L’imbecillità indotta, il complottismo e il potere occulto e manifesto

Molto spesso, quando si parla di gruppi lobbistici che stanno dietro al potere mondiale (ancor più spesso basta dire potere mondiale), istantaneamente una parte del pubblico, una parte del cervello direi quasi di ognuno, associa tutto quello che successivamente sarà detto a quello che comunemente viene etichettato complottismo. Una forma moderna di irrazionalismo collettivo. Una forma di pensiero occultista che ha sostituito la superstizione. Così spesso si mischiano vari concetti, e i credenti nel complottismo hanno per fede il complottismo economico, politico e spesso e volentieri alieno.

Questo è solo un modo per non parlare delle cose. È solo un modo per nascondere la verità dietro forme di irrazionalismo che non sono accettabili scientificamente. È solo un modo per limitare la diffusione di idee che rispecchiano la reale dinamica corrotta della società.

Il complottismo, per come lo mostrano i talk show, per come lo spiattella la tv, non esiste e semmai quegli arzigogoli indimostrabili allontanano il mondo razionale dalle verità che invece altri razionalmente rivelano.

Ma che ci sia un governo occulto è dimostrabile in via logico-teorica. È estremamente semplice dare soluzione ai problemi che assillano l’uomo da secoli. Basterebbero gesti semplici e certi, un niente, per qualcuno anche soltanto una legge. Basterebbe che ci si mettesse a tavolino e si stabilisse, come fecero i padri costituenti, così, in un paio di giorni, o un paio di mesi, che una cosa non è più fattibile, senza bisogno di anni di intrichi interessati. Si sa che i nitriti sono cancerogeni. Benissimo, non c’è tanto da discutere, non ci sono sottigliezze giuridiche, dosi e consigli dei periti, linee guida del Food and Drug Administration. Niente di niente. Una leggina che dica: è vietata la produzione o l’importazione e, in conseguenza, la distribuzione di alimenti contenenti nitriti (e nitrati).

Facilissimo. Eppure siamo ancora tutti, e in tutti gli stati e gli organismi internazionali, a discutere se la quantità ammessa debba essere inferiore o superiore a un certo virgola non si sa quanto. Sono discorsi in grado di paralizzare un parlamento.

Sono discorsi cinquecenteschi sul sesso degli angeli.

Diciamo sempre che siamo in crisi, che il mondo lentamente muore, e allora? Allora, se lo si vuole salvare, c’è bisogno di un medico d’urgenza. Ci sarebbe da vederlo, questo medico che è la politica, chino sul corpo del moribondo a dire “or dunque meglio una Bic o una penna a gel per eseguire su questo povero cristo la tracheotomia? Uh ma è davvero povero questo cristo! Ma come è messo male!! Bic? O gel…”

La verità logica è che, siccome si presume che l’umanità non sia fatta da un pugno di scemi, e questo è l’assioma, ne consegue che deve esistere qualcosa, qualche organismo, che voglia la complicazione per qualche motivo. Che voglia non far vedere la semplicità delle decisioni necessarie. Che voglia far credere che ci sono mille modi di vedere il problema assolutamente equivalenti e che molti di questi problemi sono irrisolvibili; e a tal fine ci mostra problemi inesistenti proprio come la differenza tra Bic e gel. Un organismo che noi identifichiamo, prove alla mano, con Bilderberg. E questo perché evidentemente ha un interesse diverso da quello che è il progresso dell’umanità tutta. Questo è il complottismo vero: non fare una legge che vieti i nitriti, non fare un protocollo internazionale che vieti i nitriti. Non tutte le bizzeffe che i talk mettono in giro solo per complicare le cose. E questo perché, se no, non si può fare il prosciutto a due soldi, non si può alimentare la casa farmaceutica che il nitrato lo produce, non si possono far vendere all’industria della carne miliardi di quintali a basso costo ben conservati o in latte o stagionati.

Perché non si potrebbero fare i talk show; e non sembrerebbe che lavorasse ad ammazzarsi, un parlamento che approva soltanto una legge che prende atto di un dato scientifico. Il loro lavoro è proprio discutere.

Ma non è nemmeno questo il motivo determinante. Immaginate che peso ha questa considerazione: se il mondo andasse come dovrebbe andare, non sarebbe facile gestirlo, non quanto è facile gestire un mondo nel caos e disinformato.

Giselda Campolo

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