fanno correre per tagliarti il fiato, poi ti si avvicinano su più fronti per confonderti ed infine ti azzannano alla carotide e ti ammazzano.

Se il popolo italiano, oggi come oggi, riuscisse a dare prova della propria consapevolezza e della propria coesione allora riuscirebbe a mandare al diavolo questa moda con cui stanno cercando di infettarci sfruttando l’immagine di gente più o meno famosa che capisce solo una parola: soldi.  Se riuscissimo a far comprendere il rischio di cedere a questa moda capziosa e diabolica alle persone a noi vicine che per loro disgrazia sono vittime delle mode, allora questo genere di esperimenti sociali andrebbero a farsi friggere il giorno stesso della loro uscita sul mercato. Io mi dichiaro ottimista sotto questo profilo in quanto i segnali di una ripresa di coscienza nazionale ci sono già e la riprova è che quella trasmissione oscena in cui alcuni giovani si fanno rinchiudere in una casa di plastica per farsi spiare 24 oer su 24 sta facendo registrare ascolti miserrimi. E verrà chiusa a brevissimo. Una notizia splendida. E’ la risposta che l’Italia “sveglia” attendeva da anni. Uniamoci contro il totale declino, almeno proviamoci, diamo del filo da torcere a questi. Facciamo di tutto affinché questo braccialetto non riscuota alcun nessun successo qui da noi in Italia. E la cosa ci farà onore.

Andrea Signini