Lavoro, cassaintegrati e lavoratori in mobilità in deroga rischiano di non ricevere più soldi

A lanciare l’allarme, e’ il Ministro del Lavoro Poletti che – in un’intervista pubblicata sulla versione on line del quotidiano “La Repubblica” – ha dichiarato che “entro fine anno dovremo reperire un miliardo di Euro, per fronteggiare l’emergenza dei lavoratori in cassa integrazione ed in mobilità in deroga”. A rischio dunque le buste paga di 50.000 persone che oltre al danno di aver perso un lavoro, adesso rischiano di vedersi negati quegli ammortizzatori sociali che possano permettere loro di tirare avanti, in attesa di tempi migliori. Come volevasi dimostrare.
La coperta del resto e’ troppo corta, e da qualche parte bisognerà pur andare a trovare i soldi per evitare che nel prossimo autunno divampi il fuoco della legittima e sacrosanta rabbia di chi ha perso il lavoro e rischia di ritrovarsi con il classico pugno di mosche in mano. Si prospetta l’ennesima “manovra correttiva” per trovare le opportune coperture finanziarie, sotto forma dell’introduzione di nuove tasse da far gravare sulle tasche già abbondantemente dissanguate di chi osa ed ha la sfortuna di avere un reddito. Del resto, e su questo siamo pronti ad accettare scommesse, Renzi e’ l’ideale prosecuzione dei due precedenti esecutivi imposti entrambi dai poteri forti Monti e Letta, e dunque ha il compito – secondo i voleri dei massoni e dei bilderberghini – di dare il definitivo colpo di grazia ad un’Italia malandata e sull’orlo del fallimento. Anche e sopratutto con misure impopolari, il cui unico scopo e’ quello di acuire le tensioni sociali.
Lo stesso ministro ha poi ribadito che “non è stata ancora trovata una soluzione su quella parte della riforma Fornero che limita l’accesso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori in deroga”, così come ha annunciato che “il Jobs Act non toccherà l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori”, così come invece chiedono ampi settori della maggioranza che sostiene questo governo abusivo.
Staremo a vedere, anche se il rischio che il prossimo autunno possa essere caratterizzato da una nuova emergenza sociale e’ tutt’altro che campato in aria!
Franco Svevo