La Nato attaccherà la Russia entro i prossimi due anni

Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano russo “Pravda”, Markov ha affermato: “in un prossimo futuro assisteremo al diffondersi, su scala internazionale, di una massiccia propaganda anti-russa, orchestrata dagli Usa, pari a quella che oggi vediamo nell’Ucraina occidentale, dove gran parte delle persone comuni è indotta ad odiare la Russia, i russi e tutto ciò che ha a che fare con Mosca. Qualora la propaganda non dovesse essere sufficiente, si ricorrerà al terrore, come già abbiamo modo di riscontrare nelle stragi di Kharkov ed Odessa”.

Quindi quella che ci aspetta, secondo Markov, non è una semplice guerra di propaganda ma un conflitto reale che assumerà i tratti drammatici del terrorismo e infine, della guerra sic et simpliciter: “non appena l’esercito della Nato sarà pronto ed operativo e ciò accadrà entro i prossimi due anni, l’alleanza militare dell’occidente attaccherà la Russia, prendendo a pretesto il ritorno alla madre-patria della Crimea. Gli estremisti di Settore destro verranno usati per gli attentati terroristici contro le città russe ed in qualità di guastatori e sabotatori”. Secondo il politologo russo, la situazione attuale assurge ad uno stato di “guerra ibrida”, molto più insidiosa e pericolosa della vecchia Guerra Fredda. Finché il cosiddetto ‘partito della guerra’ continuerà a supervisionare la politica estera degli Stati Uniti non ci sarà pace in Ucraina, conclude Markov.