Longevità: chi è bilingue vive di più (e meglio)

Dall’Università di Edimburgo sono sicuri. Apprendere una seconda lingua rallenta l’invecchiamento del cervello, anche se studiata in età adulta. Così possono migliorare anche le capacità di lettura, di conversazione fluente e la prontezza di risposta agli stimoli verbali.

Pubblicato sulla rivista Annals of neurology, lo studio ha analizzato 262 persone – tra gli 11 e i 70 anni di età – nel periodo di tempo compreso tra il 2008 e il 2010. La domanda posta loro è stata la seguente: è vero che imparare una nuova lingua può migliorare le funzioni cognitive, oppure, che persone con abilità cognitive maggiori possono apprendere con più facilità le lingue straniere?

Thomas Bak, del Centro for cognitive ageing and cognitive epidemiology all’Università di Edimburgo, tra i 262 individui bilingue analizzati – di cui 195 l’avevano imparata prima dei 18 anni di età, mentre 65 avevano appreso il secondo idioma successivamente – che in entrambi i gruppi le capacità cognitive di intelligenza generale e lettura erano più sviluppate rispetto alla media di persone della stessa età; e che questo risultato era valido quando la nuova lingua era stata appresa sia sotto i 18 anni sia più avanti.

Ha commentato spiegando alla BBC che “E’ un risultato significativo”e “ Si tratta di scoperte con una rilevanza pratica notevole: il nostro studio ha dimostrato che il bilinguismo, anche se acquisito durante l’età adulta, può beneficiare e rallentare l’invecchiamento del cervello».