L’intelligence Usa nega il coinvolgimento russo nell’abbattimento del Boeing malese

In una conferenza stampa, alti rappresentanti dei servizi segreti statunitensi hanno dichiarato di non essere in grado, per il momento, di individuare con certezza i  responsabili del disastro aereo del Boeing-777 della Malaysia Airlines, precipitato la scorsa settimana in Ucraina orientale e quindi di non aver prodotto prova alcuna del coinvolgimento russo nell’abbattimento. 

I servizi Usa, inoltre, non escludono la possibilità che l’aereo sia stato abbattuto per errore e a loro dire, l’aereo avrebbe accidentalmente  subito l’impatto di un missile di terra SA-11 probabilmente lanciato dalle milizie ribelli. Tuttavia, i rappresentanti di queste ultime hanno, fin da subito, dichiarato di non possedere armi capaci di raggiungere altezze elevate.

Secondo diversi esperti, la catastrofe dell’aeromobile malese altro non sarebbe che una provocazione orchestrata dagli Stati Uniti. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, da parte sua, ha approvato una risoluzione per avviare le indagini sul disastro del volo internazionale Mh17 della Malaysia Airlines e l’Olanda ha assunto il ruolo di leadership nelle investigazioni della tragedia. Ieri, il primo ministro della repubblica popolare di Donetsk, Alessandro Borodái, aveva consegnato le due scatole nere del Boeing al rappresentante del governo malese il colonnello Mohd Saqri, il quale ha, poi, confermato che le scatole nere che non hanno subito alcuna “manipolazione esterna”.