La resa dei conti: niente sarà più come prima

 

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Molti miei lettori si sono chiesti, sollecitandomi con numerose email e telefonate, i motivi del mio recente prolungato silenzio su Signoraggio.it e su altri siti sui quali sono solito scrivere e denunciare le malefatte della politica e dei vertici del ‘potere’. I numerosi e inaspettati messaggi ricevuti, anche da parti che mai mi sarei immaginato, mi hanno fatto sicuramente piacere, ma a tutti ho dato delle risposte un po’ evasive e di circostanza che qui potrei sintetizzare come ‘momentanea crisi creativa’ (o comunicativa), problemi personali di varia natura e impegni di lavoro.

Ebbene, sicuramente vi sono stati anche questi ultimi a frenare non poco, negli ultimi mesi, la mia penna, ma la vera ragione sta nella necessità che ho fortemente sentito di dovermi prendermi un periodo ‘sabbatico’ (termine che detesto, ma purtroppo in uso comune nella lingua Italiana); insomma, diciamo pure una ‘pausa di riflessione’ che mi è servita non poco per reperire molti dei tasselli che mancavano al mio quadro della realtà, quel quadro della ‘matrix’ che ho faticosamente messo insieme in decenni di riflessioni, ricerche, esperienze di vita, inchieste e soprattutto duro studio.

Vi posso assicurare che quando, trattando da anni certi argomenti e certi temi ‘scottanti’, continui ad accorgerti che c’è sempre qualche tassello che ti manca, qualche informazione che hai frainteso (o che ti hanno di proposito fatto fraintendere), che sei ad un passo dall’acquisire questa o quella verità, questa o quella rivelazione, ma che a volte constati che non ti è dato di coglierla, una pausa di riflessione è quello che si impone. E vi assicuro che nella mia vita ho dovuto concedermene molte.

Non è facile, credetemi, scrivere e dover, per forza di cose, sintetizzare certi temi affinché il lettore medio possa comprendere al meglio quello che intendi trasmettere. Da un lato prendi atto che niente è come appare, come vogliono farci apparire, e che la stragrande maggioranza delle persone vive la propria non facile quotidianità crogiolandosi in un’ignoranza spaventosa voluta e imposta dal ‘sistema’. È in atto da tempo, infatti una de-culturalizzazione delle masse pianificata a tavolino e imposta con ogni mezzo possibile, a cominciare dalla scuola fino ad arrivare ai grandi mezzi di comunicazione di massa. Un appiattimento verso il basso che è finalizzato al totale dominio delle menti e delle coscienze, per l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale fondato su un nuovo feudalesimo elitario e neo-aristocratico che sta sistematicamente distruggendo come un inarrestabile rullo compressore le identità nazionali dei popoli, le diversità e le specificità culturali ed espoliando tutte le risorse, anche le più basilari e fondamentali. E questo progetto criminale e criminogeno può riuscire a imporsi solo se i sudditi smettono di pensare, solo se come automi lavorano per garantirsi le basi della sussistenza (e a volte neanche quelle).

Da un altro lato, però, ti accorgi che è in atto un risveglio, che sempre più persone dotate di psiche si stanno ribellando a questo stato di cose, che sempre più persone iniziano a dubitare delle notizie confezionate, delle ‘verità’ dei politici e degli economisti; che sempre più persone mettono in discussione una realtà artefatta e hanno deciso di svegliare le loro coscienze e di adoperarsi per un cambiamento. Anche se drammaticamente ti accorgi che la maggior parte di questi ‘risvegliati’ dalla matrix intraprendono falsi sentieri di rivolta, guidati per mano da falsi guru e da falsi profeti che fanno in realtà il gioco di certe élite e che li condurranno inesorabilmente verso l’abisso, ti senti sollevato dal constatare che molti di loro sfuggono dalle maglie di certe reti e vanno avanti con coraggio e determinazione verso la presa di coscienza. Constati allora che a un numero sempre maggiore di esseri umani si sta dotando di coscienza e, parafrasando Dante Alighieri, iniziano a mirare la dottrina che s’asconde sotto ‘l velame de li versi strani. Capisci allora che ancora non tutto è perduto, ma capisci anche che questi ‘risvegliati’ hanno assoluta necessità di aprire gli occhi acquisendo le informazioni giuste, cosa tutt’altro che facile in un mondo in cui prevale per il 90% un’informazione falsa ed artefatta e in cui il rimanente 10% è composto da mezze verità, parziali bugie e tante omissioni.

Non è mia abitudine suddividere le persone in categorie ontologiche, escludendo a priori che la maggioranza degli ‘ilici’ possa comprendere la complessità della realtà e che sia pertanto destinata all’abbrutimento totale. La ribellione delle masse teorizzata nel 1930 da José Ortega y Gasset non è avvenuta nelle forme e nei tempi ipotizzati dal grande filosofo madrileno, e ha prodotto negli ultimi decenni una pericolosa ribellione delle élite e un’accelerazione di un certo progetto di dominio globale che si sta servendo dell’economia e della finanza come strumenti principali di controllo e sottomissione, utilizzando poi l’arma della guerra quando le prime due vengono reputate insufficienti.

Queste élite neo-aristocratiche in grembiulino da tempo si fregiano di ritenersi le uniche dotate di pneuma e si arrogano quindi il diritto al dominio, ma se molti dei loro esponenti si guardassero attentamente non in un semplice specchio latomistico di comodo, ma allo specchio della Divina Sapienza, di quella Sophia con la ‘S’ maiuscola che tutte le loro iniziazioni o contro-iniziazioni neanche gli concedono di intravedere, o se preferite nello specchio dell’anima, vedrebbero il nulla, vedrebbero l’abisso, vedrebbero un erebo polato da ombre confuse e rivoltanti, vedrebbero solo putredine. E questo perché forse un pneuma non lo hanno mai avuto e sono anzi l’essenza stessa della ilicità.

In questo mio articolo parlerò di Massoneria, e quindi si rendono necessarie alcune premesse.

Nonostante molti lo pensino o lo ipotizzino, io non sono un fratello massone, e non lo sono mai stato, nonostante negli ultimi vent’anni varie espressioni della libero-muratoria – italiana e non – mi abbiano avvicinato, blandito e tentato di cooptarmi nelle loro logge. Appartengo orgogliosamente a un’altra tradizione iniziatica che, per ideologia, finalità e contenuti, è sempre stata agli antipodi della libero-muratoria, ma anche della Chiesa Cattolica, anche se con la prima ha avuto, storicamente, non pochi punti di contatto e fasi alterne di collaborazione, comunque fondate su un profondo rispetto reciproco.

La tradizione a cui appartengo è quella Eleusina Madre, una tradizione iniziatica antichissima che si è posta alla base della stessa cultura occidentale (è nata formalmente nel 1.216 a.C., ma con un background precedente che affonda le proprie radici nell’impero cretese dei Minosse e in quei popoli del bacino del Mar Egeo, caratterizzati da un concetto sacro di ‘stirpe’, dalla designazione della propria progenie per linea femminile (matriarcato) e dal culto degli Dei Titani (spodestati, secondo la tradizione ellenica, da Zeus e dai nuovi Dei Olimpici); popoli che lottarono in difesa di quel nostro baluardo che fu la civiltà troiana). Siamo una delle poche tradizioni misterico-iniziatiche ad essere sopravvissute ai secoli più bui del Medioevo e ad avere avuto, dall’antichità classica ad oggi, un filo diretto di continuità. Abbiamo annoverato fra le nostre fila ben dieci imperatori di Roma, fra cui Ottaviano Augusto, Adriano, Marco Aurelio, Antonino Pio, Traiano, Gallieno, Flavio Juliano, e personaggi come Pausania, Cicerone, Elio Aristide, Proclo e Asclepigenia.

Siamo l’unica tradizione misterico-iniziatica dell’antichità mediterranea ad essere stata caratterizzata da un concetto lineare del tempo, con un arkhé ed un eskhaton fondati su una nostra complessa cosmogonia e su nostre profezie.

Siamo sconosciuti ai più, anche per via di un pesante velo di segretezza che ha sempre caratterizzato le nostre istituzioni, che hanno dovuto tenacemente difendersi sia dal mondo ‘profano’ che dalla Chiesa Cattolica, che ci ha sempre avversati e perseguitati con ogni mezzo. Ma la nostra Tradizione, nonostante un carattere di elitarietà e di chiusura verso il mondo ‘profano’, ha sempre lavorato dietro le quinte per il progresso e per l’elevazione dell’Umanità, figlia ai nostri occhi del Titano Japeto e quindi dotata di quella scintilla divina che la rende meritevole di elevarsi.

Siamo arrivati in Italia agli inizi del XV° Secolo e siamo stati attivi protagonisti dell’avvento e della edificazione del Rinascimento. Nostri iniziati furono Piero della Francesca, Marsilio Ficino, e molti altri, anche influenti scienziati, che forse un giorno, se mi sarà concesso, elencherò.

Non vi è mai stata, da parte Eleusina-Madre, l’intenzione di esercitare in maniera diretta un’influenza sulla politica e sui governi. Questo lo hanno sempre fatto, a volte anche sbagliando, i nostri fratelli scismatici pitagorici (con il massimo rispetto per Arturo Reghini). Ma anche noi abbiamo sempre avuto, attraverso i secoli, collocati in ruoli chiave, addirittura anche nella Chiesa, i nostri uomini. E la famiglia Kennedy non era e non è affatto estranea alla nostra cerchia…

Ma veniamo al sodo e finiamola per il momento con le presentazioni.

Una regola basilare per ogni iniziato eleusino è chiedersi sempre “perché?”. Sì, “perché”, questa parola magica che si pone alla base di ogni ragionamento dell’umano consorzio. Chiedersi il “perché” delle cose è il primo passo per la loro comprensione. Chiedersi “perché” significa non accettare le verità di comodo o quelle ‘confezionate’ da chi detiene le redini del  potere, significa ricercare e magari anche scoprire cosa si nasconde dietro un fatto, una notizia, un particolare evento, sia dietro a un banale fatto di cronaca, sia al più importante degli eventi storici. E, seguendo sempre questa regola, come mi è stato insegnato, mi sono sempre scontrato con fatti, notizie e accadimenti sui quali non ci vedevo istintivamente chiaro e sui quali volevo, anzi pretendevo, delle risposte. Molte risposte già le avevo, ma parziali. E molte risposte le ho avute, sia per il livello di conoscenza e l’accesso a informazioni dovuto al mio modesto grado, sia per l’incessante impegno che ho avuto nello scavare, confrontare, analizzare e sezionare ogni dato.

Tutte le mie esperienze politiche, dalla fine degli anni ’80 ad oggi, sono state finalizzate a sostenere e a portare avanti forze e movimenti che di volta in volta si confacevano, magari non sempre coscienti di esserlo, alla lotta contro determinati poteri e contro determinati disegni di dominio e di globalizzazione. Più volte hanno tentato di comprarmi, di blandirmi, di farmi entrare in determinati ingranaggi, ma ho dimostrato di non essere manipolabile. Se avessi accettato alcuni compromessi, che più volte mi si sono presentati, potrei adesso essere consigliere regionale, sindaco, o siedere in Parlamento, con ottimo stipendio e tutti i vantaggi della situazione. Ma non ho mai voluto cedere, e mi ritrovo ancora a vivere del mio modesto lavoro, ma con la dignità di essere libero e senza le mani legate da scomodi fili invisibili.

E ho continuato a scrivere, sui giornali, sulle riviste e sui siti che me lo hanno concesso, e fondando una mia casa editrice, in piena libertà, facendo inchieste scomode, incessanti denunzie e cercando, nei limiti del possibile e della comprensione dei lettori, di smuovere le coscienze su temi quali le élite del potere globale, i perversi piani di globalizzazione, i tentativi di instaurare una dittatura usurocratico-bancaria, concentrando la mia attenzione sulle tematiche economiche, sulle dinamiche del signoraggio bancario, sui retroscena delle multinazionali e sulle manipolazioni del clima.

Ho accolto con grande soddisfazione la recente uscita, per le Edizioni Chiarelettere, del primo volume dell’annunciata trilogia di Gioele Magaldi, intitolato Massoni, società a responsabilità illimitata – La scoperta delle Ur-Lodges. Da tempo seguivo con interesse le mosse del Grande Oriente Democratico e le coraggiose prese di posizione di Gioele Magaldi sul relativo sito. Ovviamente non sempre ho concordato su tutto, soprattutto alla luce della mia personale formazione politica, ma ho avuto modo di trovare punti di convergenza veramente inaspettati.

Alcuni mesi fa l’avvocato Alfonso Luigi Marra, che notoriamente non è mai stato tenero nei confronti degli ambienti latomistici, pubblicò su Signoraggio.it un appello rivolto alla parte sana della Massoneria per unire le forze nella lotta contro quelli che lui definì, a ragione, dei poteri deviati al soldo della grande finanza internazionale. Poteri che, in realtà, più che esserne al soldo, utilizzano la grande finanza internazionale per le proprie mire di dominio globale. L’appello di Marra, che pochi realmente allora compresero, pareva essere rimasto inascoltato, ma ha avuto in un certo senso una risposta – pur indiretta – dall’operazione di Magaldi e fratelli.

Non mi ha stupito quanto enunciato da Magaldi nel primo dei suoi libri. Bene o male posso dire che già conoscevo, anche se in maniera lacunosa, un buon 70% delle informazioni presentate. Ma ritengo che l’avvio di un simile progetto editoriale possa rappresentare un punto di svolta di fondamentale importanza.

Parliamoci chiaro: niente sarà più come prima. L’avere finalmente fatto nomi e cognomi, l’aver portato finalmente allo scoperto e dato in pasto al grande pubblico, nero su bianco, l’esistenza delle Ur-Lodges apolidi e sovranazionali e l’aver denunziato i nomi di molti dei loro affiliati, da Mario Draghi a Massimo D’Alema, da Giorgio Napolitano a Mario Monti, da Tony Blair a Nicolas Sarkozy, da Manuel Barroso alla Madeleine Albright (che gli Dei la maledicano in eterno per l’aggressione alla Serbia nel 1999!)  rappresenta per me e per molti che la pensano come me una soddisfazione inimmaginabile. Come rappresenta per me una soddisfazione inimmaginabile l’aver visto denunziare, finalmente in modo chiaro e con metodo scientifico, i progetti criminali della Ur-Lodge Hathor Pentalpha dell’entourage dei Bush e la sua responsabilità nei fatti dell’11 Settembre 2001 e nel delirio di sangue che ne è seguito, dall’invasione di Irak e Afghanistan fino alla creazione dell’Isis come nuovo spauracchio internazionale in sostituzione della non più funzionale Al Qaeda.

Non mi illudo certamente che un libro possa smuovere la coscienza delle masse. Sarebbe puerile e al contempo utopistico solo pensarlo. De resto sono sempre meno gli Italiani che leggono. Ma questo libro sta già circolando in una maniera straordinaria e ovunque, negli ambienti giusti, se ne sta parlando. E questo è indubbiamente un buon inizio.

Il libro di Magaldi sta velocemente arrivando (non lo nascondo, anche per merito mio) nelle mani di personaggi mirati che ben sapranno non solo comprenderne il messaggio e il contenuto, ma che sapranno tradurlo in azione concreta. E fra questi vi sono anche molti parlamentari, di vari schieramenti, che si sono sinceramente rotti le scatole di premere tacitamente un bottone e di essere supinamente funzionali a un certo sistema che ci sta conducendo inesorabilmente nel baratro.

E questo libro, e gli altri che seguiranno, arriverà nelle mani anche di molti magistrati, di cui molti indossano notoriamente il grembiulino. Magistrati che, se hanno ancora un minimo di raziocinio, non potranno più restare inerti di fronte alla rovina alla quale ci stanno conducendo certi personaggi fino ad oggi impuniti.

Ritengo che tutte le forze ancora sane di questo Paese debbano necessariamente dialogare con Gioele Magaldi e con il suo progetto. I tempi stringono e fosche nubi s’adombrano all’orizzonte. Nubi che tutti gli Uomini liberi e di buona volontà, a prescindere dalla loro condizione e dalla loro iniziazione, unendo prima che sia troppo tardi i loro sforzi e le loro energie, possono finalmente spazzare via e far tornare a splendere non solo sull’Italia e sull’Europa, ma anche sul mondo intero, il Sol Invictus del progresso e della civiltà.

Nicola Bizzi