L’attacco al ‘Canguro’

Neanche a dirlo come era prevedibile in riposta all’ostruzionismo delle minoranza e non solo in Aula al Senato a suon di regolamento ha risposto il governo utilizzando l’ormai famosissima regola del ‘canguro’ che ha permesso solo nella giornata di martedì di saltare con sole cinque votazioni ben 1.400 emendamenti.  Il presidente Pietro Grasso infatti con regolamento alla mano ha potuto saltare tutti quegli emendamenti simili a quelli che erano stati bocciati dall’Aula facendo infuriare i gruppi di opposizione che hanno contestato l’applicazione drastica di questo metodo, gridando allo scandalo e portando per protesta in Aula un canguro di peluche. A nulla e’ servita da parte dei contestatori la richiesta di revisione, considerando che dopo la riunione della Giunta del Regolamento il risultato e’ stato quello di una completa legittimazione sul metodo utilizzato dal Governo, tant’è’ che come e’ stato spiegato “La Giunta ha ribadito che si tratta di una prassi consolidata in Senato”. Dure le parole di Renzi che richiama però l’attenzione sull’importanza del lavoro che si sta svolgendo “Leriforme non sono il capriccio di un premier autoritario. Ma l’unica strada per far uscire l’Italia dalla conservazione, dalla palude, dalla stagnazione che prima di essere economica rischia di essere concettuale”. Chissà cosa ne sarà della Riforma del Senato, se giungerà alla fine a vedere la luce o se come sempre accade nel nostro Paese vinceranno tutti coloro che lottano per il non cambiamento, giuste o sbagliate che siano le riforme… Guerriero del Risveglio