La razza inferiore

Mi chiedo cosa spinga un essere umano senza handicap ad occupare il posto riservato a chi non gode di salute piena. Chi arriva a compiere atti di questo tipo, appartiene ad una razza inferiore.

Vivo vicino a due supermercati in cui mi reco regolarmente. Ebbene, non passa giorno che i posti più vicini all’ingresso vengano usati per i comodi di certa gentaglia. Gente dall’animo arido, squallido,. Merdoso, suggerisce giustamente il vocabolario. Gente che suscita a pelle un senso di ripugnanza diretto. I peggiori in assoluto sono quelli che ottengono il tagliando in maniera fraudolenta, magari facendo risultare un handicappato in casa con l’appoggio di un medico compiacente. O addirittura facendo risultare nel proprio domicilio un portatore di handicap che magari abita a centinaia di chilometri con cui però sono imparentati. Spesso in passato ho attaccato briga con alcuni di questi luridi omuncoli e luride donnucole. Devo riconoscere che ho avuto sempre la meglio. Alla fine hanno sempre rimosso la loro vettura. Ma da un po’ di tempo a questa parte, non ho più voglia di arrabbiarmi per i diritti di chi nemmeno conosco. Non è compito mio inquadrare le peggiori persone che popolano la città. Perchè chi osa occupare il posto riservato agli handicappati E’ per natura un essere peggiore. Tempo fa girava in rete l’immagine di un cartello simile a quello utilizzato per segnalare il posto ai portatori di handicap in cui si scriveva che “se vuoi il mio posto, sii pronto a prendere anche il mio handicap”. Una mossa intelligente, senza dubbio. Sarebbe il caso che se ne distribuissero in adeguata misura presso le direzioni dei centri commerciali e dei supermercati perché credo che imporre il rispetto delle regole civili IN QUESTI CASI spetti al direttore della struttura. Se fossi handicappato e trovassi il posto a me dedicato occupato dalla cretina o dal cretino di turno, mi lamenterei con la direzione. Già, la stessa direzione che assume personale di sicurezza per poi fargli imbustare le polpette. O peggio ancora affianca un vigilante alle casse automatiche per aiutare i clienti a prendere confidenza con i “touch screen”.

Andrea Signini.