Letta e Kyenge: regalo di Natale ai mafiosi

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La notizia di oggi ha dell’assurdo. Ma attenzione: è una mossa propedeutica all’attuazione del piano kalergi. Sottrarre i soldi da destinare alle vittime della mafia per donarli ai clandestini che sbarcano in Italia. Ad un primo sguardo sembrerebbe che questo governo non eletto da nessuno ma impiantato per volere del dandy del Quirinale, stia facendo di tutto per fare incazzare il popolo italiano, mascherando le malefatte dietro il pretesto dell’accoglienza. Ma quale accoglienza, tocca chiedersi. Questi pupazzi corrotti dal potere usuraio non hanno alcuna intenzione né di aiutare i clandestini né di aiutare la popolazione italiana. Ma andiamo per gradi: il suolo nazionale si sta letteralmente riempiendo di gente senza arte né parte, priva di studi e titoli, a differenza dei nostri laureati migliori che vanno ad arricchire le altre Nazioni mondiali. Questa massa umana di miserabili si sta trasformando in un esercito di lavavetri a cui nessuno di questi politicanti non eletti osa dare un briciolo di dignità. Sono loro (Kyenge in testa) a voler sfruttare questa umanità sola e senza speranze. Li vogliono in strada, senza lavoro, senza diritti, a morire di freddo, a dormire ammassati come topi. E non potrebbe essere altrimenti, ovviamente. In una Nazione che sta morendo a causa dell’asfissia economica indotta che vede chiudere le proprie aziende per crediti e non per debiti, chi, sano di mente, potrebbe solo lontanamente pensare di poter offrire loro alloggi, pasti caldi e regolari, un tetto ed il lavoro? Elementi che mancano alla classe imprenditoriale i cui esponenti, a migliaia, sono finiti a vivere in mezzo alla strada o dentro alle automobili parcheggiate. Come mai, nonostante la lampante situazione attuale, ci si ostina a permettere sbarchi su sbarchi? Come mai ci hanno raccontato per anni che questi poveracci spendono migliaia di euro per i transiti marittimi a bordo di carrette quando è evidente anche ad un bambino ritardato che questi non hanno nemmeno il becco di un quattrino? Le risposte sono semplicissime: 1) nel Secolo scorso è stato previsto e programmato che l’Europa dovesse appassire e poi scomparire attraverso l’imbarbarimento culturale così da poter accelerare il processo del Nuovo ordine Mondiale, un piano orwelliano di stampo fascio-comunista in cui ingabbiare la libertà di ogni singolo individuo il quale a sua volta deve essere convertito in schiavo valido solo a sgobbare senza diritti; 2) mescolare usi, costumi e stili di vita serve a far nascere conflitti sociali di bassa lega e scongiurare il pericolo di un’unione di forze popolari le quali potrebbero compromettere e mandare all’aria l’attuazione del piano poc’anzi esposto; 3) con l’appoggio dei media di regime viene messo sotto al tappeto tutto il marcio, ovvero la nuda e cruda verità; 4) le associazioni che si arricchiscono sulla pelle di questa umanità si celano dietro nomi che richiamano la solidarietà ed il mutuo soccorso ma, in realtà, altro non sono che macchine per macinare soldi; 5) tra non molto (in Spagna a partire da Gennaio 2014) anche in Italia verranno impiantati tribunali speciali fascio-comunisti in cui processare chiunque avesse ad opporsi a questo scempio. Le leggi liberticide sono alle porte ma, generando allarme sociale con queste operazioni fumose, nessuno riesce a percepire l’imminente pericolo. Questo pseudogoverno di fantocci corrotti aveva il compito di elaborare una legge elettorale che consentisse al popolo di scegliersi i propri ladri. Invece, ormai rimbambiti all’inverosimile, non ci siamo nemmeno accorti/e che viviamo senza il diritto più elementare: quello di decidere da chi farci fottere. Oggi vogliono colpire quella parte onesta della Nazione, quella che ha avuto il coraggio di denunciare i mafiosi, quei mafiosi con cui – parole del camorrista Schiavone – il “Palazzo” fa gli affari sporchi da anni. Ebbene, quei soldi dovevano servire per dare protezione a questa gente coraggiosa. Invece, Letta e Kyenge useranno quei soldi per i clandestini. Bravi, vedrete che la mafia vi ringrazierà moltissimo per questo regalo di Natale.

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