La Commissione Europea vuole mettere fuori legge i piccoli orti: per favorire multinazionali come la Monsanto sarà vietato autoprodursi il cibo

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Una proposta di legge folle e criminale dei tecnocrati di Bruxelles rischia di dare il colpo di grazia alla nostra agricoltura

É passata rigorosamente sotto silenzio sulla stampa italiana di regime una allucinante proposta di legge della Commissione Europea che, se attuata, metterà fuori legge i piccoli orti privati con il pretesto che i semi in essi utilizzati non sarebbero “analizzati, approvati e accettati” da un nuova speciale agenzia europea. Le persone che coltivano pomodori, zucchine, basilico o altri prodotti sul balcone o nel loro giardino potrebbero quindi essere presto considerati dei fuorilegge.

Questa normativa apparentemente folle nasconde in realtà un ben architettato disegno che favorirà gli interessi delle criminali multinazionali che stanno monopolizzando, sui scala planetaria, il settore agro-alimentare, controllando così tutta la nostra catena alimentare.

Questa proposta di legge, infatti, come ha denunciato Ben Gabel del Real Seed Catalogue, “intende stroncare i produttori di varietà regionali, i coltivatori biologici e gli agricoltori che operano su piccola scala” e  “uccide completamente qualsiasi sviluppo degli orti nel giardino di casa in tutta l’Unione Europea, avvantaggiando così i grandi monopoli sementieri”.

“Come qualcuno potrà sospettare – ha affermato Mike Adams su Natural News – questa mossa è la “soluzione finale” della Monsanto, della DuPont e delle altre multinazionali dei semi, che da tempo hanno tra i loro obiettivi il dominio completo di tutti i semi e di tutte le coltivazioni sul pianeta”. Di fatto, ha spiegato Adams, ai sensi della nuova normativa comunitaria la maggior parte delle sementi tradizionali saranno messe fuorilegge. “Questo significa che l’abitudine di conservare i semi di un raccolto per la successiva semina, pietra miliare per una vita sostenibile, diventerà un atto criminale”.

“Questo è un esempio di burocrazia fuori controllo”, ha dichiarato sempre Ben Gabel. “Tutto quello che produce questa legge è la creazione di una nuova serie di funzionari dell’Unione Europea pagati per spostare montagne di carte ogni giorno, mentre la stessa legge sta uccidendo la coltura da sementi prodotti da agricoltori nei loro piccoli appezzamenti e interferisce con il loro diritto di contadini a coltivare ciò che vogliono”. “Inoltre – aggiunge Gabel – è molto preoccupante che si siano dati poteri di regolamentare licenze per tutte le specie di piante di qualsiasi tipo e per sempre, non solo di piante dell’orto, ma anche di erbe, muschi, fiori, qualsiasi cosa, senza la necessità di sottoporre queste rigide restrizioni al voto del Consiglio”.

Mike Adams ha rincarato la dose, affermando che “tutti i governi sono ovviamente entusiasti dell’idea di registrare tutto e tutti. Tanto più che i piccoli coltivatori dovranno anche pagare una tassa per la burocrazia europea per registrare i semi”. 

Noi di Signoraggio.it riteniamo inaccettabile che questa Europa in mano ad oligarchie affaristico-finanziarie legate a doppio filo con le grandi multinazionali possa continuare, nell’indifferenza generale (anzi, nella piena complicità) dei grandi mezzi di informazione, a schiacciare e a distruggere la nostra agricoltura, annientando i prodotti tipici locali e tradizionali e influenzando le scelte dei piccoli coltivatori.

Per il momento solo alcuni siti internet indipendenti, come perchiunquehacompreso.blogspot.it di Elia Menta, stanno denunciando in Italia la cosa. Ma non ci risulta che il Governo del bilderberghino Letta o la sua Ministra per le Politiche Agricole Nunzia De Girolamo stiano facendo qualcosa per impedire o contrastare questa criminale normativa che, se attuata, rischia di dare il colpo di grazia all’intero nostro settore agro-alimentare.

Nicola Bizzi

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