La coppia del mese

Il nuovo incontro tra i due leader però non dovrebbe riguardare solo le riforme Costituzionali ma anche una lunga e seria analisi sull’attuale situazione economica che sta vivendo il nostro Paese. C’è chi afferma però che Renzi voglia vedere nelle Aule parlamentari la reale affidabilità del compagno di strada, ovvero risultati alla mano e la certezza che con il suo appoggio grazie ai numeri, possa tranquillamente fare a meno di quella fetta del Pd che continua ad essere contraria al premier e creargli serie difficoltà.

La strategia dell’ex Cavaliere è quella di un lento ed inesorabile avvicinamento al governo nell’interesse personalissimo dell’elezione dell’inquilino del Colle su cui vorrebbe poter dire l’ultima ed essere uno dei futuri grandi elettori, per poterne così beneficiare magari in futuro in caso di nuovi problemi giudiziari.

Nel frattempo dopo la notizia del nuovo incontro che si terrà giovedì, gli altri partiti che fanno parte della maggioranza, che temono molto questo avvicinamento e un Italicum che porterà molto probabilmente a veder scomparire i piccoli partiti che hanno percentuali al di sotto delle fatidica percentuale, a decidere di incontrarsi già il martedì o mercoledì successivo per preparare una loro strategia di attacco.

Secondo i ben informati infatti sarebbe già pronta una loro personale bozza sulla riforma elettorale nella quale tra le proposte per evitare di scomparire dal panorama della politica vi sarebbe:  voto al singolo partito e non alle coalizioni; coalizioni che si formano tra il primo e il secondo turno; soglia tecnica bassissima per chi perde e non partecipa alla ripartizione del premio di maggioranza; norma «anti-vampiri» per evitare che chi vince prenda anche i voti del partito che non ha raggiunto la soglia di sbarramento. 

Secondo l’Ncd, promotore della rimpatriata dei piccoli partiti che fanno parte della maggioranza, questi sarebbero i punti cardine da inserire, senza se e senza ma, tant’è che Quaglieriello avverte il premier: «E’ escluso che la revisione dell’Italicum possa essere il frutto di un patto a due. Faremo sentire la nostra voce”.

Non ci resta che vedere cosa uscirà dal nuovo incontro tra i due leader o meglio cosa ci verrà rivelato, visto che molto spesso la verità ci viene nascosta dietro un velo di ipocrisia…

 

Guerriero del Risveglio