L’ennesima giravolta di Casini

Infatti se una volta i cittadini premiavano chi cercava di mantenere la stabilità del governo, ora preferiscono votare direttamente chi al governo c’è già e partiti come l’Ncd di Alfano e quello di Casini sono stati puniti per la loro mancanza di coraggio. E se qualche giorno fa già l’Ncd aveva iniziato a prospettare un lento ma inesorabile distacco dal governo con le probabili dimissioni di Lupi da ministro che preferirebbe andare a Bruxelles ora le voci si fanno più insistenti su una nuova giravolta dello stesso Casini.

La nuova politica di Casini secondo i ben informati, sarebbe quella di slegarsi dal Ncd di Alfano e di migrare con il suo partito ancora una volta verso i lidi di F.I., questo avverrebbe anche perché si sarebbe reso conto dopo i il voto degli italiani che non vi è più la possibilità di costruire un centro per i moderati, considerando che anche Scelta Civica, nata proprio per cercare di accattivarsi questi elettori, è stata inghiottita dal Pd, o meglio i suoi elettori hanno preferito puntare sulla sinistra di Renzi che su di loro.  

Questo nuovo ritorno di Casini in F.I. però potrebbe portare conseguenze dirette anche allo stesso Alfano, che ricordiamolo ha superato di poco il 4% ma solo grazie ai voti dello stesso Casini che se dovesse abbandonarlo potrebbe vedere l’Ncd o inglobato o completamente prosciugato dal Pd facendo la stessa fine del primo traditore di Berlusconi, Fini, ovvero fuori dai giochi politici e dalla storia del Paese e messo nel dimenticatoio.

In realtà però l’ultima parola alle prossime imminenti elezioni politiche  toccherà a Renzi che dovrà decidere se affrontare la prossima legislatura con gli schieramenti attuali della larghissima maggioranza o trovare magari alleati più consoni e vicini alla sinistra, magari con quel centro che sta cercando di costruire Bruno Tabacci.

 

Guerriero del Risveglio